Alimentazione

1001 consigli per l’allattamento – la mastite

Eccoci giunti all’ultimo capitolo sui consigli per l’allattamento… era ora, dirai tu! E per concludere in bellezza eccoti qui la Mastite, alè!

– Per mastite si intende il processo infiammatorio che coinvolge le ghiandole mammarie. Il seno si presenta in aree localizzate teso, ingorgato, caldo e dolorante. La febbre è indice di infezione batterica in corso. Mentre gli ingorghi spesso interessano tutti e due i seni, la mastite solitamente si presenta solo da un lato e in un’area piuttosto circoscritta, almeno all’inizio perchè potresti essere una delle “fortunate” mamme che hanno due mastiti al prezzo di una… che c@#o!!

Un ingorgo mammario non trattato può risultare in blocco dei dotti delle ghiandole mammarie e conseguentemente evolvere in mastite. La presenza di ragadi non curate a loro volta possono essere la porta di ingresso di agenti patogeni.

In caso di mastite è necessario vedere un dottore anche perché potrebbe essere necessaria la somministrazione di antibiotici specifici e di analgesici se necessario. Mentre la mamma deve riposare, il seno interessato da mastite non deve essere lasciato inattivo perché la risoluzione del blocco di latte porta ad un miglioramento delle condizioni: ora, come tu possa riposarti mentre allatti contemporaneamente da un seno dolente è per me un mistero.
E` possibile che il processo infiammatorio evolva in ascesso (quando si dice il colpo di fortuna!), in questo caso non si deve allattare e il medico provvederà  a drenare il pus che si è accumulato.

Le mastiti possono manifestarsi all’inizio dell’allattamento, quando ragadi e ingorghi mammari possono presentarsi con più facilità . Personalmente però ho conosciuto alcune mamme che hanno sperimentato questo spiacevole disturbo nel momento dello svezzamento: se decidi di svezzare il tuo piccolo cerca di non farlo tutto d’un colpo, soprattutto se la tua produzione è ancora piuttosto alta. Procedi con gradualità ` e lascia che il seno diminuisca autonomamente la produzione di latte in seguito ad un calo di “domanda” da parte del piccolo.
In generale scegli reggiseni comodi da indossare: super push-up con stecche e merletti faranno la gioia del marito ma se non vuoi un seno sofferente scegli il catafalco di tela della nonna, dai retta a me!
Prediligi una dieta ricca di grassi insaturi (o eventualmente sono disponibili compresse di omega 3 e 6, come integratori alimentari) perché i grassi saturi aumentano le probabilità  di ostruzioni nei dotti mammari.

Spero proprio che queste informazioni rimangano tali e che tu non debba mai sperimentare questi dolori. Nel malaugurato caso in cui però tu ti trovassi nei guai, fai sempre riferimento a figure professionali che possano darti il giusto supporto, siano essi il medico, il ginecologo, il pediatra, le infermiere del consultorio o i consulenti de La Leche League.

Ricordati che se hai ragadi o un ingorgo che non si risolvono nel giro di due/ tre giorni, è il caso che tu vada dal medico prima che le cose precipitino.

In ogni caso… in bocca al lupo!

Fonti

Problemi di allattamento-rimedi

La leche League

Allattamento

Mastite

 

 

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

3 Commenti

  1. fortunatamente nn l’ho avuta, forse perchè ho il seno piccolo, ma vi racconto ciò che è successo a mia suocera che ha un seno moooolto abbondante….

    nn ricordo se le è successo quando è nato mio cognato o mio marito…cmq vi parlo di 30 anni fa… anche lei ha avuto la mastite, con febbre alta che ovviamente a causa dell’ingorgo nn scendeva, la sua nonna le disse “gabriella nn ti preoccupare, perchè ora ti aiuto io”, andò in cucina e fece cuocere le mele e poi gliele spalmò sul seno…la mattina dopo, mia suocera si trovò in un lago di latte…l’ingorgo si era sbloccato…

    le mele…un rimedio della nonna, poco costoso e che funziona…

  2. Ciao Enrica, grazie della citazione del nostro sito http://www.lllitalia.org.
    Volevo solo sottilineare un paio di cose:
    la prima è che noi siamo LE consulenti de La Leche League, siamo tutte donne e tutte mamme!!! 🙂 Impossibile trovare ne La Leche League “un” consulente 🙂 🙂
    La seconda è che non ci sono controindicazioni all’allattamento anche in presenza di ascesso.
    La terza, è che (per chiarire il “mistero”) per “riposarsi allattando con un ingorgo o una mastite” si intende mettersi a letto, sapere di essere debolissime e portarsi il bambino a letto allattandolo il più spesso possibile per svuotare il seno dolente. Questa indicazione vuole sottintendere che spesso le mamme con un seno dolente cercano di arrivare a fare tutto lo stesso, lavorare, pulire, far da mangiare, far la spesa… mentre in questi casi occorre fermarsi un momento, mettersi a letto e dedicarsi a “guarire”, svuotando il seno il meglio possibile. Chiedere quindi aiuto a chiunque, sorelle, mamme, zie e vicine di casa, qualcuno che stiri, qualcuno che ti porti un sugo già  pronto e qualcuno – se c’è – che ti coccoli.
    L’ultima è per Valentina: purtroppo il seno piccolo non esime dagli ingorghi. Ingorghi e mastiti sono molto democratici, 🙂 se il seno non viene svuotato bene possono venire a tutte!!!
    E per quanto riguarda le mele… chissà , magari la nonna di tua suocera aveva per le mani un rimedio miracoloso… ma lo sapremmo, forse, no? In alcune parti del mondo si usano le foglie di cavolo, in altre la ricotta in una garza, in altre ancora l’argilla verde… Nessuno di questi metodi però è stato fino ad oggi convalidato dalle ricerche.
    Ciao, grazie
    Carla

    1. Carissima Carla, grazie per aver commentato e per aver spiegato alcune cose.
      In realtà il fatto che chi offre la sua assistenza a la leche league è donna e mamma e non consulente nel senso stretto della parola, è una cosa di cui avevo già parlato https://oasidellemamme.it/2012/01/le-passioni-dei-genitori-un-vero-e-proprio-problema-per-i-bambini/. In realtà ho utilizzato la parola consulente prendendola direttamente dal bellissimo sito de La Leche League 🙂 (http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=46&Itemid=53) e sinceramente credo che una mamma che allatta o che ha allattato sia la migliore Consulente al mondo 😉

      Per quanto riguarda la “mamma che allatta e riposa” in caso di mastite, la mia era solo una battuta. Pero` il tuo commento ha aperto una riflessione importante e cioè che spesso le mamme che allattano e sono in difficoltà si ritrovano da sole a gestire tutto. Spesso, anche la famiglia da per scontato che allattare sia veramente una cosa naturale ed istintiva. A mio parere no e quando una mamma incontra problemi e si sente dire che tutte hanno allattato quindi perchè lei non dovrebbe riuscirci… beh, si puo` capire come si possa sentire.

      E per quanto riguarda le foglie di cavolo cappuccio… https://oasidellemamme.it/2012/01/1001-consigli-per-lallattamento-ingorghi-mammari/… 😉

      Grazie ancora Carla e spero di leggere spesso i tuoi commenti e le tue chiarificazioni!! Spesso ho fatto riferimento al sito LLLI ritenendolo fonte preziosissima di informazioni ed esperienza.
      A presto!

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