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Carta d’identità dei segni zodiacali: Capricorno

capricornoQuando: dal 22 dicembre al 20 gennaio

Pianeta governatore: Saturno

Elemento: Terra (parola chiave COSTRUZIONE)

Periodi dell’anno di forza: quando si respira il tiepido ovattamento del cielo plumbeo

Colori che danno forza: giallo scuro, marrone, nero, verde.

Principali caratteristiche: decimo segno dello Zodiaco ed ultimo dei tre segni di Terra (gli

Altri sono Toro e Vergine), il Capricorno rappresenta la Montagna, cioè la tenacia, la perseveranza, la determinazione e la lungimiranza necessarie per arrivare ad un obiettivo

lontano nello spazio e nel tempo. Il Capricorno programma tutto nel lungo periodo, non si ferma a pensare a quello che farà domani, ma cerca di prevedere dove potrà essere tra vent’anni, cercando di preparare oggi quello che gli servirà in quel momento nel tempo a venire. Con questo atteggiamento il nativo del Capricorno guarda diritto davanti a sé e cerca di non spostare l’attenzione dall’obiettivo finale, con il rischio di indulgere in un comportamento rigido, apparentemente freddo e distaccato. Eppure in lui è presente un caldo sentimento di protezione verso coloro che ama, che si esplica attraverso i risultati concreti delle sue azioni anziché esprimendo i propri sentimenti. Ciò che conta è la concretezza, al di là di ogni altra cosa.

Emozioni negative: freddezza e rigidità, per i motivi spiegati sopra. Il Capricorno sa chiudersi in se stesso, lasciando fuori il mondo, facendo trapelare solo ciò che vuole, anche se con il contagocce, perché le parole non sono necessarie, si perde tempo ed energia a parlare. In realtà egli basta a se stesso. Essendo tra gli ultimi segni dello Zodiaco, il suo Io è ben sviluppato ed integrato. Non è interessato quindi alla condivisione, perché si sente un’isola, una montagna indipendente da ciò che lo circonda.

La rigidità è una conseguenza della freddezza. Avendo chiaro dove andare e come fare per arrivarci, il nativo non si permette alcuna distrazione nè deviazione dal sentiero, perché teme che il risultato finale possa risentirne. Rimane perciò stoicamente fermo sulle posizioni acquisite.

Trasformazione della rigidità: comprendere che la Vita stessa è movimento. Essa ci mette a confronto con lo spirito di adattamento, per confrontarci di volta in volta con le evoluzioni esistenziali che il cammino di crescita lungo il processo di individuazione presuppone. Imparare a rilassarsi in corso d’opera, per non sclerotizzare le aspettative su un’unica tipologia di risultato, visto che le energie impiegate nella creazione di una nuova situazione possono poi manifestarsi in modo diverso da quanto inizialmente programmato, per l’inserirsi di un numero non prevedibile di variabili.

Organo bersaglio: l’intestino crasso, un organo che ha bisogno di mobilità per espletare le sue funzioni di scarico. Esso somatizza tutte le dinamiche interiori originate da un atteggiamento di rigidità mentale, dalla paura di lasciarsi andare per non perdeire il controllo o per non venir meno al senso di responsabilità auto-imposto. La cosa più importante in questo caso è imparare a respirare nella pancia per favorire la peristalsi.

Rimedi:

Fiori di Bach – Cherry Plum, per contrastare l’autocontrollo; Rock Water, contro la rigidità.

Oli Essenziali – cipresso, contro la tensione nervosa e lo stress; pino silvestre, per vincere l’affaticamento

 

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3 commenti

  1. Ciao Stefania,
    è quasi un 8 mesi che leggo la tua astrologia intuitiva periodicamente. Ho letto cosa hai scritto qui sopra del CAPRICORNO e ci hai preso in pieno..non so che dire..rispecchia ciò che sono e come penso e che delle volte mi fa tanto dannare.
    Sono anni che non mi riesco a schiodare dalla testa una persona e non so come cavolo fare…tento in tutti i modi di cercare di non pensarci..ma ricado sempre sul solito pensiero..tutte conicidenze strane come se fossimo legati da una corda invisibile..Per questo..in questi ultimi anni non sono stato per niente sereno..
    IL LAVORO VA BENE, sono tenace, derminato…vorrei solo ritrovare la mia serenità che mi ha sempre contraddistinto.. anche per poter vivere la mia vita al meglio…visto che l’altra ha preso ormai la sua..
    E’ solo una considerazione che faccio..ti reputo una persona in gamba che con passione sa fare bene il proprio lavoro. T.

    • Stefania Marinelli

      Ciao Tommaso,
      ti ringrazio moltissimo per gli apprezzamenti sul mio lavoro.
      Capisco il tuo sentire, che è una posizione difficile in cui hai lasciato il cuore. A volte l’amore prende strane strade, non classificabili dalle usanze umane e noi ci rendiamo la vita difficile per questo. L’amore, come ho scritto tempo fa, è una modalità d’essere. La condizione di essere innamorati ci aiuta a vedere le cose da una prospettiva estremamente creativa, quindi amare è inserire la quinta e partire a tutta velocità. Amare non significa necessariamente condividere la vita con quel qualcuno che ha attivato in noi quello stato dell’essere, ma essere grati perché abbiamo provato quella sensazione sublime di appartenenza. Ci sono mille spiegazioni dietro alla vostra lontananza, che ovviamente in questa sede non posso indagare, ma la cosa più importante è che tu ti concentri sul sentimento che hai dentro, che adesso purtroppo sarà nascosto dalla malinconia e dalla frustrazione. Se tu però riesci a contattare ancora quell’anelito di ampio respiro, e respirando lo porti in superficie, esso ti aiuterà a vibrare in modo positivo e questa positività uscirà da te come un’onda, come un’onda si rifrangerà nel mondo ed entrerà in contatto con un’altro cuore, che verrà magicamente attratto dagli effluvi della tua emanazione. Così potrai abbandonarti ancora una volta all’amore, con qualcuno che come te voglia essere felice.
      Ti auguro tutto il meglio!
      Stefania

      • TI RINGRAZIO STEFANIA. Avrei veramente voglia di tornare ad essere felice con la gioia di vivere del buon vecchio Tommy che lo ha sempre contraddistinto, anche nelle più piccole cose.
        Anche se sono una persona indipendente con la propria normale vita , ..mi piacerebbe veramente trovare un Amore che mi sappia semplicemente capire e che mi dia gioia quando la guardo negli occhi.
        Penso anche di meritarmelo dalla vita con tutti i sacrifici che ho fatto. Ho 37 anni (compiuti l’11 gennaio)..sono un uomo con le proprie responsabilità..non più un ragazzo.
        Avrei veramente voglia di costruire qualcosa di bello..

        TI RINGRAZIO VERAMENTE STEFANIA DEL TUO VELOCE RISCONTRO. SEI IN GAMBA..E CONTINUA SEMPRE COSI’ CON PASSIONE A FARE TUTTO QUELLO CHE FAI..

        GRAZIE DAVVERO

        Tommaso

        T.

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