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Di che depilazione sei?

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Wikipidianamente parlando la depilazione è quella pratica igienico/estetica attraverso cui i peli, nemici n. 1 della donna, in maniera naturale (e in alcuni casi “bestiali”) presenti sul corpo femminile vengono temporaneamente ridotti nella loro lunghezza. Esistono diverse modalità di estirpazione dei peli:

1)     rasatura: metodo veloce ma di scarsa efficacia. Il rasoio anche se con le sue quadruple lame affilate fatte di adamantio promette una pelle liscia e a prova di effetto carta vetrata se accarezzi la parte appena trattata controcorrente hai invece come la sensazione che di lì a due giorni ti possa crescere una cortina di filo spinato. La rasatura è il mezzo di soccorso per disperate, quello che invochi se l’estetista impietosamente ti dice: “mi dispiace, ma non riesco a farti la ceretta last minute. Sono piena fino alla prossima eclissi di sole totale” e tu hai il primo appuntamento con il lui della tua vita e un cespuglio erbaceo che nemmeno nella foresta amazzonica lo trovi così rigoglioso. La rasatura richiede dai 10 minuti all’ora abbondante, dipende dalla quantità di bulbi piliferi che si celano sotto il primo strato di pelle e dalla loro germogliatura. Iniziate la depilazione casalinga almeno tre ore prima dell’appuntamento che segnerà il vostro destino sentimentale, avrete modo di lenire eventuali arrossamenti che possono variare dalla lieve irritazione a una simil bruciatura da ricovero al centro grandi ustionati. Eviterete, così, di farlo fuggire come se avesse visto Belzebù con forcone alla mano;

2)     Ceretta: che sia a caldo o freddo poco importa. A me personalmente fa un male cane. Ogni volta che mi sdraio sul lettino dalla mia estetista inizio a respirare a cagnolino come se avessi le contrazioni da parto. La depilazione della zona inguine è quanto di peggio possa sopportare. In più siate rispettose verso chi vi sottopone al trattamento perché se vi presentate in modalità ipertricosi è facile che l’estetista colta da sadismo e gusto di vendetta vi spalmi la ceretta alla stessa temperatura della lava vulcanica appena eruttata e vi strappi la striscia  a ritmo di una scena al rallentatore. Questo metodo almeno garantisce quasi un mese di pelle vellutata e il desiderio di riprendere un nuovo appuntamento prima che i peli si spalmino sul corpo come una moquette anni ’70.

3)     Strumenti depilatori vari ed eventuali: non sono mai stata un granché entusiasta dei rasoi elettrici, depilatori a raggi laser con circuiti di mille valvole. Una volta una mia amica mi ha fatto provare il suo depilatore elettrico caratterizzato da piccole rotelline che mettendosi in azione si univano una con l’altra fino ad afferrare il pelo e, zac, strapparlo senza pietà. Un metodo di tortura moderna lento che a parte farti imprecare anche in lingua aliena non da l’effetto sperato lasciandoti zone lisce alternate da aree impietose di  peli arricciati tipo nastro da pacco regalo quando li “sboccoli” con le forbici;

4)     Metodo pinzette: adatto a chi “nunciàncazzodafà” tutto il giorno o a chi è appassionata di lavoretti minuziosi. Dopo il montaggio delle navi dentro le bottiglie c’è lo strappo con pinzette di ogni singolo pelo, insomma. Questo sistema funziona anche ma i risultati se iniziate oggi li vedrete nel 2020;

5)     Metodo della nonna: le donne di vecchia generazione di colpi non ne sbagliavano mezzo.  Loro sì che avevano le idee chiare su come ottenere gambe setose: davano fuoco ai peli. Cioè, con un fiammifero davano fuoco minuziosamente a ciascun pelo diffondendo nell’aere quella gradevole fragranza di pollo bruciato. Alternavano all’operazione massaggi con olio d’oliva e alcol sulle gambe prima di andare a dormire. Chiunque voglia sperimentare questo metodo antico tenga bene a mente l’ordine delle fasi: prima si brucia poi si massaggia, prima si brucia poi si massaggia. Invertite le operazioni e in un attimo sarete torce umane.

E voi di che depilazione siete?

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Un commento

  1. Ahahahahahahahah!!!!!!!!! Mi fai morire!!!! L’ultimo metodo…anche no grazie… io sn di metodi vari: sulle gambe il mio bellissimo epilatore elettrico…mi sn accorta che se inizi sempre dallo stesso punto, poi lì non ti ricresceranno più i peli, ma per questo devono passare anni…per le zone più delicate…il rasoio…sì, non ce la faccio a passare l’epilatore o la ceretta, troppo dolore!!!

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