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Mamma, cerca il tuo equilibrio interiore

equilibrio interiore

Seduta al volante della mia macchina, ferma al semaforo con 34 gradi all’ombra e il getto di aria condizionata che mi pugnala le palle degli occhi, sono persa in pensieri che spaziano dalle decisioni che mi hanno portato negli States alla lista della spesa che ho compilato con cura e che ho lasciato sul tavolo della cucina. Come solito.

Mentre aspetto il verde, due ragazze California Style attraversano la strada a passo di jogging: carnagione dorata, capelli biondi al vento, completini sportivi da sfilata e ovviamente, corpi perfetti. Anche il tipo nella macchina accanto alla mia ha notato le bellezze, ma mentre il mio sguardo è tra lo sconsolato e l’invidioso, il suo è quello di uno davanti alla vetrina di un pasticcere, dopo 6 settimane di dieta a pane e acqua.

L’occhio cade sulla mia pancia che protrude dalla maglietta e non posso far altro che sbuffare e sentirmi come un tacchino ripieno. Magari faccio finta di essere al 4 mese di gravidanza… patetico.
Ho la schiena a pezzi, un ginocchio sifulo, la postura di un gorilla con la scogliosi e la stazza di un comò.
Eccheduepalle!

Siamo sempre li: devo prendermi cura di me stessa, sia fisicamente che spiritualmente e invece sono ferma in macchina davanti al semaforo rosso, metaforicamente parlando.
Dovrei fare lunghe camminate, nuotare, mangiare sano, riposare, sorridere e rilassare mente e corpo e invece no, impiego le mie giornate a lavorare dannatamente sodo per costruire infinite liste di scuse che mi proteggano dall’unica verità: sono pigra.
E sono anche incredibile! Se solo mettessi la metà dell’energia che impiego ad essere pigra per essere in forma, sarei al posto delle bellezze California Style invece che in macchina a guardare la mia patetica buriggia.

Perché non faccio qualcosa? Semplice: prendersi cura di sé stessi è faticoso o per lo meno è faticoso cominciare, darsi una motivazione e perseverare fino a vedere i primi risultati, siano essi numeri bassi sulla bilancia o serenità nella mente e pace nel cuore.
Che poi la questione non è quella di diventare una fotomodella, ma semplicemente riprendere dimensioni umane e sentirmi bene, che ci vuole?
Avrei bisogno di una liposuzione cerebrale perché penso che il grasso sia migrato dal sedere alle sinapsi del mio cervello bloccandone ragionamenti logici, razionali e di buon senso.

Il semaforo rosso dura all’infinito e i miei pensieri sprofondano in zona psicoanalisi. Decidere di dare una svolta ad un ritmo di vita che non va per ovvi (nonché pesanti e dolorosi) motivi parte dal fatto che non si sta bene, che non si è soddisfatti di come ci si sente, giusto? Giusto.
Io però, pensandoci bene, ho portato queste motivazioni ad un livello superiore: non sto bene con me stessa, non sono soddisfatta di me stessa. In ultima analisi non mi voglio bene. L’ho detto un sacco di volte questo e ho anche sempre incoraggiato voi mamme (e papà) a volervi bene.
Predico bene e razzolo male.
Se non mi voglio bene perché mai dovrei prendermi il disturbo di stare meglio?
Lo so, è un ragionamento da psicopatici. Eppure è così: se dentro di noi non c’è equilibrio interiore e accettazione, non c’è la forza per migliorarci perché gettiamo la spugna e rinunciamo.

Un clacson strombazza infastidito, scuotendomi dai miei pensieri.
Il semaforo è scattato sul verde e io… riparto.

I know you think you’re fat
But I’m here to tell ya
Every inch of you is perfect from the bottom to the top

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

3 commenti

  1. eh, trovarlo sto equilibrio… mi piacerebbe un sacco ma ti sono compagna di “merende”

  2. Cerchiamo di fare merende leggere e salutari allora, cara Barbara 😀

  3. Ti fischiavano le orecchie !??!…anche per me considerazioni post vacanze e inizio della quotidianità lavorativa, scolastica etc. etc… devo cambiare qualcosa…devo inserire situazioni di interesse personale che facciano bene al mio fisico e alla mia mente senza necessariamente essere qualcosa da fare con i miei figli a cui è naturale dedicare molto tempo lavorando tutto il giorno fuori casa…ma alla fine diventa anche la scusa per dire a fine giornata: sono troppo stanca per…uscire, fare sport etc…ora infiammazione alla spalla mi porta a dire che non posso fare palestra…ma la dieta la comincio perché se aspetto di guarire allora nel frattempo accumulo altri kg in più…ci sto provando…incrociando le dita per evitare che durante il cammino incontri un altro: sono troppo stanca oggi…

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