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Desiderio di maternità: e se preparassimo il nostro corpo?

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L’idea comincia a prendere forma, il desiderio si fa sempre più forte: accogliamo un figlio? Una nuova vita per allargare la famiglia, scoprire la genitorialità per la prima volta, o riscoprirla…

Il processo di maturazione dei gameti, ovvero l’ovulo e lo spermatozoo, dura tre mesi nei corpi dell’uomo e della donna. Ciò significa che lo stato di salute dei vari sistemi del nostro organismo (immunitario, nervoso, digestivo, circolatorio, ormonale, riproduttivo…) e dei nostri organi hanno un’influenza sulla formazione di queste cellule primordiali, portatrici di metà del codice genetico, che unendosi possono generare una nuova vita. La loro qualità avrà un impatto notevole sul nascituro, sulle possibilità di concepire naturalmente, sulla salute durante la gravidanza, ma anche sulla salute durante tutta la vita del figlio in arrivo.

Osservando da vicino il funzionamento del nostro organismo, riusciamo a percepirne la perfezione dei meccanismi. Quando si presentano delle problematiche esterne (fattori ambientali, stress, alimentazione poco adatta) o interne (presenza di tossine, difficoltà digestive o nervose, problemi circolatori), la funzione riproduttiva si blocca perché il corpo percepisce che non è il momento ideale per mettere al mondo un bambino e crescerlo. Dunque spesso la fertilità è compromessa da cause non direttamente ad essa connesse. La coscienza di questo può essere molto utile di fronte al numero crescente di coppie con difficoltà di concepimento, diagnosticata o meno. Con gli strumenti giusti, infatti, possiamo ripristinare l’equilibrio dell’organismo per permettergli di concepire naturalmente e in salute. Il benessere generale della coppia aiuta inoltre a vivere la gravidanza in modo sereno.

Quando una coppia decide di accogliere un figlio, spesso la prima tappa è l’interruzione dell’utilizzo di metodi anticoncezionali. Nel caso di contraccezione ormonale, è bene dare all’organismo della donna il tempo necessario per liberarsi della presenza di ormoni artificiali e ritrovare la sua ciclicità naturale (vedremo questo argomento più in dettaglio in un articolo su Oasi delle Mamme a settembre). Se è stata utilizzata la spirale, le mucose delle pareti dell’utero si devono rigenerare e disinfiammare. Quanto tempo è necessario? Un minimo di tre mesi, idealmente un anno, per accogliere la nuova vita nel modo migliore.

La seconda tappa di questo percorso potrebbe essere la ricerca di un dialogo più profondo con il nostro corpo, imparare a capire i suoi segnali e le indicazioni preziose che ci fornisce sul suo funzionamento e in particolare sugli andamenti ormonali. Il metodo sintotermico ci dà una mano in questo senso, permettendoci di sapere se e quando ovuliamo, se i nostri livelli di estrogeni e progesterone (ormoni prodotti dalle ovaie) sono sufficienti per iniziare una gravidanza e qual’è lo stato dell’endometrio, ovvero la parete dell’utero. E tutto questo senza esami invasivi, dando indicazioni preziose alla coppia e al medico, che individuerà le analisi e i trattamenti mirati e necessari.

La serenità e la sicurezza che derivano dalla comprensione e dall’ascolto del proprio corpo permettono di approcciare con più tranquillità e consapevolezza il concepimento. Anche semplici esercizi, in grado di migliorare la circolazione del bacino, e un lavoro sull’alimentazione, riducendo per esempio i cibi infiammatori (come lo zucchero bianco) possono essere di aiuto sia alla donna che all’uomo.

Cecilia Gautier

Consulente in gestione naturale della fertilità, si occupa di ricerca sul potenziamento della fertilità in modo naturale, studiosa della figura femminile in diversi ambiti. Visitate il suo sito

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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