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5 regole “salvavita” per affrontare il cambio armadio dei bambini!

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Ci siamo.

Le temperature stanno subendo un aumento considerevole, le rondini librano leggere nell’aria con versetti gioiosi, quei simpatici batuffoli che fanno lacrimare gli allergici svolazzano per ogni dove e ci annunciano che finalmente la primavera è arrivata in tutto il suo splendore.

Ma ci ricordano anche che è ora di dedicarsi a varie attività di pulizia, prima fra tutte il cambio abiti dei bambini.

Per me si tratta di una delle attività più malefiche del mondo. Preferirei fare qualsiasi altra cosa anche estrema, tipo leccare il parquet di tutta casa, pulire con lo spazzolino da denti le fughe delle mattonelle, ma non il cambio degli armadi!

Poi se aggiungo che da più di 10 anni a questa parte c’è anche quello di mia figlia sento l’attività cerebrale ridursi a una linea verde seguita da un “bip” continuo.

Dopo una ricerca approfondita sulla rete, in libreria, biblioteca per trovare i migliori consigli su come affrontare l’ “armadeddon” (non c’era nome migliore per indicare armadio + fine del mondo per una madre), ho raccolto alcuni punti salienti che possono essere una sorta di coach della “sistemazione discarica” contenuta all’interno del guardaroba di un’esile fanciulla di quasi 11 anni:

Regola n. 1

COINVOLGETE VOSTRO/A FIGLIO/A nella sistemazione degli abiti all’interno dell’armadio.

Non prima di averlo convinto/a con le unghie e i denti che si tratta del passatempo più divertente del mondo. E se non riuscite nell’intento c’è sempre l’ultima spiaggia del “se mi aiuti a mettere a posto il tuo armadio, gelato per una settimana”.  Molto poco deontologico ma sempre di grande impatto.

Regola n. 2

DIVIDETE GLI ABITI PER TIPOLOGIA

I jeans con i jeans, le gonne con le gonne, e così via. Se siete sufficientemente maniache cromatiche potreste dilettarvi a impilare o allineare gli indumenti in base alle  gradazioni dei vari colori (io lo faccio ma resti tra noi, vi prego), e se disponete di scomparti o ripiani all’interno dell’armadio dividete gli indumenti per settore: pantaloni, camicie e gonne appesi ma divisi tra di loro, i maglioni nel primo ripiano, le magliette nel secondo, uno spazio d’onore agli abiti eleganti per bambini, che come è noto sono quelli che se ne stanno a poltrire di più nell’armadio.

Regola n. 3

SEPARATE ABITI DA ACCESSORI

Per cinture, slip, calzini, foulard l’ideale sarebbe o un cassetto a parte o uno di quei divisori da inserire all’interno dello stesso cassetto condivisibile con le magliette, per esempio. Che non è bello stare mezza giornata a cercare i guanti con le paillettes a cui tua figlia tiene tanto e pensare di chiamare “Chi l’ha visto?”Altre idee carine per organizzare i vostri cassetti le trovate qui.

Regola n. 4

CREARE UNO SPAZIO TUTTO DEDICATO AL CAMBIO STAGIONALE

Un lato dolente questo. Ho visto cose che voi umani non potete immaginare. Madri che caricavano nel bagagliaio dell’auto scatoloni informi di abiti invernali partire in direzione casa della nonna in cerca di asilo, altre armate di scala e a suon di imprecazioni colorate attuavano transumanze folli dal piano superiore dell’armadio a quello inferiore lanciando senza pietà gli imballaggi sottovuoto spinto al suono di “nella prossima vita voglio 350 metri quadri di guardaroba!”

Provate a comprarvi una cassapanca dove sistemare il cambio, troverete il modo di incastrarla anche nel vostro bilocale. La necessità si trasforma in virtù. Spesso anche in miracolo.

 

Regola n. 5

CIO’ CHE NON SI USA PIU’ NON TENETELO

Non siate accumulatori seriali e se vedete che quella maglietta non entra più a vostro figlio nemmeno con l’immaginazione è ora di dirle addio; se versa ancora in buone condizioni regalatela a chi ne ha bisogno.

Ecco. Questo è tutto. Godetevi la bella stagione. Ci rivediamo agli inizi dell’autunno al solito “refugium peccatorum armadi”.

 

 

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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