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Carta d’identità dei segni zodiacali: Pesci

pesciQuando: dal 19 febbraio al 20 marzo

Pianeta governatore: Giove secondo l’Astrologia Antica, poi sostituito con Nettuno in

epoca moderna

Elemento: Acqua (parola chiave OCEANO DIVINO)

Periodi dell’anno di forza: quando si conclude il periodo del grande freddo.

Colori che danno forza: blu, grigio perla, porpora e verde.

Principali caratteristiche: dodicesimo ed ultimo segno dello Zodiaco, ultimo dei tre segni

d’Acqua (gli altri sono Cancro e Scorpione), i Pesci rappresentano delle emozioni la fase

di passaggio dal sentire individuale del Cancro, alla ricerca di fusione con l’altro dello Scorpione, fino alla dispersione nell’Oceano Divino del Tutto. Non ci sono limiti, separazioni, distinzioni tra sé e gli altri. Il sentire qui è un confluire di varie situazioni emotive diverse, che il Pesci capta con la sua forte empatia.

Essere nati nel segno dei Pesci significa aver già vissuto tutte le altre posizioni zodiacali in passate incarnazioni, così che oggi il nativo entra in empatia con le sensazioni altrui, perché queste sono tutte inscritte nel suo DNA . Egli si trova qui per imparare l’Amore Incondizionato.

Emozioni negative: pessimismo e vittimismo, dovuti alla facilità di identificarsi con le sofferenze altrui. Il nativo dei Pesci non riesce inizialmente a distinguere dove finisce una sua emozione e dove inizia quella di un altro. Questo fa di lui un grande terapeuta potenzialmente, ma prima è necessario costruire una propria struttura identitaria, altrimenti non riuscirà ad uscire da un profondo stato di prostrazione, che è tipico di tutti i segni d’Acqua. Poiché l’Acqua spegne il Fuoco, che rappresenta la grinta, tali segni rischiano di ristagnare nel vittimismo, in quanto si sentono impotenti rispetto alla forza del mare della Vita. La grande sensibilità allora viene occultata, nascosta in fondo al cuore, ed il cuore viene chiuso a doppia mandata. Il nativo inizia ad indossare maschere, che si sente in diritto di portare quale mezzo di sopravvivenza.

Trasformazione della maschera: allenarsi a destreggiare la grande empatia che contraddistingue questo segno. Essa è il dono più grande che il Pesci porta con sé, perché vuole imparare a star fuori dai drammi umani. In questo modo egli può indicare la via d’uscita a chi lo vuole ascoltare. Aiutando gli altri, egli porta pace nel suo animo, riconoscendo che le emozioni presenti non sono oggettive, ma solo pezzi antichi di sé con cui fare pace. In questo modo il Pesci viaggia dentro il proprio Oceano Cosmico, portando ordine a tutte le esperienze e costruendo una struttura dell’Io sana e serena.

Organi bersaglio: sistema immunitario, sistema endocrino e sistema linfatico, tre regioni che non sono organi fisici, ma mezzi di reazione del nostro corpo agli stimoli esterni. Quale ultimo segno dello Zodiaco, il Pesci somatizza in una zona periferica del corpo, che collega in sé tutti gli altri organi. Così come il Pesci racchiude in sé in potenza tutte le esperienze umane dei segni precedenti, così anche le somatizzazioni avvengono in una zona di collegamento del singolo con il tutto, l’Oceano Divino trasportato nel fisico. Inoltre, la sua innata e forte sensibilità lo fa iper-reagire sia a livello emozionale che fisico, con frequenti aumenti della temperatura corporea quando lo squilibrio emotivo è forte, per difendersi dalle troppe interferenze del mondo esterno.

Rimedi:

Fiori di Bach – Aspen, come protezione dalle energie psichiche altrui; Centaury, per equilibrare il bisogno di riconoscimento.

Oli Essenziali – melissa, come antidepressivo; sandalo, contro la tensione nervosa.

Stefania-Marinelli

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