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Carta d’identità dei segni zodiacali: Leone

leone

Dal 23 luglio al 22 agosto

Pianeta governatore: Sole

Elemento: Fuoco (parola chiave AZIONE)

Periodi dell’anno di forza: estate, quando il Sole raggiunge il massimo calore.

Colori che danno forza: arancione, giallo, rosso – tutti i colori della frutta maturata dall’azione del caldo sole.

Principali caratteristiche: quinto segno dello Zodiaco, è colui che inizia ad interagire con il mondo esterno e lo fa attraverso la presa di responsabilità, cercando un modo socialmente accettato (leggi lavoro, professione) per darsi un ruolo, per essere se stesso. Quindi il nativo del Leone parte alla ricerca di un lavoro che lo porti a dimostrare al mondo quanto sia capace ed affidabile ed usa poi i guadagni per arricchire i suoi possedimenti materiali, mostrando così agli altri quanto il suo modo di vita sia valido e di successo.

A livello di responsabilità, è molto coinvolto nell’educazione dei figli, che egli vede quale prolungamento di se stesso, imponendo loro una serie di regole d’oro indispensabili per una buona riuscita nel mondo.

A livello archetipico, il Leone è l’ultimo stadio dell’ego, isolato da una sana interazione con il mondo esterno. Nel viaggio dello Zodiaco l’ego finora ha seguito delle tappe di auto-formazione che lo hanno portato a sentire di dover dimostrare a tutti chi è, per ricevere il plauso esterno quale conferma del lavoro compiuto. Ecco perché il Leone viene spesso tacciato di egocentrismo. Il suo è solo un modo, forse a volte esagerato, di dire: ecco chi sono io, riconoscetemi!

Emozioni negative: presunzione, motivata dalla fatica di essere arrivato molto in alto contando solo sulle proprie forze, perché il Leone sente di voler dimostrare che può farcela da sé, perché dovere qualcosa a qualcuno è come ammettere di non essere forte abbastanza da raggiungere la cima da solo.

La presunzione sta alla base di un forte senso dell’ego, che il Leone possiede per i motivi

descritti sopra.

Trasformazione della presunzione: iniziare a vedere l’esistenza come una collaborazione tra simili, dove ognuno affronta le sfide al massimo delle proprie possibilità. Questo genera compassione, perché si percepisce come i problemi di uno sono anche i problemi degli altri, e si crea una base di coscienza collettiva, dove l’ego individuale apre la porta all’interazione profonda con il mondo esterno, pur mantenendo la sua posizione da leader, che però si trasforma in presenza autorevole e non più dispotica.

Organo bersaglio: cuore, quale Centro dell’Essere, come il Sole è il Centro del nostro Sistema Planetario.

Il Cuore è il centro da cui si genera la compassione e le differenze di qualsiasi tipo vengono azzerate, fluendo nel Tutto Cosmico dell’Abbraccio Divino.

Quando il Cuore è chiuso dalla presunzione, si genera una sorta di sclerotizzazione dei circuiti vitali che porta quindi all’irrigidimento sia a livello fisico che psichico. Di conseguenza si possono generare fenomeni di aritmia, quale squilibrio dei ritmi biologici, o altre sintomatologie fisiche legate all’irrigidimento. Queste sono tutte espressioni corporee  che indicano la necessità di abbandonare una posizione arroccata a cui si è giunti, per imparare a fluire con gli eventi che la Vita ci porta.

Rimedi:

Fiori di Bach – Vervain, per riequilibrare il bisogno di riconoscimento; Water Violet, per stemperare il senso di presunzione.

Oli essenziali – arancio amaro, come tonico del cuore; rosmarino, come tonificante ed energizzante, nei momenti di stanchezza e stress e senso di esaurimento psico-fisico.

A lunedì prossimo con gli amici della Vergine!

Stefania-Marinelli

 

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