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Volto pagina e… mi taglio i capelli!

capelli

Silvia Morsenchio è una mamma blogger e un’amica. Silvia è anche una donna che ha attraversato un momento delicato nella sua vita e ha trovato la chiave per superare le proprie difficoltà.
A volte dare un taglio al passato implica… dare un vero e proprio taglio di capelli!


Ciao mamme, ciao donne, ciao “femmine”, ciao lavoratrici, casalinghe, neo-mamme, tessitrici di vita e chissà…

Chi di voi non ha mai fatto un colpo di testa????? Ma no, non intendo il casinò, la pipì in autostrada scordandosi di aprire tutte e due le portiere, la sbornia delle quattro del mattino, il capodanno in costume da bagno sul balcone a -17°! O forse anche sì, ma intendo un vero e proprio colpo di capelli.

Chi di noi non sogna, ha sognato, realizza, idealizza, ha realizzato o idealizzato una nuova o diversa pettinatura, dal taglio, al colore, alla lucentezza, corposità, arricciatura o liscissima pista di pattinaggio in testa!!!

Bene, vi racconto un fatto: questa estate ho vissuto una situazione stressante, in cui ho perso un po’ dello smart mood, che fino a quel momento mi aveva pizzichettato l’anima e la “beltà”.

Tutto passa, direte voi, poi si trasforma, sussurrerete, da un male ne nasce un bene….verissimo, ma gulp una ciocca che cade e ti resta tra le dita come i petali che avete lanciato al matrimonio della migliore amica in pieno maggio di rose. Eh no quella proprio non si può riattaccare! Se poi sono due, men che meno, se poi iniziano a diventare tre……mumble mumble gulp dei gulp allora Huston ho un problemino!!!

Il panico nei mie occhi verdi così disegnato non l’ho mai visto nemmeno per problemi più gravi…

Ma riuscite ad immaginare noi donne , che dei capelli ne facciamo un vanto, un vento e ventimila euro spesi in una vita dal parrucchiere, assalite dal timore di diventare un colapasta di capelli dove il primo soffio di vento potrebbe lasciare la cute bianca esposta al ludibrio dei più?????

Ho provato, sperando che nessuno suonasse alla porta in quei momenti, impacchi, toupè di capelli (miei, ancora attaccati), variamente acconciati, lozioni, spray, oli, turbanti e poco conturbanti maschere per capelli con tanto di cuffia da doccia in testa ed asciugamano sul cuscino per non condire il letto con questo delizioso pastrocchino!!

Nulla può riportare in vita un capello se la salute non viene da dentro.

Bene, ho preso coscienza, consapevole consapevolezza del fatto che (e questo valga come principio di vita) non si può tenere legato a sé nulla che non abbia intenzione propria di rimanerci.

Da qui la decisione di tagliare i capelli a spazzolina…i miei lunghi capelli biondi…per poi spaventarmi a lungo ogni volta che per errore incontravo uno specchio, una vetrina, un riflesso nella bottiglia della birra o nel succo di frutta delle cucciole di questi ciuffetti ribelli ed inesorabilmente corti.

Sono andata a lungo a nanna sperando, al mattino, di svegliarmi come Rapunzel prima della punizione, mi sono sentita a lungo spogliata di una parte importante di me, della mia femminilità, del mio essere donna, della mia, seppur discutibile, sensualità.

Ho lottato a lungo con il disagio e nel frattempo i miei capelli, senza quasi che me ne accorgessi perché troppo concentrata a lamentarmi e a compatirmi, sono cresciuti, si sono rafforzati, sono diventati folti, sani e da lisci…quasi quasi ondulati…

Li ho schiacciati in avanti alla maschio, alzati in piedi modello bandiera sul pennacchio e poi un giorno (recente) ho letto il proposito per il 2017 della nostra Enrica (Costa!!) di tagliarsi i capelli perché a tal punto lunghi da esserseli più volte chiusi nella portiera della macchina.

Ed allora ho pensato… in ogni vicenda, qualunque essa sia e qualsiasi sia la natura, causa, evoluzione, c’è sempre un motivo per lamentarsi, ma anche un risvolto positivo.

Allora mamme, amiche, donne, qualunque sia la vostra scelta, imposta o decretata, qualunque sia il colore dal biondo all’indaco violetto, la consistenza, ricci, extra ricci, lisci extra lisci, mossi, semi mossi o altro…, il taglio, lungo, corto, medio, mezzano, nulla, e ribadisco, nulla di esterno a voi/noi potrà mai tagliarci la nostra essenza, che è femminilità pura che viene da dentro a fuori e non il contrario…

Via libera allora al punkabestia con tre figli e 50 anni sulle spalle…..se questa è la nostra….essenza!!!!

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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