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Amare i libri grazie a un pirata…#CrescoConGiunti

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Non so che darei per scollare mia figlia dalle sue serie tv preferite – le cui puntate se le guarda almeno decine di volte, sapendo ormai a memoria anche le singole battute, divertendosi poi a mettere la versione in lingua originale e giocando alla piccola interprete simultanea.

Ho arredato la sua cameretta di libri, e ancora libri, con la speranza che un giorno non li veda solo come elementi d’arredo ma riesca con le sue manine di fata a fare prendere un po’ d’aria a qualcuno di loro e respirarne le avventure che hanno in serbo per lei.

Un primo accenno d’interesse (quasi ero sul punto di compiere un triplo salto mortale con doppio avvitamento sul finale) lo ha manifestato quando mi è arrivato il racconto per ragazzi “I figli di Capitan Roc” di Alain Surget e Annette Marnat per Giunti editore.

“Mamma, chi è capitan Roc?”

Bingo. Il topolino è caduto nella trappola?!

“Uhm, sai che non lo so? Vogliamo scoprirlo insieme leggendo questa avventura?”

Pochi secondi di suspence e sudore freddo. Chissà se la donnina Del Monte dirà sì…

“Sì!!”

I miracoli a volte esistono.

Mi accomodo sul divano incastrando le gambe con quelle a “stecchino” di Camilla e inizio a raccontarle con grande enfasi questa avventura di pirati.

Lei sembra attirata sempre di più dalla storia triste dei due fratellini protagonisti: Piccola Louise e Benjamin orfani di madre che vivono in un ospizio nella Parigi della metà del 1600.

“ma il loro papà?”

“non lo so, credo che si farà vivo prima o poi”

“Questi papà sono sempre al lavoro, però. Vero?!”

L’assenteismo della sfera maschile dalle origini ad oggi…

Inizio a leggere scorrendo velocemente ogni riga del racconto, sempre più rapita dalla fuga dei due fratellini dall’ospizio, stanchi delle angherie dei loro compagni più grandi, passo attraverso un pescatore dalla voce gracchiante che si imbatte nei due bambini e scopre sulle loro spalle due tatuaggi curiosi, arrivo a toccare l’atmosfera fumosa e irrespirabile e poco raccomandabile della taverna L’Occhio Guercio, luogo loschissimo frequentato da borseggiatori, tagliagole, disertori. Mi scontro con il pirata dei pirati: Barbanera, con il suo cappello a tricorno e la lunga barba legata a treccia.

Ci imbarchiamo sulla nave di Barbanera, la Pulce Rabbiosa, entrando in una stiva, imparando cosa sia una gomena e un boccaporto, immaginando di sovrastare le onde increspate di un mare burbero e impetuoso quanto il carattere dei pirati che lo attraversano.

Per poi scoprire mappe del tesoro che non sono su carta, che i due fratellini sono molto di più di due semplici bimbi lasciati in un ospizio e che hanno molti più legami con la pirateria di quanto non pensino.

Mi accorgo di essere entrata così tanto nella mia interpretazione che Camilla non guarda più il libro ma solo me.

“mamma sembri Jack Sparrow”

Ecco, appunto.

“mi è piaciuta un sacco questa storia e io voglio essere come Piccola Louise che è brava a combattere con la spada!”

Camilla salta dal divano leggera mettendosi in posizione moschettiere, a braccio teso verso di me simulando un duello in atto.

“sono proprio contenta che ti sia piaciuta, ogni tanto si respira dalle Winx…”

“non mi piacciono più le Winx, adesso voglio giocare a Piccola Louise che combatte con la spada!”

“I figli di Capitan Roc” ora può vantare l’esclusiva di essere l’unico libro non allineato e stipato tra gli altri sulla mensola della camera di Camilla ma di stare accanto a lei ed essere leggiucchiato la sera prima di andare a letto. Troppi miracoli tutti in una volta però fanno male alle mie coronarie!

 

In collaborazione con Giunti Editore

racconti-di-pirati-giunti-editore.jpegLa casa editrice Giunti attiverà a partire dal 23 maggio fino al 22 giugno una promozione che prevede uno sconto del 25% su alcuni titoli di queste collane: Classici tascabili, Tascabili ragazzi, Mitologica, Indimenticabili pocket, Extreme adventures, Pirati coraggiosi, I libri del dr. Seuss, La banda delle ragazzine, Tea, Leggo io, rivolte a bambini/ragazzi dai 4 ai 10 anni. La promo è “Narrativa Giunti per ragazzi. L’immaginazione non ha limiti! Promozione -25%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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