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Mamma chioccia o mamma tigre?

mamma tigre

C’è chi torna a casa con un brutto voto e riceve di quei cazziatoni  epocali da sentirsi più sottoterra di un verme, con l’autostima già  pronta a sbattere l’uscio della sfera interiore per non farvi più ritorno se non attraverso sedute terapeutiche di riconciliazione che spesso avvengono anni e anni dopo. E c’è chi torna a casa con un brutto voto e riceve una golosa fetta di torta fatta in casa dalle amorevoli mani della mamma.

C’è ancora chi condanna senza mezzi termini il primo metodo e chi con altrettanta smania giudica il secondo.

Per definizione moderna i sistemi che ho appena evidenziato provengono da due tipologie di madri dette rispettivamente “mamma tigre“ e “mamma chioccia“.

Mamma Tigre

La mamma tigre è colei che o proviene da una famiglia  reclutata nei Marines  e quindi per questioni di background si ritrova a vivere la sua intera esistenza come fosse perennemente sotto esercitazione militare oppure perché per un raro scherzo della natura (raro”poi mica nemmeno tanto) è proprio stronza dentro. La mamma tigre vive nella convinzione che per stimolare i figli è necessario imporre loro una rigida disciplina a base di obblighi, minacce, punizioni. Secondo lei questo sì che è un criterio efficace perché i figli possano in un certo qual modo “ripagare” il genitore con il successo scolastico, sociale e con una bella notizia in prima pagina in cui la mamma tigre imperversa i quotidiani di tutto il mondo per essere stata strangolata da quel figlioletto “tanto amato”.

Mamma Chioccia

Poi abbiamo la mamma chioccia che vive per modus operandi agli antipodi rispetto a quella tigre. Per la mamma chioccia la punizione peggiore è preparare un bagno caldo con sali profumati e massaggiare le spalle a suo figlio che non può e non deve essere sgridato per nessun motivo. Lo fascia irragionevolmente di affetto eccessivo trattandolo come un gingillo, un piccolo sultano cui prostrarsi ai piedi anche se se ne torna a casa con notizie del tipo: «volevo dirti, mamma, che sono stato sospeso da scuola per tre mesi perché ho dato fuoco al parrucchino del Preside perciò non potrò dare nemmeno l’esame di terza media visto che siamo già  a metà  aprile”» che fa la mamma chioccia in questi casi? Lo carica in macchina e lo porta al mega Store di video giochi e gli compra il prototipo della Playstation 5, consolle compresa. Anche una bella poltrona ergonomica, semmai  si paralizzassero gli arti davanti al monitor della tv/pc.

Risultato Finale

I risultati di questi due modelli, inutile dirlo, sono deleteri: il primo genera soggetti efficienti sì, ma con la sfera affettiva di Jack lo squartatore, il secondo persone classificate nel mondo animale. Quello degli invertebrati.

Mi chiedo, come mai dobbiamo muoverci sempre per estremi? Perché non optare per quella sfumatura grigia che contiene ben miscelati il nero e il bianco? Che attenua senza eliminare? Che da il giusto senso della misura, essenziale nell’esistenza di ciascun essere umano?

La via di mezzo concede quell’approccio flessibile che permetterebbe una buona dose di potere genitoriale condita con la dolcezza necessaria per aiutare il bambino  nei momenti di difficoltà , aiutarlo a identificare gli ostacoli che lo bloccano e poi a superarli da solo.

Perciò, a conti fatti, la soluzione migliore sarà  quella di offrire a  tuo figlio una golosa fetta di torta  in modo autorevolmente”materno.

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

11 commenti

  1. Che poi è il risultato che abbiamo sempre ottenuto confrontandoci e mettendo a nudo le nostre esperienze genitoriali. I bambini cambiano, in fretta, da un giorno all’ altro,crescono e si evolvono.Oggi hanno bisogno di due genitori pazienti e comprensivi che gli diano la sicurezza della sue azioni, domani hanno bisogno di due genitori fermi e decisi che sappiano imporre i limiti e le regole, dopodomani ancora due genitori diversi. Questo cambio continuo di ” configurazione genitoriale ” infonde nei nostri figli la consapevolezza che noi siamo la guida e che in ogni situazione critica riusciamo a riportare i pesi in equilibrio. Certo non è una condizione facile da raggiungere, di mezzo ci sono sempre le emozioni ed i sentimenti, quelli buoni e quelli cattivi.Ed i genitori più equilibrati sapranno miscelare sapientemente anche i sentimenti, quante volte ci capita di dover dire una cosa per il bene dei nostri figli , ma in cuore nostro pensare tutto l’ opposto?? E un cammino lungo e tortuoso, difficilissimo ma anche molto stimolante, ed i risultati li avremo solamente poi!

  2. Mamma Chioccia o mamma Tigre? A me sarebbe sufficiente sentirmi una Mamma. qualche giorno , come oggi, mi sento una Incompiuta. mi guardo intorno alla ricerca di un’idea, di un appiglio per capire come mai Mia Figlia abbia “deciso” di essere così Nervosa, indisponente edispettosa alla tenera età  di 2 anni e mezzo. Si fanno le tottò alla mamma? Si. la risposta. Vasino no, sono grande! Ma non voglio nemmeno essere cambiata, pena tanti calci alla Mamma, che più che Chioccia o Tigre, secondo me, fa solo pena. Saranno i terribili 2? Speriamo che sia una fase transitoria. Speriamo che l’asilo nido chiuda presto così da non sentire più che è stata “birichina” e “non ha ascoltato” e “non ha ubbidito” e “ha spinto” e”ha corso”…….Forse La Piccola ha sola bisogno della sua mamma, Chioccia o no sono sempre la sua mamma.

    • Cara Simona,

      ti prego di non buttarti giù visto che siamo tutte nella stessa barca: dai terribili due ci si deve passare.
      Le mie gemelle mi stanno letteralmente facendo vedere i sorci verdi a furia di incapricciate fuori di casa:
      delle scenate che non ti dico.
      Ma come diceva qualcuno: resistere, resistere, resistere.
      Un abbraccio,
      Barbara

    • Cara Simona ,Barbara ha ragione, devi farti forza e non pensare che sei una madre “difettosa” perchè non lo sei. Davanti ai suoi capricci devi mostrarti decisa e ferma ma allo stesso tempo affettuosa e coccolona quando il tutto si trasforma in un pianto disperato!! Sono piccini ma ci mettono alla prova, la pazienza ed il nervoso sono sempre sotto test , non è per niente facile. Pensa solo che è un periodo transitorio, ma molto importante della crescita della tua bimba, bisogna cercare di mantenere il controllo e l’ equilibrio. Chi ti parla è un papà  di una bellissima bimba di 5 mesi, molto vispa e iperattiva.Per lei dormire è un optional ed il pianto è una regola quasi fissa. Spesso io e mia moglie ci guardiamo e ci chiediamo come mai il primo figlio è venuto un angioletto e la seconda una demonietta?? Coraggio Simona non mollare!!!

  3. Lo so che non devo mollare e che tutto passerà . Il mio incubo peggiore è che se non riesco a “gestirla” bene, poi in futuro diventerà  una persona incapace di relazionarsi con gli altri, magari iperattiva, con qualche disturbo. Mi sento troppa la responabilità  del suo futuro. Si sente dire :”Che figlio! Ma la madre non ce l’ha?Ma non gli dice niente?”Come se tutto dipendesse dal genitore. In parte è così, ma non sempre. E a volte si sbaglia….purtroppo.

  4. A proposito non vi ho ringraziato cari Andrea e Barbara per avermi risposto. Un grande abbraccio!

  5. Quanto hai ragione con questo post. L’ho inserito nella mia Top of the Post https://momfrancesca.wordpress.com/2015/05/04/top-of-the-post-35-04-maggio-2015/

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