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Carta d’identità dei segni zodiacali: Toro

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Oggi è il turno del segno zodiacale del toro (20 aprile – 20 maggio)

Pianeta governatore: Venere

Elemento: Terra (parola chiave SENSAZIONE)

Periodi dell’anno di forza: a stagione avanzata, quando il clima è ormai stabile e non sono previsti cambiamenti.

Colori che danno forza: il verde, legato al pianeta Venere, colore del cuore e dello

smeraldo. Il rosso, quale energia di risveglio per stimolare la pigrizia taurina.

Principali caratteristiche: secondo segno dello Zodiaco, è il Costruttore, colui che prende

l’eredità lasciata dall’Ariete e su quella base costruisce una realtà completa, dove crescere e far crescere i suoi simili. Il Toro rappresenta la pazienza, la costanza e la determinazione, qualità necessarie all’attesa dello sviluppo di ciò che è stato progettato nella stagione dell’Ariete. A livello archetipico rappresenta l’età media, in cui si ricerca un compagno per formare una famiglia e dar vita a dei figli. L’Uomo stabilisce limiti e confini tra sé ed il mondo esterno.

Emozioni negative:

senso di possesso, che nasconde un ego ipertrofico votato al controllo ed alla manipolazione. Poiché il Toro costruisce, è un lavoratore instancabile e si muove con costanza verso un obiettivo. Ciò che viene dall’esterno, è a volte percepito come un’ingerenza, un’invasione e quindi male accettata. Chi lo circonda deve seguire i suoi piani, stargli vicino ed aiutarlo, altrimenti si sente tradito. Tutto ciò che il Toro costruisce con tanta fatica, gli appartiene come se fosse una sua creatura;

frustrazione, che deriva dall’idea che nessuno sa fare le cose come il Toro le fa. Questo atteggiamento provoca sovraffaticamento a causa del troppo lavoro e grosse tensioni fisiche dovute allo sforzo di “stringere i denti per arrivare fino alla fine”.

Trasformazione dell’ego: imparare a condividere il piacere della collaborazione e della fratellanza con chi vive intorno. Scendere dallo scalino della presunzione per guardare le doti altrui, riconoscendo i meriti dei compagni di viaggio. Fermarsi a godere dei frutti del proprio lavoro.

Organi bersaglio: cistifellea, il cui punto riflesso secondo la medicina tradizionale cinese scarica le tensioni sui muscoli del trapezio alla base della nuca.

La tenacia del Toro gli impone di non fermarsi mai, condizione che assorbe energia dal fegato, che a sua volta scompensa la cistifellea, causando grossi problemi digestivi degli alimenti più complessi, i grassi.

I grassi simboleggiano la parte goduriosa dell’esistenza, rispetto alla quale il Toro mantiene un atteggiamento eccessivo, i cosiddetti peccati di gola .

I muscoli del trapezio sono il punto riflesso della cistifellea. Nel tempo essi si irrigidiscono per la tensione accumulata dall’eccesso di lavoro o, a livello psicosomatico, per la difficoltà  di digestione di sentimenti ed emozioni scomodi. Detto irrigidimento  provoca quei tanto comuni dolori cervicali, che in realtà non sono altro che il sintomo di una personalità che non molla la presa.

Rimedi:

Fiori di Bach – Gentian, per vincere la frustrazione che deriva dall’identificarsi con un risultato che deve essere per forza ottimo; Walnut, per la resistenza ai cambiamenti; Holly, per fare pace con il mondo.

Oli essenziali – geranio, contro lo stress e la stanchezza; melissa, contro gli stati ansiosi e di tensione.

A domani  con il terzo segno: il cancro

Stefania-Marinelli

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2 commenti

  1. Oh caspita! Da noi c’è una espressione che uso spesso quando sono scocciata “mi ha fatto un fegato tanto!”
    E ora scopro che è coerente in tema astrologico! 😀

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