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La mia (in)evoluzione con il cellulare

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Era il “lontano” 1999 quando mi sono decisa a comprare il primo cellulare: un modello a mattoncino, con optional di base ma oltre alle normali chiamate potevo anche inviare e ricevere sms. Questa cosa mi entusiasmava come quando da bambina usavo la teleferica con la mia dirimpettaia.

Mi sentivo con una certa evoluzione addosso e in seguito il mio “mattoncino” si è tramutato in un modello a chiusura portafoglio per poi approdare allo s-m-a-r-t-p-h-o-n-e.

Croce e delizia. Strumento tanto utile quanto ipnotico.

Con lo smartphone mi sono completamente rimbambita tra applicazioni, Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn, Whatsapp.

Dovendo, anche per lavoro, gestire al meglio quel minuscolo computer tascabile mi sono imbattuta in abbonamenti di tutti i tipi, offerte al limite della fantascienza, e a fare spesso i conti con i giga scarichi nel momento del più assoluto bisogno di mantenere i contatti con il mondo esterno.

Il passo successivo della mia in(e)voluzione si è verificato quando mia figlia, raggiunta la consapevolezza che l’aggeggio così accattivante era in possesso anche tra i bambini dell’asilo ha iniziato a richiederlo in modo feroce:“mamma ti prego, solo 5 minuti”, “mamma mi presti il tuo cellulare che devo vedere una cosa su Google?”, “mamma, presto, dammi il cellulare che devo girare un video”.

Insomma, l’oggetto più conteso in famiglia ci stava portando a una certa deriva finché la necessità di riacciuffare la sana misura non ha ripreso il sopravvento.

Ora vige un saggio equilibrio nel suo uso (mi sto ostinando a consultare il mio smartphone quando Camilla è a letto perché non posso pretendere che lei non ne faccia uso quando vede le mie retine  incollate al suo schermo. Sapete l’antica storia del figlio che segue le nostre del genitore e perciò più che lui è il genitore a dovere fare attenzione a dove mette i piedi?) e anche una maggiore consapevolezza nel scegliere l’abbonamento più vantaggioso sia in termini di prezzo che di qualità del servizio disponibile sul mercato.

Vi incoraggio a prestare attenzione all’offerta tariffaria di Poste Mobile: Creami Revolution che offre la massima flessibilità e personalizzazione. Ogni 4 settimane si avranno 1000 Credit da utilizzare indistintamente per chiamate, navigazione Internet ed SMS oltre a 7GB alla velocità del 4G. In questo modo, quindi, si potranno consumare i credit del piano in base alle proprie necessità, esigenze e abitudini di utilizzo, senza i limiti rigidi e fissi delle normali offerte tutto compreso, e con l’ampiezza dei 7G per la navigazione online.

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Le caratteristiche di questo prodotto sono interessanti:

–      unico piano tariffario;

–      nuova logica di rinnovo mai sperimentata in precedenza;

–      finalmente è il cliente che decide quanto pagare e come consumare i propri crediti;

–      c’è un significativo risparmio perché i costi di attivazioni sono zero e spedizione per l’acquisto della Sim on line.

Ebbene, oltre a farmi sapere che rapporto avete con il cellulare tenetemi aggiornata sulle vostre eventuali esperienze con questa offerta di Poste Mobile!

 

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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