Casa Oasi

10 + 1 consigli per sopravvivere al bucato

Se  ad un certo punto della giornata ti ritrovi, dopo il quarto bucato da stendere, a guardare sconsolata la cesta dei panni sporchi che tracima di indumenti, c’è qualcosa che non va. Fidati.

 

Le cose sono due: o hai 25 figli che giocano nel fango tutto il giorno o il livello di sporco che tu tolleri è drammaticamente basso.

Nel primo caso, non c’è più niente da fare, condoglianze. Nel secondo invece esiste la possibilitàche tu rinsavisca. Ti avverto, non sarà  facile e non ci andrò leggera.

Innanzitutto:

1. Apri gli armadi di famiglia e, accantonando ogni sentimentalismo, elimina tutti gli indumenti che non sono stati messi negli ultimi due anni. Avanti, dai… di quante declinazioni della stessa gonna o pantalone hai veramente bisogno? E quanti cambi necessitano i figli? Non sono poi tanti i vestiti che veramente servono tutti i giorni…

 

2. riduci il numero di ceste per la biancheria sporca. Un giorno avevo deciso che per comodità  i bagni e la lavanderia dovessero ognuno avere una cesta del bucato sporco, pensando così di facilitare lo smistamento degli indumenti. SBAGLIATO. La proliferazione di ceste favorisce solo la proliferazione di montagne di biancheria da lavare. Dunque, una cesta sarà  più che sufficiente.

 

3. Lavaggi ad personam. Più che lavare per “argomento” (ossia colore, tipologia di tessuto) prova a lavare la roba dei bambini tutta insieme, la tua e quella del marito insieme. Questo perché quando poi sarà  asciutta, sarà  più facile metterla a posto: ti basterà  andare solo nella stanza della “personam” per cui hai fatto il bucato, invece che vagare in più stanze per riporre il tutto in cassetti e armadi.

 

4. I bambini devono vestire colori vivi, accesi, insomma colori mimetici. Un bel verde/marrone militare per i maschi o un bel batik o fantasia patchwork per le femmine, sono l’ideale per nascondere le macchie innocue. Se non vedi, è pulito.

Inoltre puoi utilizzare la strategia delle divise: vale a dire stessi abiti sia per casa che per l’esterno per un paio di giorni, forse anche tre. Tecnica utile a ridurre il numero dei cambi e lo stress dei bucati.

 

5 Stira il meno possibile. Moltissime magliette e alcune camice, appese dopo il lavaggio, si asciugano stirandosi quasi alla perfezione. Se qualche grinza rimane, puoi addurre la scusa che stai insegnando a tua figlia o a tuo figlio come stirare. Lo so, è tremendamente politically scorrect, ma ciò introduce il punto 6

 

6. Figli = manovalanza a basso costo. Qui se qualcuno ti guarda con biasimo puoi sempre sottolineare il fatto che stai allevando gli adulti di una nuova generazione: indipendenti, responsabili e autosufficienti.

 

7. Routine. Ci vuole regolarità . Scegli un giorno della settimana per il bucato e un giorno in cui stiri. All’inizio non sarà  proprio semplice ma come ogni ingranaggio che si rispetti, basta una buona oliata e poi tutto fila liscio.

 

8. Una volta a settimana (ma anche più spesso sarebbe meglio), devi dedicarti a te stessa. Può essere un regalo che ti fai, come comprare il nuovo smalto di moda; o andare dal parrucchiere o fare la manicure. Oppure, invece di tutto ciò, potresti portare la maggior parte della biancheria in lavanderia! Perché no?

 

9. Piegare la roba ti porta via i secoli? Appendi, appendi e appendi. Ci sono un sacco di appendi abiti da armadio con più sbarre su cui appoggiare i pantaloni, per esempio, che possono fare al caso tuo. Un “˜ottimo investimento, direi.

 

10. Non essere troppo schizzinosa. Se il bucato è diventato il tuo nemico, l’unico modo per sconfiggerlo è trattare con placida indifferenza e serena insensibilità  lo sporco. Lo so, questo è un po’ estremo, ma se ci pensi bene, è veramente indispensabile alla sopravvivenza della famiglia profumare di fresco bucato ogni singolo giorno dell’anno?

Forse quello che reputi essere una macchia in realtà  è solo la prova di un’esperienza di vita appena vissuta…magari un esperienza al cioccolato.

 

11. E per ultimo, se ti è possibile, potresti farti un utilissimo regalo di Natale: un’asciugatrice! Risparmi tempo, risolvi il problema della roba che non asciuga e soprattutto gli indumenti escono molto poco spiegazzati il che facilita l’attuazione del punto 5, ovvero stira il meno possibile.

Come dici? Natale è un po’ lontano? Comincia a risparmiare!!

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Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 Commenti

  1. che dire? fantastico…..all’asciugatrice in effetti ci avevo pensato…..mi sento rincuorata…GRAZIE MILLEEEEEE!!!!!!!!!!

    1. Guarda, io l’ho presa da meno di un anno e mi ha risolto una marea di problemi, facilitandomi un sacco la gestione del bucato. Mi rendo conto che non tutti hanno lo spazio per prenderla e forse anche i prezzi non sempre sono abbordabili, ma ripeto, se c’è la possibilità, direi di farci veramente un pensiero! 🙂

  2. concordo su tutto…ad eccezione dell’ asciugatrice. I motivi sono tre. primo perchè’ l’asciugatrice consuma un sacco di elettricità ‘, quindi va male per l’ambiente e le tue tasche (pero’ se proprio devi usarla cerca di accenderla di sera o nelle ore di consumo più’ basso, per esempio in california, edison suggerisce di ridurre i consumi di elettricità ‘ tra mezzogiorno e le 6 del pomeriggio). secondo, gli indumenti si “consumano” più’ velocemente (tutta la “peluria” che raccogli alla fine proviene dai tuoi indumenti…ora chi se ne frega delle magliette dei bambini, che tanto si rovineranno comunque, pero’ per altre cose magari ti dispiace un po’ di piu’). terzo, a volte avere la roba già ‘ stesa mi velocizza la parte del piegare e mettere via, mentre quando mi trovo questa gran massa di roba tutta insieme e’ un po’ più’ dura.
    Infine, sono decisamente in favore del lavoro minorile, e aggiungerei di lavare meno spesso (non tanto le cose dei bambini, ma quelle degli adulti, che spesso possono essere appese fuori a “rinfrescarsi”).

    1. E` vero che l’asciugatrice consuma energia! E infatti dipende molto da dove vivi: in posti dove piove un sacco o dove l’inverno è lungo io l’acquisto lo farei. Se io potessi stendere i panni al sole della California senza prendermi la “multa” perchè ho osato intaccare la facciata della casa con la biancheria stesa, lo farei eccome…
      E sul rinfrescarsi degli indumenti… totalmente d’accordo!

  3. Belli però i commenti…
    che l’ascgiugatrice siano uno degli elettrodomestici che consumano e quindi inquinano di più sembra non freghi proprio niente a nessuno….”è tanto comoda”

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