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Cosa posso fare io genitore per la scuola? #Tuttiperlascuola

scuola

Quale genitore, all’inzio della scuola, non ha gioito al pensiero che per alcune ore, ogni giorno, per la maggior parte dei mesi dell’anno, qualcun altro si occuperà di suo figlio?
Dai, non fate finta di niente, lo so che dentro di voi una vocina ha esultato “Evvai!!! Mo’ se lo cucca tutto la maestra!!”.
Io quella vocina la sento ogni “primo giorno di scuola” e non mi vergogno ad ammetterlo. Dopo lunghi periodi di vacanza (per loro), sento il bisogno di andare in vacanza io e questo mi porta a dare una lettura leggermente distorta della scuola.
Mi bastano pochi giorni però per cambiare idea. Non che cominci a soffrire di nostalgia e voglia i miei figli a casa 24 ore su 24… mica sono uscita fuori di melone!!

No, il mio ricredermi è dovuto alla voglia di partecipare maggiormente ad una parte della vita dei mie bambini che non è condotta sotto il mio sguardo.
Ora, detta così mi rendo conto che suona molto “grande fratello”, da mamma che non si fida degli insegnanti e vuole tenere sotto controllo i figli.
Assolutamente no.
Sono convinta che gli insegnanti siano perfettamente capaci di fare un ottimo lavoro e soprattutto ritengo fondamentale il tempo che i nostri figli trascorrono con educatori diversi da noi genitori. Poi, sarò stata fortunata, ma fino ad ora credo che i miei figli abbiano sempre avuto ottime maestre.
Quello che intendo è che come genitore mi piacerebbe supportare in qualche modo il lavoro che viene fatto a scuola per essere partecipe di una porzione importantissima dell’educazione dei miei figli.
Vedo la scuola e la famiglia non come compartimenti stagni, ma come mondi connessi da piccole persone che imparano da uno e dall’altro e da questo punto di vista trovo importante che queste due facce della formazione dei nostri figli, comunichino tra loro, collaborino per fornire il meglio.

Per esempio io vorrei usare parte del mio tempo libero per offrire il mio aiuto nella preparazione di progetti che coinvolgono la classe intera (magari fornendo materiale o aiutando in classe in maniera pratica) o essere presente come sostegno durante le gite scolastiche, dove un paio di occhi in più non fa mai male.
Lavoro da casa quindi per me potrebbe essere fattibile dare questo tipo di aiuto. Se lavorassi, come molte mamme, fuori casa a tempo pieno il mio contributo potrebbe essere diverso. Magari qualcosa da fare a casa come per esempio stampare materiale per la classe, come avvisi o altro, alleggerendo così il lavoro dell’insegnante.
Ricordo che quando ero piccola, il papà ingegnere di un mio compagno era venuto a spiegarci come funzionavano le centrali idroelettriche in Italia: un’esperienza bellissima ed interessantissima!
Ecco, noi genitori potremmo contribuire anche raccontando le nostre professioni per dare una visione pratica di quello che c’è oltre la scuola.

Di idee ce ne sarebbero tante e fra queste un’iniziativa che trovo particolarmente bella è Tutti per la Scuola, portata avanti dal gruppo commerciale Selex, importante distributore che opera attraverso imprese associate in tutte le regioni Italiane per molti supermercati e ipermercati di varie insegne.
Se si è titolari di una carta fedeltà è possibile per esempio donare i propri punti fedeltà ad una scuola di nostra scelta, regalando così materiali di ogni tipo all’istituto in questione.
La questione soldi nelle scuole (soprattutto pubbliche) è piuttosto delicato: auspicando un riassestamento del sistema scolastico Statale, si può comunque contribuire con gesti semplici e i significativi per migliorare la qualità dell’educazione dei nostri figli, per comunicare agli insegnanti che apprezziamo il loro lavoro e che offriamo il nostro aiuto e per rendere la scuola un posto migliore.

Voi aiutate in classe? Come? E se invece non lo fate, cosa ne dite del progetto Tutti per la Scuola?

Questo post è stato sponsorizzato da Selex

tutti per la scuola

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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