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“I vostri mariti guardano le donne più curate”e la donna presa di mira da Selvaggia Lucarelli perde tutto

Il caso della mamma di Ravenna che con un suo post – ripreso da Selvaggia Lucarelli – si è rovinata la vita. 

Riflettiamo abbastanza quando mettiamo le foto nostre o dei nostri figli sui social? E riflettiamo ancora di più quando scriviamo delle cose che riguardano gli altri o che possono nuocere delle altre persone? Evidentemente no, visto il caso di una mamma dell’Emilia Romagna che è stata inondata di insulti e minacce dopo aver scritto un post su Facebook abbastanza compromettente.

La donna ha pensato bene di farsi un selfie durante la festa di fine anno di scuola di sua figlia mettendo come sfondo i sederi di donne – secondo lei decisamente fuori forma –  dicendo che forse era il caso che si affidassero ad un programma dimagrante di cui si faceva promotrice perché i mariti guardavano “donne più curate” (sottointendendo lei).
Il post probabilmente sarebbe passato sotto silenzio se non fosse stato ripreso da Selvaggia Lucarelli:

Questa tizia va alla festa della scuola della figlia e anziché parlare con le altre mamme, guardare i figli, mangiare due pizzette cosa fa? 
Fotografa a tradimento le altre madri di spalle, scegliendo accuratamente quelle più in carne e nella posizione più infelice e si fa un selfie. Per raccontare cosa? Che porelle, non si accorgono che alla festa della scuola i loro mariti guardano lei che è magra e bella mica loro che sono brutte e sciatte. Il tutto per pubblicizzare non so quale minchiata dimagrante su cui fa i soldi.
E nei commenti un altro genio la spalleggia “oddio non puoi capire che imbarazzo questi mariti che guardavano me e non le loro mogli….”.

La donna in questione ha pertanto eliminato il post è ciò è stato letto come una prova di colpevolezza. In realtà  – come ha dichiarato ad un giornale locale – si è trattato di un tentativo di rimediare all’errore. Anche la sua famiglia è stata coinvolta: i bimbi non sono più andati a scuola e il marito ha avuto un richiamo sul lavoro. Dulcis in fundo: ha perso il lavoro perché avrebbe proprio preso in giro le stesse donne che si affidavano a lei per perdere peso.
Questa donna si dice affranta e distrutta dal fatto di “aver perso tutto” e anche per tutti gli attacchi compiuti dai leoni da tastiera che sono arrivati anche alle intimidazioni: “sappiamo dove va a scuola tua figlia”.

Sicuramente la signora ha sbagliato e questo ci insegna che non c’è alcuna consapevolezza del mezzo: le parole che si scrivono rimangono per sempre e non si sa che giro compiano (per ciò non parlate mai male del vostro capo o della vostra azienda). Soprattutto però ci insegnano che il mondo reale e il mondo virtuale non sono poi così distanti, visto che le conseguenze di un gesto infelice hanno avuto poi ripercussioni nella vita vera. E come scrive sempre la Lucarelli: “Facebook esiste da 10 anni. La scusa “Ho scritto quella cosa, ma non immaginavo le conseguenze” è fuori tempo massimo. Se non immaginavi le conseguenze, vuol dire che non leggi e non ti informi. E se non leggi e non ti informi, dovresti chiudere i social e sfogliare un giornale”.

Se come diceva Umberto Eco che “I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli” , meglio prestare attenzione alla nostra reputazione, che ormai non riguarda più solo quello che facciamo ogni giorno. Gli imbecilli parleranno comunque ma almeno potremo usare un’arma che loro non hanno: l’intelligenza.

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