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Scopriamo perché è importante imparare l’inglese fin da piccoli

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Parliamo di quanto sia importante imparare l’inglese fin da piccoli e perché l’Italia è tra gli ultimi posti nell’apprendimento della lingua straniera…

Da una vacanza in Grecia di anni fa ho capito quanto noi italiani abbiamo qualche problema con la lingua inglese. Mi trovavo in un paesino che sembrava quasi dimenticato da Dio, avevo perso la strada che mi avrebbe portata in una delle spiagge più inesplorate e incontaminate dal turismo di massa. L’unica persona che ho incrociato è stata una anziana signora dall’età indefinibile (poteva avere 80 anni come avere superato il secolo), vestito nero, fazzoletto nero, sulla schiena ricurva portava una fascina di legna.

A vederla la sensazione che non avesse mai messo piede fuori da quel luogo è stata quasi certa.

Mi sono avvicinata a lei chiedendole aiuto in inglese pensando di fare un buco nell’acqua e lei con sorprendente disinvoltura mi ha dato le indicazioni in modo impeccabile. Parlava correntemente la lingua più diffusa al mondo.

Ho subito pensato al turista in Italia che trovandosi in un qualsiasi paesino del nostro stivale e nella mia stessa situazione di smarrimento che prova a fare la stessa cosa che ho fatto io. Al massimo ottiene una battuta nel dialetto del posto.

Come mai noi italiani siamo così refrattari a parlare l’inglese? E come mai un’alta percentuale se lo conosce arriva al massimo a “the dog is under the table”?

  • UN’ ANALISI SPIEGA IL MOTIVO PER CUI IN ITALIA FACCIAMO FATICA AD APPRENDERE L’INGLESE

Trovo un articolo interessante su linkiesta riguardo allo studio e analisi fatti tra la prima nazione in Europa per conoscenza dell’inglese, la Danimarca, e l’Italia che si posiziona nei bassifondi della classifica (ci troviamo al 22esimo posto, su 24 paesi presi in esame).

I dati sono stati raccolti da uffici statistici nazionali, Commissione Europea, Eurostat e Banca dati della scuola di inglese EF.

Lo studio ha creato un parallelo tra i due paesi valutando l’approccio di entrambi verso l’apprendimento della lingua inglese.

Vediamo nei dettagli che succede in Danimarca e in Italia:

–       Italia e Danimarca hanno lo stesso numero di ore scolastiche dedicate all’insegnamento della lingua inglese, vale a dire due. E allora che cosa c’è di diverso? Il metodo pedagogico. In Italia si mette l’accento sulla scrittura e la grammatica mentre la Danimarca si concentra sul parlato applicando la lingua a situazioni reali;

–       Italia e Danimarca si diversificano nell’atteggiamento culturale: la prima ha la tendenza a chiudersi verso tutto ciò che è straniero mentre la seconda ha un’accettazione delle lingue e le culture straniere altissima (il 41% dei danesi parla inglese  mentre solo il 9% degli italiani lo fa).

–       Il 93% dei danesi guarda film in lingua originale con i sottotitoli mentre il 41% degli italiani preferisce appellarsi ai nostri abili doppiatori. E ancora il 58% dei danesi consulta siti web in inglese e solo il 26% degli italiani segue il loro esempio. Infine l’84% dei danesi quando viaggia approfitta per parlare in inglese e gli italiani che lo fanno sono solo il 47%.

  • CONOSCERE DUE LINGUE FA BENE ANCHE ALLA SALUTE MENTALE! 

Ecco, questo è un quadro esaustivo sulle nostre tendenze a essere refrattari all’apprendimento dell’inglese che implica diversi impedimenti in particolare nella vita professionale che richiede la conoscenza della lingua tra le competenze basilari in un Curriculum Vitae. Inoltre fa benissimo all’attività mentale (leggete questo articolo illuminante).

Attualmente sempre più persone sentono il bisogno di imparare bene a scrivere e parlare l’inglese e in particolare tanti genitori volgono l’attenzione ad ambienti scolastici dove sia possibile ricevere didattiche basate sul bilinguismo.

A Roma si trova una scuola dell’infanzia interessante: la St. Philip, scuola bilingue che offre un metodo pratico di apprendimento sia in italiano che in inglese promuovendo l’applicazione di uno specifico metodo d’insegnamento: “la scuola del saper fare”. La St. Philip si avvale di uno staff di docenti competenti e collabora con Istituti di Ricerca Pedagogica e Didattica.

Per tutte le informazioni visitate il sito.

Mamme romane approfittate  per fare una visita a questo luogo interessante e vedere voi stesse la bellezza della sua offerta formativa. Per dire basta a “the dog is under the table!

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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