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Ecco chi sono le mamme migliori

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Le mamme migliori sono quelle che partoriscono naturalmente, senza epidurale, senza gas, senza cesareo, senza episiotomia.
Le mamme migliori sono quelle che programmano perfettamente la gravidanza, facendosi controllare ogni 4 settimane con un’ecografia così da essere certe che il loro pargolo goda di ottima salute, per poi terminare il tutto con un sicuro e pulito taglio cesareo.
Le mamme migliori sono quelle che allattano al seno fin da subito e vanno avanti fino a che il bambino non va in seconda elementare e che dopo il parto cominciano una lunga relazione con il latte artificiale, svezzando a sei mesi con una bella sogliola al vapore.
Le mamme migliori sono quelle che fanno dormire i bambini nel loro lettone e che fin dalla prima notte al ritorno dall’ospedale, li abituano a stare nel loro lettino per evitare di dargli vizi.
Le mamme migliori sono quelle che sculacciano i propri bimbi e mai alzerebbero un dito su di loro. Sono ovviamente anche quelle che stanno a casa a fare la mamma a tempo pieno, conciliando perfettamente la giornata tra casa e ufficio.
Le mamme migliori sono quelle cucinano tutto partendo da ingredienti biologici, riempiendo la cartella dei figli con merendine confezionate per la ricreazione a scuola.
Sono quelle che comprano giochi di legno, negano la televisione e riempiono di libri la casa e quando escono non dimenticano mai iPad e iPhone, così il pargolo è costantemente distratto e non rompe.
Questa serie di controsensi è l’essenza della maternità: tutto e il contrario di tutto. Soprattutto è l’insieme di slogan che da sempre accompagnano la genitorialità, cercando di dividere il mondo in “mamme brave” e “mamme non brave”.
L’ultima follia viene dagli USA (ma dai?!): una setta cristiana afferma che solo le donne che partoriscono naturalmente sono mamme vere.
Le altre che usano epidurale o peggio ancora taglio cesareo, non sono madri.

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La setta che menziono in realtà non è certo che esista veramente o che non sia magari un cosmico scherzo di qualche buontempone, novello Jonathan Swift che riscrive la versione materna di “A Modest Proposal”.
Ciò non di meno la tendenza ad etichettare un certo tipo di genitorialità come migliore rispetto ad un’altra è una tentazione a cui non si può resistere, così come esistono mamme che veramente si ritengono superiori perché hanno partorito naturalmente.
Tralasciando le mamme che usano i figli come ferma porte o, dopo averli vestiti con tutine felpate, li passano sui pavimenti di casa per togliere la polvere (che comunque non sono poi idee da buttar via), direi che ogni tecnica utilizzata è buona.
Si può discutere sui pro e i contro, su cosa porti maggiori vantaggi in un metodo piuttosto che un altro, ma da qui ad arrivare a sostenere che una che partorisce nel dolore come Dio comanda è mamma mentre una che lo fa con l’aiuto della scienza no, è demenziale.
Far vivere la maternità con i sensi di colpa perché compri giochi di plastica a tuo figlio invece che quelli di legno che costano 50 euro a scheggia, è demenziale.
E via dicendo.
Ritenere di essere superiori perché per culo hai imbroccato una serie di metodi educativi efficaci, piovuti in testa ad un bambino accondiscendente, non è cosa buona.
Non fraintendetemi: non voglio sminuire chi ogni giorno da il suo meglio per crescere bene il proprio figlio. Dico che chi sceglie vie diverse dalla mamma vicina di casa, non dovrebbe pensare di essere migliore.
La guerra tra mamme è un delle dispute più stupide che si possano avere: a che scopo fai venire i sensi di colpa ad un’altra mamma? Cosa te ne viene in tasca? Ci guadagnano i tuoi figli che forse crescono nella convinzione che sono superiori perché hanno la mamma migliore?
Io ho partorito naturalmente due vitelli di 4.5 kg ciascuno e li ho allattati 15 mesi a testa, svezzandoli poi con pappe fatte in casa. Ho vinto qualche cosa? Vediamo: una depressione post parto con strascichi dolorosi che ancora mi attanagliano. Ogni giorno ho dubbi continui sulla strada da intraprendere e scrivo post in cui spesso predico bene e razzolo male. Direi che io speriamo che me la cavo.
E voi?

Siete delle mamme migliori di me?

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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