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Quando la mamma va in vacanza da sola!

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Quando ho letto che mamma Michelle Obama avrebbe fatto una vacanza da sola  ho scoperto di avere più di una cosa in comune con lei.
OK è vero, lei è la First Lady, elegante, impegnata nella diplomazia e nelle questioni politico sociali degli Stati Uniti d’America e io no.
Io sono la sciura Brambilla che ha rapporti diplomatici con gli elettrodomestici di casa e gestisce le questioni sociali dei tre esemplari maschi della famiglia Brambilla.

Dettagli, fidatevi, perché per le cose più importanti, quelle che contano veramente, io e Michelle siamo proprio uguali.
Quello che abbiamo in comune è che siamo mamme e che compiamo gli anni a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. Ma ancora più di questo, tutte e due abbiamo avuto in “regalo” una vacanza da passare da sole, lontane da marito e figli.

Barak Obama ha regalato a Michelle un weekend alle Hawaii solo per lei, lontana da Washington e dalla famiglia, lontana da impegni e oneri. Lontana dalla vita di mamma e moglie.
Non male, vero?
Lo ammetto, adoro Obama per molti motivi e questa splendida delicatezza riservata alla moglie me lo fa amare ancora di più.
Come marito ha capito che per una donna e mamma prendersi un periodo per sé stessa sia essenziale e io concordo completamente.

Non dico solo staccare un paio d’ore per andare in palestra o dal parrucchiere. Parlo proprio di una vera e propria vacanza, alcuni giorni, anche pochi, lontana fisicamente da marito e figli, dalla casa e da tutte le incombenze ad essa connesse.
Fare la mamma e la moglie a tempo pieno è meraviglioso ma è anche logorante: rischi di dimenticarti che sei anche altro.

Non fraintendetemi, ogni madre ama la propria famiglia e ama vivere la sua vita con i suoi cari, ma ci sono dei momenti in cui proprio non ce la fa più.

A me è successo l’anno scorso. Ero proprio arrivata al capolinea per stanchezza e svilimento, ma grazie grazie anche all’ingegner Brambilla, sono potuta andare via per 4 giorni.

Da SOLA!

Ricordate il mio viaggio a Pesaro  quando io e Deborah Papisca ci siamo incontrate di persona per la prima volta? Non era mai successo da quando sono diventata madre, 6 anni fa, di passare così tanto tempo per conto mio.
Lo ammetto, alla stazione di fronte alle lacrime dei miei bambini scioccati nel vedere la mamma andarsene, mi sono sentita male.
Mentre le porte del treno si chiudevano un profondo e vergognoso senso di colpa mi ha trafitto il cuore e ho veramente fatto fatica a non scendere di corsa e tornare da Matteo e Davide.

Il viaggio verso Pesaro è stato un viaggio verso me stessa: ho dovuto ripescare dentro di me l’Enrica non mamma, l’Enrica donna. Una persona che avevo perso di vista, sepolta nel profondo della mia identità .
Amo essere ciò che sono adesso, ma mi sono resa conto che avevo trascurato una parte di me fondamentale a mantenere l’equilibrio.
I quattro giorni a Pesaro sono stati esaltanti ed estremamente riposanti.

Nonostante sentissi ogni giorno i miei bimbi, dopo poche ore da sola, ho smesso di sentirne la mancanza.
Fa strano dirlo e lo ammetto, all’inizio mi sono vergognata di questo sentimento; dentro di me una voce diceva: “Sei una madre cattiva! Te ne sei andata in vacanza e hai lasciato i tuoi bambini e in più non ti mancano! Vergognati!”.
Quella voce ha fatto una brutta fine: mezza giornata di tormenti, dopo di che l’ho presa a calci nel didietro (metaforicamente parlando) e me ne sono liberata.

Non sono solo una moglie e una mamma, per quanto queste due fasi della mia vita siano importantissime.
Nella mia vita non ci sono solo Matteo, Davide e l’ingegner Brambilla, per quanto li ami come non amo nessun altro.
Ci sono anche io e questa me, dimenticata e trascurata l’ho ritrovata a Pesaro, dopo 4 giorni di ricerca.
Mi sono resa conto di essere in grado di dare qualcosa non solo alla mia famiglia, ma anche a persone che non conoscevo e dalle quali sono stata a mia volta arricchita.
A Pesaro mi sono ricordata di essere una donna con molte potenzialità , interessi e un incredibile voglia di crescere.
Allontanarmi dalla mia famiglia è stata l’occasione di recuperare me stessa e di ritrovare l’equilibrio.
Sono fortemente convinta che una mamma (e un papà ) abbia bisogno di spazi suoi al di fuori dell’ambito famigliare per poter essere un genitore migliore.

Se ne aveste la possibilità  fareste ciò che io e Michelle Obama abbiamo fatto? E voi mariti/compagni, lascereste andare la “mamma“ sola per una vacanza rigenerante?

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

2 commenti

  1. Pesaro Vs Hawaii, ci vorrebbe una sana via di mezzo…. scherzo ovviamente. Credo che Michelle poi sola sola non sia potuta rimanere alla fine la sua posizione le avrà  imposto avere un bel gruppo di guardie del corpo al suo fianco a ricordarle chi è anche in vacanza.
    Io tante volte quando sono stanca dico a mio figlio (troppo piccolo per capire) e a mio marito che devo comperare un biglietto solo andata per la Papua Nuova guinea. Mio marito ride, il piccolo non comprende.
    Comunque il mio lavoro prima o poi mi porterà  a fare trasferte fuori con conseguente allontanamento dalla famiglia e notti fuori per cui…..ma a prescindere da questo si io mi allontanerei qualche giorno per relax per ritrovarmi per fare un pò i cavoli miei con i dovuti sensi di colpa come credo accada a tutte. In questi giorni però sono felice di assaporare un pò di serenità , di sonno recuperato. Questa gioia mi rende lontano qualsiasi desiderio di allontanamento anzi non vedo l’ora di andare a prendere il piccolo dal nido e fino a quando questa nuova sensazione di benessere permane non voglio pensare ad altro…

    • E fai bene Peppa! Ogni cosa ci dona gioia e serenità deve essere perseguita. Un giorno arriveranno per te le trasferte e assaporerai anche li il lato positivo perchè quando tornerai a casa, sarà gioia doppia riabbracciare i tuoi cari!

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