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Angelina Jolie e l’ovariectomia

Angelina-Jolie

Di Angelina Jolie e della sua doppia mastectomia preventiva di due anni fa, ne avevamo già parlato.
Di nuovo l’attrice ultramamma fa notizia, questa volta con una doppia ovariectomia, ossia si è sottoposta ad un intervento chirurgico in cui le sono state asportate le ovaie e le tube di falloppio.
La motivazione è sempre la stessa: Angelina presenta una alterazione del gene BRCA1 e una storia clinica di famiglia piuttosto tragica (madre, una zia e nonna morte per cancro alle ovaie e al seno in giovane età).

Il gene BRCA1 insieme al BRCA2, in condizioni normali, preverrebbero la formazione di tumori alle ovaie e al seno, ma nel caso di difetto genetico, la probabilità di sviluppare il cancro vanno dal 40 al 60% e dopo i 40 anni aumentano anche di più.

I test di routine per la prevenzione del tumore al seno (mammografia) sono piuttosto efficaci, mentre per il tumore alle ovaie non è ancora stato messo a punto un esame preventivo che riesca a prendere per tempo la malattia, aumentando le possibilità di sopravvivenza.
Messi insieme tutti questi dati (un gene difettoso e parenti prossimi morti di tumore), Angelina Jolie ha preso la decisione di sottoporsi all‘intervento di sterilizzazione, abbattendo le possibilità di ammalarsi dell’80%.

Ha fatto bene? Secondo me sì.

Prima di tutto aumenta la consapevolezza delle donne, spingendole con il suo esempio a controllarsi periodicamente per prevenire quanto possibile.

Poi, se fossi una mamma (e lo sono) di sei figli con una probabilità molto alta di morire giovane, ma che ha al contempo a disposizione un modo per diminuire questa probabilità, anche io sceglierei di sottopormi allo stesso intervento.

Angelina ha perso una mamma troppo presto e in questo abbiamo qualcosa in comune. Entrambe sappiamo cosa significhi perdere una guida, un grande amore, una parte fondamentale di noi stessi.

Entrambe conosciamo il dolore di vedere la persona su cui facciamo più riferimento, spegnersi inesorabilmente e per sempre. Entrambe abbiamo visto la bellezza, l’intelligenza e la scintilla della vita esaurirsi senza speranza.

Entrambe ci siamo sentite defraudate, derubate, imbrogliate da una vita ingiusta e impotenti abbiamo visto svanire le potenzialità di una lunga esistenza con la propria madre.

Capita, ovviamente. Fa parte del gioco. Succedeva, succede e succederà sempre. Lo si accetta anche se è difficile e straziante.
Ma cosa capita se ti si presentasse l’occasione di prevenire questo male scritto nel tuo DNA? Cosa fa una mamma con bambini piccoli, un marito che la adora e una vita ricca di esperienze se le si presentasse la possibilità (grazie a procedimenti clinici basati su studi medici) di strappare anni ad una fine troppo prematura? Domanda retorica, mi direte.

E invece no. Perché pare che ci siano persone che criticano aspramente Angelina Jolie per aver sfacciatamente usufruito della scienza per vivere meglio e più a lungo con la sua famiglia.
Per carità, ognuno è libero di dire ciò che pensa e di criticare ciò che vuole, ma al contempo deve essere pronto ad accettare un contradditorio, soprattuto nel caso in cui la critica mossa sia basata su scarsa riflessione.

Mi riferisco in particolare a Giacomo Poretti, in arte Giacomo (di Aldo, Giovanni e Giacomo) che ha scritto una lettera indirizzata alla Vita, criticando in maniera ironica (così crede lui) la scelta di Angelina Jolie.
Qui potete leggere la lettera pubblicata su La Stampa.
In poche parole Giacomo, sbologna la questione della doppia ovariectomia come un capriccio della solita star di Hollywood, viziata e ubriaca di fama.
Forse perché ricca e famosa, la giudica anche distaccata dal mondo di noi comuni mortali, abitante di una realtà di plastica dove si imbroglia la morte se sei qualcuno.

Nella sua lettera Giacomo scherza con la Vita, dicendole che per fare come Angelina Jolie anche lui rinuncia a fare le mille cose quotidiane per paura di morire o soffrire e con squallida e superficiale ironia, annuncia che smetterà di spalmare la nutella sul pane la mattina e non parteciperà più alle gare di rutto libero con gli amici dopo una pizzata con birra.

Ecco, in poche righe un mito mi è caduto. Ammetto che tutti possono sbagliare e chiunque (me e Angelina Jolie compresa) può prendere una cantonata.
Però Giacomino, Giacomino… questa volta hai proprio esagerato. Non hai letto le motivazioni dietro la decisione di una persona e di una mamma, prima di una star di Hollywood. Hai superficialmente giudicato come frivolezze, le paure di una madre e di una donna che ha vissuto sulla sua pelle la perdita di persone care.
Hai condannato senza possibilità di appello, una persona a cui è stata data una possibilità di prevenire un male.

Giacomino, la prossima volta che il medico ti consiglia di farti controllare la prostata perché ad una certa età lo screening è necessario per prevenire tumori che possono portare alla morte, rinuncia, fatti una risata e accetta quello che la vita ti porta, sbattendo in faccia la porta a tutta una serie di visite mediche e controlli che da decenni si fanno e che hanno migliorato la vita a milioni di persone.
Ma tanto a te che importa, giusto? Basta essere ironici e si vive felici fino a che un cancro non ti porta via.

Disclaimer: non sto augurando a NESSUNO di morire di tumore.

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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