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E’ il cuore che conta

cuore

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Tutto comincia così

Tutto nasce da un dolorino alla schiena, altezza polmoni. Il sospetto di avere qualche infiammazione in mezzo a quella che quest’anno è parsa come un’epidemia da Promessi Sposi, è sorto, così, quasi spontaneamente.
Vado dal dottore per dare un nome al mio problema e lui è sì bravo, sì competente, sì minuzioso sulle varie analisi e esami specifici vari da farti fare ma nelle sue vene scorre la quintessenza dell’allarmismo.
In pratica se lamenti un’unghia incarnita roba che ti presume un’arteriopatia ostruttiva e ti prescrive l’impegnativa per l’ospedalizzazione.
Perciò dopo avergli comunicato il mio LIEVE disturbo alla schiena mi ha guardata come se avessi un giorno e mezzo di vita.
“uhm, la cosa non mi piace per niente”
“eh, dottore mi dia una chance. Voglio vedere crescere mia figlia, continuare ad amare mio marito, e godermi con lui le rughe della vecchiaia…”
L’ironia è l’unica arma che lo distoglie dal suo cipiglio clinico esageratamente attento alla salute dei suoi pazienti.
Dopo la visita mi consiglia di fare una lastra perché vuole fare assolutamente luce sulla questione, manco avesse auscultato il respiro di Alien cucciolo dentro di me ogni volta che dovevo fare lunghi respiri a bocca aperta.
Per fortuna non sono ansiosa, né ipocondriaca, né facilmente influenzabile dai pronostici medici, ho affrontato le lastre con coraggio e tranquillità rimuovendo ogni tanto qualche pensiero negativo tipo “e se scoprissi di avere”.
Ritorno dal mio dottore con i risultati dei vari esami specifici contenuti dentro una cartella abnorme.

La diagnosi è una bronchite e un’inevitabile cura antibiotica di qualche giorno.
Il dottore osserva scrupolosamente tutti i dati e perplesso mi chiede: “ma lei quanti anni ha?”
“45 anni dottore” penso a un’eventuale connessione tra i miei anni e la bronchite
“no, perché qui noto che il suo apparato cardiocircolatorio è un tantino, come dire, in là con gli anni, sembra avere qualcosa come più di 80 anni”
Olè. Una ola per me.

“Quindi??!”
“i rischi sono l’arteriosclerosi precoce, per esempio”
No, perché gli altri esempi quali possono essere? Alzheimer? Parkinson? Demenza Senile?
E via altra impegnativa per analisi specifiche che mi facciano vedere i rischi che ho per ictus e infarto.
Un’altra ola, per favore.
Per fortuna non sono ansiosa, né ipocondriaca ma questa volta un po’ influenzata da una diagnosi inaspettata che mi ha fatto l’effetto di una secchiata di acqua del mare del Nord.
Ho trascorso giorni di attesa interessanti: ho pensato al ciclo nascita morte, a quanto possa essere impegnativa se perdessi il senno, e a quanto valore abbia la dignità e la salute di ciascuno di noi.

Cosa fare

Insomma, questa esperienza mi è servita a fermarmi un attimo e a permettermi di valutare che la ricchezza maggiore dell’uomo non è il conto in banca da Rockfeller ma l’amore verso se stessi e il resto del mondo (i tesori del cuore) e la buona salute (i tesori del corpo), i tesori del forziere vengono inevitabilmente per ultimi e se ai primi due viene data la giusta e doverosa rilevanza arrivano senza alcuna fatica.
Le analisi vanno bene, il dottore ha tirato un lungo sospiro di sollievo incoraggiandomi a uno stile di vita più salutista:
niente più insaccati;
non parliamo dei latticini e suoi derivati;
stop al fumo;
pane e pasta giusto una tantum;
alcolici addio e zuccheri pure;
fare molto movimento (lunghe camminate o attività in palestra, prediligere le scale all’ascensore, la bicicletta alla macchina o al motorino)
mangiare cibi antiossidanti (frutti rossi, noci, bacche di Goji) e consultare una lista di alimenti ricchi di Omega 3 

Ecco la lista di alimenti “portatori” di Omega 3:

  1. Semi di lino: Curano la stitichezza, la pressione alta, il colesterolo e problemi di cuore.
  2. Semi di chia: Una delle fonti vegetali primarie di Omega 3 si usano per condire le insalate oppure si mangiano come snack croccante. Regolarizzano le funzioni intestinali, sono ricchi di fibre e favoriscono la resistenza fisica e la stabilità emotiva.
  3. Salmone: Insieme a sardine, gamberi, granchi e ostriche, il salmone è ricco di Omega 6, proteine, vitamine e minerali.
  4. Olio di pesce: In caso non si riesca ad assumere gli Omega 3 nelle giuste quantità di cibo in cui sono presenti si può ripiegare nell’olio di pesce che si trova in pillole.
  5. Noci: La frutta secca è una delle fonti principali di nutrienti, fibre, proteine e ferro. Tre al giorno da mangiare al naturale o negli yogurth, insalate e sugo al pesto.
  6. Semi di soia: Molti prodotti a base di soia, come il latte possono offrire il giusto apporto di Omega 3, ne è sufficiente anche un bicchiere al giorno.
  7. Uova: Ottime a colazione, oppure come pasto completo se accompagnato con verdure e pane integrale, sono un’ottima fonte di proteine e Omega 3, ma dato il loro elevato livello di colesterolo è saggio limitarne il consumo.
  8. Cavolfiore: Quest’ortaggio è considerato uno dei più ricchi di Omega 3 e di altri nutrienti essenziali come il potassio, il magnesio e la niacina che aiutano a mantenere in salute il cuore e i vasi sanguigni.
  9. Olio di canola: La canola possiede numerose virtù per il benessere del cuore, oltre ad essere ricca di Omega 3.
  10. Spinaci: Poveri di calorie e ricche di minerali e ferro.

Ora la mattina mi alzo che sembro Gwyneth Paltrow nella sua fase vegana estremista, inizio con un bicchiere di acqua calda con spremuta di mezzo limone, mangio bacche e frutti rossi dal rosso bruno al rosellino pallido, per poco non apro un allevamento di salmoni e sono in moto perpetuo.
Ma vi dirò. Non mi sono mai sentita così bene. Nel corpo e nello spirito

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Un commento

  1. La fase Guinèt poi passa (è passata anche a lei, ma nel frattempo ha perso la miglior amica e il marito … quindi magari stringi i tempi ed lascia stare i salmoni) … non te lo vorrei dire ma hai superato i Forty e succeede a tutte: un giorno ti ritrovi a fare i conti con il fatto che non tutto marcia più come prima e che magari un filo di manutenzione è necessaria. Ma poi passa …. 😉

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