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Compiti e regole in casa. E la mamma è salva

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Sono una casinara di professione. Però amo sia l’ordine che l’organizzazione. Il fatto che in mia presenza ne l’uno né l’altra si palesino, è per me ancora motivo di profonda perplessità . Dato per assodato che sono un caso al limite del disperato, ciò non di meno desidero fornire ai miei figli ogni strumento valido che li imposti sulla buona strada e fare così di loro individui dotati di buon raziocinio organizzativo. Di fronte a me ho due strade: una, la più semplice apparentemente, sarebbe quella di delegare all’ingegner Brambilla il compito di istruire i pargoli. Lui in quanto ingegnere è la manifestazione vivente di organizzazione, pulizia, precisione ed ordine. Peccato che stia fuori di casa dalla mattina alla sera 5 giorni su 7. Se la matematica non è un’opinione, mi tocca ammettere che l’ingrato compito ricade sulle spalle di me medesima.
Urge qui la messa a punto di strategie che mi permettano di superare i miei imbarazzanti limiti in materia e che possano aiutarmi a fornire ai figli le giuste linee guida. La questione non riguarda solo l’ordine ma anche i compiti che ogni componente della famiglia ha. Il papà  lavora, gioca con Matteo e Davide quando è a casa, tiene in ordine il garage, pensa ai conti di casa e alle scartoffie varie di banca e assicurazione, si scervella per far quadrare i conti di casa.
La mamma stira
(No, non è vero, non stira più).
Lava e pulisce
(più o meno. Saltuariamente, comunque con risultati spesso deludenti).
Rifà  i letti
(Questi li rifà . Poi non si nota la differenza ma vabbè).
Cucina
(Pure troppo, visti gli avanzi).
Sperpera le finanze familiari.
Per questo ha un talento innato).
Insomma, la mamma fa tante cose.
E Matteo e Davide?
Beh, a parte crescere, giocare, imparare, rifiutare i broccoli e divorare invece avidamente pane e nutella, scoprire il mondo e il modo di intasare la canna del cesso con un numero esorbitante di automobiline, litigare tirandomi scema per poi allearsi per tirarmi scema meglio di prima…che altro dovrebbero fare? Per esempio imparare a rifarsi i loro di letti. A mettere il pigiama sotto il cuscino la mattina. A portarsi il piatto in tavola quando si apparecchia e viceversa quando si sparecchia. Lavarsi i denti dopo i pasti senza il mantra materno nelle orecchie e via dicendo. Insomma, piccoli compiti che siano anche una palestra per quando un giorno avranno a che fare con una loro casa e una loro famiglia (e speriamo delle mogli meno casiniste della loro mamma). Trovo che la cosa migliore per stimolare la voglia di fare siano le tabelle dei compiti e delle regole, le “rewarding charts“ o “star charts“ come le chiamano gli inglesi: tabelle con indicati i compiti da eseguire, chi li esegue e i giorni della settimana. Ce ne sono di tanti tipi, adattabili ad ogni situazione e famiglia. Ogni volta che un compito è stato eseguito, si colora la casella o si attacca il magnete nel caso la tabella sia di quelle magnetiche, appunto. Dove trovarle? Si possono acquistare nei negozi di libri per bambini o comunque nelle grosse librerie che hanno una fornita sezione per bambini. Oppure su Amazon, cercando sotto “Rewarding Charts“, esiste solo la versione inglese, non  sono riuscita a trovare su Amazon Italia una corrispondente nella lingua nostrana. Ma ancora più semplicemente si può fare a casa e se i mostriciattoli da addomesticare sono abbastanza grandicelli, possono essere coinvolti.
  • COME FARE UNA TABELLA DELLE REGOLE
1) prendere un foglio grosso, magari formato A3;
2) segnare in verticale i compiti da eseguire;
3) segnare cose semplici a portata di figlio: 4 massimo 5 regole sono l’ideale che se ci lasciamo andare con il nostro mutitasking li mandiamo in crisi in una manciata di secondi.
4) inserire orizzontalemnte i giorni della settimana;
4) tirare le righe e costruire infine la tabella: ogni riquadro verrà  riempito la sera solo se durante il giorno il compito è stato eseguito. Può diventare parte integrante della routine giornaliera ed essere un momento di comunicazione e di approfondimento tra voi genitori e i vostri bimbi. A fine settimana, a seconda dei risultati, arriva il premio! Non deve essere per forza un giocattolo, anziè sconsigliato caldamente altrimenti non se ne esce vivi.E il conto in banca tremerebbe come fosse vittima di una scossa all’ottavo grado della Scala Mercalli.
Magari il premio consiste nel lasciargli la scelta su cosa mangiare il sabato sera o la domenica sera (pizza, gelato…), oppure lasciarlo alzato di più a guardare un film per bambini. O ancora dedicargli un pomeriggio intero a fare quello che più ama. La cosa più importante comunque è far percepire ai bambini che essi stessi fanno parte della famiglia e che il loro contributo nella gestione delle piccole faccende domestiche è fondamentale. Le tabelle dei compiti e delle regole possono così aiutare a far crescere il senso di responsabilità  e coinvolgimento a far comprendere cosa significa collaborazione e rispetto per tutti i componenti della famiglia.
Alcuni consigli:
– premiare non solo il risultato, molto più di questo è l’impegno che ci mettono che dovrebbe essere preso in considerazione;
– stabilire se potete, il premio con lui/lei all’inizio della settimana: sapere qual è il traguardo potrebbe spronarli ad impegnarsi di più;
– prepararsi una propria personale tabella di marcia: anche la mamma deve seguire certe regole e deve assolvere certi compiti. Se vedono il suo esempio di certo i bambini si sentiranno più invogliati a seguire la loro tabella;
–         su questo link si trovano esempi stampabili anche, di tabelle dei compiti in inglese ma potrebbero comunque essere da spunto per crearne di personali.
Allora, pronte a riassettare la tribù?!

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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