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Litigare insegna

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Oggi un’amica è venuta a trovarmi. Mentre beviamo un caffè le chiedo come vanno le cose a casa.
Con un sorriso tirato mi dice: «Così così».
OK, penso, ora mi tocca estrarle il dente. Dopo averla incoraggiata, mi confessa di essere un pò stressata: lei lavora tantissimo ultimamente e sa che a breve le daranno una promozione per la quale è molto felice ma al tempo stesso preoccupata.
La promozione infatti implica un raddoppio del lavoro e di responsabilità, con molti viaggi all’estero connessi.
Al contempo il marito è in una situazione più delicata perché la fabbrica sta chiudendo e quindi ha il posto assicurato per un certo periodo di tempo dopo di che dovrà cercare un altro lavoro.
Questi sono sviluppi relativamente recenti perché 3 mesi fa lei lavorava meno e riusciva a stare di più con i figli, mentre il marito aveva il suo impiego assicurato. Dopo di che tutto è cambiato e nonostante le cose non vadano poi male, la famiglia sta ancora cercando di trovare il nuovo equilibrio.
In cima a tutto, si sono rotti dei tubi dell’acqua sotto il pavimento della loro casa, con conseguente allagamento e danni gravi che dovranno essere sistemati con una spesa considerevole. Come si dice, i guai arrivano sempre a due a due come le ciliege!

La mia amica mi confida che nonostante stiano cercando di gestire tutto con calma, spesso lei e il marito si trovano a discutere animatamente e la cosa la fa sentire in colpa perché negli ultimi tempi i figli hanno assistito a questi diverbi, quando in passato, se succedeva di avere una discussione, i figli venivano tenuti di proposito allo scuro.
L’ultimo episodio risale alla sera prima quando lei e il marito hanno litigato. Nulla di che, hanno poi chiarito tutto però le voci si sono alzate e i bambini sono accorsi per capire cosa stesse succedendo.
La scena che mi descrive è familiare, e ben conosco lo smarrimento negli occhi dei figli, non abituati a vedere i genitori litigare, perché è qualcosa che ho visto anche io e immagino moltissime altre coppie di genitori.

I figli te ne combinano di tutti i colori e non ti danno pace. Sanno che possono spingerti fino ad un certo limite prima che tu ti “rompa” e questo limite lo imparano con anni di prove.
Sanno anche però che la mamma e il papà sono lì per difenderli, per proteggerli, coccolarli e amarli.
Cosa succede alle loro certezze quando mamma e papà perdono l’armonia tra loro?
Matteo e Davide danno per scontato che sia normale per loro litigare e darsele di santa ragione. Per loro è normale creare il pandemonio e poi attendere che mamma e papà sistemino tutto.
Ma se a litigare sono “i grandi”, chi sistema le cose?
I bambini ti guardano con occhi sgranati e il respiro affannoso, ti guardano come se vedessero le loro certezze sgretolarsi.
In passato i miei bimbi hanno assistito ad alcuni brutti litigi tra me e l’ingegner Brambilla, terminati immancabilmente con me in lacrime.
Il dolore che ho provato guardando i volti spaventati dei miei bambini, è qualcosa che non potrò mai dimenticare.
So quindi cosa intende la mia amica quando parla di senso di colpa e so anche cosa dirle per non farla sentire più male.

«Non è niente di grave! Anche se vi vedono litigare, fin tanto che non cominciano a volare piatti e soprammobili, va tutto bene»
Lei mi guarda perplessa e io provo a spiegarle quello che ho capito grazie ai miei bambini, ovvero che anche vedere i genitori litigare e magari piangere è un insegnamento.

Nella vita non ci si può aspettare di andare d’accordo con tutti e spesso ci si scontra con chi più si ama, è inevitabile. A mio parere è bene che vedano queste dinamiche fin da piccoli: osservano persone che per loro sono perfette, perdere un colpo, sbagliare, alzare la voce, non concordare, piangere.
Poi le vedono parlare, chiarire, spiegarsi e risolvere la disputa. Non è quello che cerchiamo di insegnare loro quando litigano con un amico o un fratello?
Cosa c’è di meglio che mostrargli un esempio concreto dato da noi genitori?
Ovvio che si spera di non dover mai litigare con il proprio compagno/a e se succede, la discussione non deve mai superare un certo limite trasformandosi in una lite feroce e violenta. Nella violenza domestica non c’è nulla di educativo.
Ma la discussione ci sta, capita ed è parte di una dinamica familiare normale.

Matteo mi ha consolata tante volte quando mi ha vista in lacrime: se da un lato mi sono sentita in colpa ad esporlo così piccolo ad una scena tanto forte (la mamma piange come una bambina), dall’altra mi sono sentita estremamente orgogliosa nel sentirlo dire: «Mamma, non piangere, ci sono io con te. Andrà tutto bene. Ti voglio bene».
Ho intravisto in quella faccina tesa e preoccupata e percepito in quelle parole coraggiose pronunciate con una voce rotta da un pianto represso, l’uomo che Matteo potrà diventare: forte, sensibile, coraggioso, compassionevole, capace di mettere da parte il suo bisogno di essere consolato per confortare chi è più in difficoltà. E il fatto che tutto questo lo abbia dimostrato così piccolo mi dice che, nonostante le cadute nel nostro percorso di genitori, io e l’ingegner Brambilla stiamo facendo un buon lavoro.

Sarò stata d’aiuto alla mia amica, voi cosa ne dite? Siete d’accordo o pensate che i figli non debbano mai vedere i genitori litigare?

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

3 commenti

  1. Grazie Enrica. Non esistono famiglie perfette, e più “cresco” più mi accorgo che dietro l’apparente perfezione di mamme e papà sempre felici e sorridenti a volte si nascondono vite senza ali.
    Penso che discutere, litigare, sia umano e mostrare ai propri figli anche le nostre debolezze è un modo per rendere il rapporto con loro più vero e libero.
    Eleonora

  2. Andrea Luigi Gobber 3°

    Anche a noi è capitato di discutere animatamente in casa, a voce alta e toni pesanti, con il bimbo che sentiva tutto e che poi, visibilmente preoccupato, è venuto a chiedere spiegazioni. Gli abbiamo spiegato che agli adulti, capita di discutere e confrontarsi magari alzando la voce e dicendo qualche parola di troppo, che la discussione ed il confronto sono comunque alla base di un rapporto aperto e sincero, le persone che non si parlano sono destinate a non capirsi e poi finiscono per prendere starde diverse. Dopo la discussione comunque, ci anche visto fare la pace ed abbracciarci come conclusione positiva di essersi spiegati e capiti reciprocamente. Penso anche io che sia una esperienza positiva che i figli assistano ad un litigio/discussione in famiglia e si rendano conto di persona che non può andare sempre tutto bene e liscio, la famiglia da mulino bianco non esiste!

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