Home » Diario Oasi » Viaggio (meraviglioso) in Salento

Viaggio (meraviglioso) in Salento

salento-vacanze-masseria.jpeg

La scorsa estate ci siamo concessi una vacanza in Salento. Sono riuscita a realizzare un desiderio dopo anni di duro e serrato corteggiamento a mio marito dall’animo “heidiano” che vorrebbe essere circondato costantemente da caprette che fanno ciao e da monti che sorridono. Alla fine chi la dura la vince e siamo partiti alla volta di una terra, a detta di tutti, mistica, affascinante, che quando la lasci ti senti come se stessi mollando l’amore della tua vita, quello conosciuto in riva al mare, con cui hai sperimentato le limonate più feroci e i sentimenti più profondi, con cui ti sei fatta promesse eterne e gli hai garantito di essere un giorno non troppo lontano la madre dei suoi figli.

Siamo partiti in compagnia di amici e figli al seguito, per dieci giorni, nella punta del tacco d’Italia, in una dimensione che scopri come un piccolo universo parallelo e ben funzionante e da cui, veramente, non vorresti più andartene.

Partiamo alle prime luci dell’alba con la complicità di un’arietta frizzante che presto si trasformerà in quella artificiale del condizionatore. Siamo tutti insieme in un furgone, un’allegra comitiva di adulti e bambini desiderosi di staccare la spina dai ritmi frenetici che la vita ci impone e che spesso ci sobbarchiamo per scelta personale.

Arriviamo dopo nove ore di viaggio in questo posto indescrivibile, accogliente, curato nei minimi dettagli e dove il silenzio viene rotto unicamente da cicale chiassose.

salento-vacanze-masseria.jpegTutto intorno è pineta, ulivi, pietra leccese, e sole cocente.

Michele è il proprietario della masseria dove alloggiamo e ci da il benvenuto come se ci conoscesse dall’infinito passato.

Alterniamo le giornate tra spiagge e visite a due delle città più belle del Salento: Lecce e Otranto.

Le nostre spiagge salentine

Conca Specchiulla

conca specchiulla - salento- vacanze - spiagge salentine.jpegPer ricordarci il nome esatto ci abbiamo messo un tempo considerevole. Tra “pescolla” “speccullo” “specchiello” e altri nomignoli derivati dall’attività neuronica precaria abbiamo amato dal primo momento questa spiaggia dalla sabbia chiara e il mare cristallino suddivisa in tante piccole baie contornate da roccia argillosa (e scogli seminascosti dalla sabbia per cui vale la pena fare molta attenzione se non volete insaccarvi il terzo dito del piede destro come è successo a me. E evitare una successione spasmodica di “moccoli” da fare rivoltare anche un paguro).

Conca Specchiulla è a pochissimi chilometri da Borgagne, la località dove si trova la nostra masseria, dove Michele oltre a una moglie bella, simpatica e spiritosa (eh lo so, madre natura a volte non conosce il senso dell’equilibrio) ha il potere di creare dipendenza da mojito. Sì, avete letto bene. I suoi mojito sono la quintessenza della bontà. E anche della sbornia a tradimento perché li bevi come un bicchiere di acqua fresca e poi li senti come un paracarro in caduta libera sulla calotta cranica.

Ricetta del mojito di Michele:

  • un dito di rum
  • due dita di acqua tonica o acqua frizzante
  • foglioline di menta quanto basta
  • lime quanto basta
  • zucchero di canna un cucchiaino

sicuramente non riuscirete a farlo come lo fa lui a meno che non abbiate la sua mano, la menta, il lime, l’aria di Borgagne, perciò fate prima a prenotare un appartamento alla masseria Calliani.

Roca

salento-spiagge salentine-roca-vacanze.jpegLa tipologia di questa spiaggia è rocciosa. La sua caratteristica sono due grotte marine suggestive una a poca distanza dall’altra dette “Grotte Poesia”, ricche di insenature percorribili a nuoto che sono tanto piaciute a Camilla e al suo amichetto Giacomo. Fate attenzione quando entrate in una di queste piscine naturali che qualche sconsiderato non vi si tuffi a bomba dall’alto visto che i bordi delle piscine sono contornati da gente desiderosa di farsi un emozionante tuffo dove l’acqua è più blu rischiando di schiacciarvi qualche vertebra.

Pescoluse

pescoluse-salentovacanze-spiagge salentine.jpegQui, volendo fare i fighi, scattatevi un selfie con alle spalle una delle spiagge salentine più fuorvianti e fate credere agli amici su Facebook di essere niente meno che alle Maldive. Eh sì, perché proprio qui il mare in modalità acqua di piscina e la sabbia tendenzialmente bianco panna hanno battezzato il posto come le “Maldive del Salento”, appunto.

I tratti di spiaggia sono delle sottili lingue abbastanza affollate dai bagnanti ma in ogni caso, se seriamente motivati a trascorrere una giornata in questo bellissimo posto, troverete di certo un metro quadro per piantare il vostro ombrellone. Una caratteristica di questa spiaggia, vagamente familiare, è il viavai dei venditori di cocco bello e cocco fresco, abitini estivi, cappelli, mollette, accendini, teli da mare e possenti donne africane che ti offrono di farti le treccine in testa. Ma non sono affatto molesti e, al contrario, sono cordiali e sorridenti, atteggiamento questo che ti spinge incondizionatamente a trovarti in borsa cose di cui non avevi alcun bisogno perché le hai già: un accendino con Bob Marley e gli occhi crepati da mille canne, un telo con un jeko gigante sopra e 4 elastici fluo per capelli. Pescoluse si trova a poca distanza da Santa Maria di Leuca perciò se volete unire il dilettevole a una visita culturale il binomio in questo caso è fattibile e perfetto.

Visite alle città

  • Otranto

Bella da soffoco, ricca di negozietti che mettono a dura prova la resistenza a lasciare intaccato il bancomat o la carta di credito nel portafoglio.

Alle shoppiste compulsive: fate attenzione al negozio che vende de-li-zio-se ceramiche colorate (le note ceramiche d’Otranto) e quello dei sandali in pelle lavorati a mano. Se non siete sufficientemente resistenti alle funzioni fashion-demoniache che vi spingono ad acquistare anche il porta penne di fianco alla cassa rischiate di accendere un mutuo.

Otranto offre bellezze artistiche uniche:

la cattedrale di Santa Maria Annunziata è uno spaccato della cultura medievale con i suoi splendidi mosaici, purtroppo calpestabili da milioni di turisti che la visitano ogni giorno di ogni settimana, mese, anno.

Presenta anche un lato “gotico-horror” che ai bambini che sono al momento nella fase lugubre in cui gli zombie sono più gnocchi di Brad Pitt è piaciuto molto.

cattedrale otranto- salento- vacanze.jpegAbbiamo cercato di spiegargli che ciò che è entusiasmante ai loro occhi non lo è stato per quei poveri 800 martiri otrantini che si trovano ridotti a un misero teschio e guardare, raccolti in tre grandi teche di vetro e stipati uno sull’altro,  innumerevoli visitatori attraverso cavità prive di bulbi oculari con bocche semi-aperte a mostrare ancora la presenza di molari e qualche incisivo temerario perfettamente conservati. Furono decapitati dai turchi per il loro rifiuto di convertirsi all’Islam. Come diceva la Mannoia in una canzone? “cambia il tempo ma noi no….”

  • Lecce

Che dire di Lei? Che è bella da mozzare il fiato, che è pulita da far cadere la mandibola inferiore fino alle rotule, che si mangia bene e proprio a Lecce ho assaporato uno dei piatti salentini annoverati tra i “must”: la purea di fave con cicoria. Buonissima, inutile dirlo. Andate a gustarvela al Bar Moro!

ricette salentine-salento-piatti salentini.jpegIl Salento ti vizia, è una specie di sirena incantatrice, ti rapisce nelle sue spire di delizia e virtù e ti fa ritornare a casa con quel “male” che un po’ ti stringe lo stomaco dove a ogni lieve spasmo ti rilascia un caldo ricordo di questa meravigliosa vacanza…

 

Concludo con alcune dritte giuste e doverose:

Dove dormire

Masseria Caliani www.masseriacaliani.it almeno una volta nella vita concedetevi il privilegio di conoscere l’affabilità del suo proprietario, il suo garbo e gentilezza. E non ultimo lo splendore di questo posto.

Siate rispettosi, siate silenziosi, siate felici e non prendete il patio per un campo da calcetto…

Se entrate in confidenza con Michele (e la cosa non è che sia così impossibile) abbiate l’abilità di farvi preparare da lui la carne alla brace!

Dove mangiare

Osteria Zenzero Pineta Località Frassanito (tel. 328 819 6100). Il titolare, Graziano, vi avvolgerà con la sua simpatia, energia e i piatti che definirei da sbavo: avrete l’imbarazzo della scelta tra delizie di terra e mare che arriveranno in abbondanza. Vi consiglio le sagne ‘ncannulate con cozze e tartufo e come dessert i famosi spumoni, semifreddi a forma di cupola (tipo zuccotti) dai mille gusti. “Sbavosi” pure quelli.

Per una colazione coi baffi:

A Torre dell’Orso (sempre a pochi passi da Borgagne) c’è una signora pasticceria: Dentoni.

Tu entri e ti trovi l’armageddon dolciario: dagli spumotti, ai pasticciotti (altri dolci tipici salentini fatti con pasta frolla a forma di barchetta e ripieni di crema pasticciera), alle classiche paste, torte, tortini, semifreddi e brioche così grandi che pensi di avviare la pratica per adottarle. La pasticceria Dentoni offre una terrazza ampia con un panorama mozzafiato.

Attrazioni:

se capitate in Salento nel periodo tra il 5 e il 9 luglio non potete perdervi la festa patronale nel paese di Scorrano (dista da Borgagne circa 17 chilometri). Ora, parlo di festa patronale e penserete a una processione più o meno semplice, qualche bancarella che vende zucchero filato e santini, e il paese che si anima un pò rispetto al resto dell’anno.

No, qui siamo ai confini della realtà che oscilla con i confini della fantascienza.

Le luminarie di Scorrano sono l’asso nella manica di questa celebrazione paesana che ha conferito fama mondiale a una realtà veramente piccola. E dove sospetti ci sia, che so, lo zampino di Steven Spielberg e George Lucas insieme.

Si tratta di vedere impalcature colossali completamente ricoperte di lampadine che vanno a formare navate gigantesche, torri possenti e/o qualsiasi altra struttura possa rievocare scenografie alla Star Wars, per intenderci. Il tutto si muove a ritmo di musica suggestiva ed emozionante da fare tremare la Cina intera.

Ecco qui il video di quest’anno così vi fate una vaga idea…

 

E’ tutto cari amiche/ci. Spero di avervi indotto a tentazione. Io ci sono dentro fino al collo. E già sto pensando alla prossima estate…

 

 

 

 

 

 

Potresti essere interessato anche ai seguenti articoli

(sponsored)
Caricamento

About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.