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Una mamma e la sua battaglia per il sonno

sonno

Ecco a voi una mamma che ha vinto la “battaglia per il sonno” con le sue figlie: Sivia Morsenchio.
Classe 1977, due figlie, sposata da quasi 11 anni. Laureata in Lettere Moderne, lavora all’Università  Cattolica del S. Cuore di Milano presso due centri di ricerca ed è tutor di un master. Collabora come redattrice con il sito
www.cibiexpo.it e ha da poco fondato con il marito il blog www.chestorie.com, in cui si occupa della rubrica L’angolo di Lulù. Nei momenti che le restano lava, stira, fa la spesa, gioca, porta le bimbe al parco o la grande a scuola, frequenta un corso di acqua gym e va a correre in palestra. Legge Simenon, vorrebbe vivere in montagna, beve molto caffè, le piacciono le verdure e i paesaggi esotici. Per concludere ama dormire!

La piccola? La addormento con un respiro

36 anni, sposata, due bimbe, una di 6, l’altra di un anno e mezzo, poche rughe, grandi occhiaie. Il motivo di un intervallo di quasi 5 anni tra l’una e l’altra? Non tanto la natura, quanto quello spirito di sopravvivenza che per tre anni e mezzo mi ha accompagnata giorno e notte, condito da fiumi di caffeina e occhiaie a canotto: la mancanza di sonno. Sì perché il mio amore grande, la prima creatura tanto voluta e amata, per questo lungo periodo mi ha temprato con un ritmo veglia-veglia di 24 h., se non 36, 48 e avanti così con i multipli. All’inizio si pensava alla fame, allora vai di biberon con i migliori latti in commercio acquistati in farmacia come i gioielli dal gioielliere. Risultato? Essendo anche inappetente (che botto vero? Quanto basta per rasare a zero lo spirito di realizzazione el’autostima di una mamma), passavo la notte a fare una somministrazione irregolare a intervalli irregolari di infinitesimali quantità  regolari di latte, intervallate da altrettanti passaggi di tettarelle e biberon nello sterilizzatore e qualche ustionata di dita per avere ricomposto lo strumento della nutrizione troppo presto, dimenticandomi di quanto il vapore possa incenerire i polpastrelli.

Poi si è pensato ad un morboso attaccamento alla mamma da non caldeggiare assolutamente, come dice ogni manuale sulle regole del sonno che si rispetti. E allora via di ninne nanne dolcissime in braccio, poi un pochino nel lettino, poi ancora su e poi giù e poi su e poi giù all’infinito.

Così passavo prima la sera poi la notte, mentre al di fuori del mondo “incantato” della stanza della piccola danzavano un corpo di ballo di piatti da lavare, panni da stendere e stirare, la mia schiena spezzata modello Rigoletto e una costola incrinata dalla lunga permanenza a cavallo della sponda del lettino, una creatura comunque urlante, ululante, strillante e a questo punto inviperita ed indomabile.

Potrei poi raccontarvi di tutte le volte che credevo di avercela fatta, di avere conquistato il sonno per la mia bimba e un momento di libertà  per me, ma poi ho maldestramente inciampato nel peluche che canta, nella palla che suona, nel trenino che fischia.

Gli anni sono passati, lunghi e uguali per un tempo indefinito, poi un bel giorno d’estate è nata la mia seconda creatura. Appena me l’hanno portata pulita, profumata, avvoltolata nel suo lenzuolino ho saputo fin da subito con quale discorso accoglierla, con quale intensità  guardarla dritta negli occhi, con quale amorevole e disinteressato consiglio farle iniziare il meraviglioso viaggio in questo mondo.

Lei mangia e dorme, e quando la sera accenna un capriccio per andare dalle mie braccia a quelle di Morfeo, esco dalla sua stanza e con tutta calma assaporo un lungo e rilassante respiro: è il tuo turno papà !

Sivia Morsenchio
Sivia Morsenchio

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

5 commenti

  1. comprendo comprendo…..comprendo la sensazione di sfinimento, umore di m….e la sensazione di fatica che supera la gioia…….un abbraccio a tutte le mamme uno in più a chi ha subito la tortura di non dormire per lungo tempo….

  2. Sono 2 anni che il sonno viene interrotto da pianti e richiami che vengono, calmati, da biberon e coccole
    La mattina mi tremano le gambe dalla stanchezza

  3. Anche qui siamo a tre anni suonati e i risvegli mi lasciano ancora stesa. Il Minion si addormenta bene da solo, ma ha il sonno puzzle da sempre, per me un massacro.
    Per fortuna è il secondo figlio e il primo ha sempre dormito bene… spero tra poco di vedere una luce!!!

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