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Il mio cuore? E’ come una fetta di torta sbocconcellata

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Oggi pomeriggio mi sentivo il cuore come una fetta di torta sbocconcellata da uno dei miei figli (uno a caso. Tipo quello che ha il nome che comincia con D e finisce con avide) e poi abbandonata in un piatto.
Ci sono volte in cui vengo presa da una specie di malessere non ben localizzato, la testa pesante come se fosse piena di pietre, gli occhi gonfi come se ci avessi stipato dentro la spesa. Uno schifo, insomma.
Stato fisico da morto-vivente-che-cammina-perdendo-pezzi-di-sè-lungo-la-strada a parte, oggi pomeriggio mi sentivo pesante dentro, sfatta. Iin una parola, sbriciolata.

Ho preso la macchina, caricato un’amica e guidato nella nebbia della sera per andare ad un incontro di meditazione, dove per fortuna siamo arrivate sane e salve.
Io non sono una tipa meditativa, lo dico subito. Le mie uniche esperienze in questo campo si contano sulle dita di una mano e ciò che maggiormente mi hanno lasciato sono stati crampi, formicolii e arti anchilosati.
Eppure non demordo perché sono convinta che per mettere ordine nella mia mente disordinata e nello spirito in subbuglio che mi ritrovo, la meditazione possa essere un’ottima medicina.

In alternativa, potrei fumarmi una canna, tanto in California è legale, ma non so come la prenderebbe l’ingegner Brambilla.
Comunque, dicevo, l’incontro a cui ho partecipato viene chiamato “Heart Thread” ossia una meditazione che fa perno sul cuore visto come una sorta di gomitolo di energie, sentimenti, ricordi, emozioni tutte ingarbugliate tra loro e in parte bloccate dalle nostre paure, dalla rabbia, dal risentimento e da ogni emozione negativa.
Lo scopo di questa meditazione è quello di scovare i fili cattivi che bloccano quelli buoni, tirarli e liberare lo spirito e il cuore.

Al termine della meditazione ognuno condivideva emozioni, riflessioni e persino visioni emerse durante la pratica.
Mi sarei voluta sotterrare perché a parte un male bastardo all’osso sacro, ho sperimentato solo un gran capogiro e la testa che mi pulsava dolorosamente.
Ha funzionato su di me? Difficile a dirsi. Per la maggior parte del tempo non sono riuscita a stare ferma e tanto meno a svuotare la mente dalle liste della spesa, dalle cose non fatte e da quelle dimenticate.

Ad un certo punto stavo quasi per rinunciare quando la nostra guida ha iniziato a pronunciare delle affermazioni che noi ad alta voce dovevamo ripetere.
Mi sento al sicuro“, “Mi sento amata“, “Sono in pace con me stessa“. Tutto è filato liscio fino a che non si è arrivati al nocciolo del mio problema:

Mi voglio bene“.

Una banalissima affermazione che però io non sono riuscita a ripetere. La voce mi si è bloccata da qualche parte in gola e quello che mi è uscito è stato un gorgoglio che suonava più come “Mi sento male”.

Io amo molte persone, in primis mio marito e i miei figli. Li amo così tanto che per loro rinuncerei volentieri alla mia vita e non lo dico così per dire, lo sento veramente.
Ma per me stessa proprio no, non sento amore. Semmai una specie di abitudine che si sviluppa dopo anni e anni di convivenza con un neo sulla spalla o una cicatrice antica sul ginocchio: non le ami queste cose, sono solo parte di te, ci sei abituata.

Ma perché non riesco ad amarmi? Perché devo essere così indulgente con gli altri ma spietata con me stessa?
Scrivere sull’Oasi delle Mamme è un modo per raggiungere altre mamme e sollevarle, farle sorridere, renderle coscienti del fatto che sono meravigliose e che si devono amare così come sono.
Anche io sono una di quelle mamme e stasera l’ho capito: stasera ho trovato il mio cuore non solo impantanato in una matassa intricata di fili. Ho trovato il mio cuore come una fetta di torta sbocconcellata, lasciata lì da chi non l’ha gradita.
Ho molto su cui lavorare nei prossimi giorni, nei prossimi mesi: prima di tutto sul mio osso sacro. Qualcuno sa come far passare il male?
E poi sul mio cuore: qualcuno sa come si fa ad amarlo?

P.S. Comunque ho scoperto a cosa era dovuta oggi l’oppressione che sentivo al cuore: ho indossato, senza rendermene conto, due reggiseni, uno sopra l’altro. Praticamente il cuore lo stavo strizzando tra le tette. Dimostrazione di come non me ne prenda cura, povero cuoricino mio.

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

12 commenti

  1. Mi sembra un ottimo inizio ^_^ vai avanti , senza una decisione forte ,non ci può essere nessun cambiamento, senza nessun sforzo ” azione”,non c’è cambiamento. Volersi bene è un atto di amore e di accettazione della nostra meravigliosa diversità . Dare valore alla nostra vita e prendersi cura di noi è un atto di amore che avvolge anche gli altri. Tuttto cambia …bisogna credere. La mia esperienza passa attraverso un mezzo meraviglioso che si chiama Nam myorenghekyo. Buon cambiamento. Ti mando un link di una canzone bellissima di Mercede Sosa “Todo Cambia” e il testo. Buon cambiameto. ^_^ http://www.youtube.com/watch?v=_erZOIFrym0
    Tutto cambia
    Cambia ciò che è in superficie
    cambia il profondo
    cambia il modo di pensare
    cambia tutto in questo mondo

    cambia il clima nel tempo
    cambia il gregge del pastore
    è così che tutto cambia
    che io cambi non è strano

    cambia il brillante più prezioso
    la sua luce, di mano in mano
    cambia il nido l’uccellino
    cambia l’amante il suo sentire

    Cambia rotta il pellegrino
    anche se allunga la sua strada
    è così che tutto cambia
    che io cambi non è strano

    cambia il sole nel suo corso
    quando la notte se ne va
    cambia la pianta e si veste
    di verde a primavera

    cambia il manto del leone
    cambia del vecchio il colore dei capelli
    è così che tutto cambia
    che io cambi non è strano

    ma non cambia il mio amore
    per quanto lontano sia
    nè il ricordo nè il dolore
    del mio paese e della mia gente

    quello che è cambiato ieri
    cambierà  domani
    così come cambio io
    in questa terra lontana

  2. enrica cara, prima di tutto leva tutti quei ferretti che stingono orribilmente, e poi trova un buon massaggiatore per la schiena dolente.
    archiviate le facezie, mi stupisco di come una donna come te possa non amarsi quanto dovrebbe. è come se ti guardassi in uno specchio deformante, oppure attraverso gli occhiali scherzo di carnevale. peccato che nella mia ingnoranza non sappia come aiutarti a toglierli, perchè saresti felice di vederti come chi ti vuol bene ti vede.
    ba

    • Già leggere cio` che scrivi è di grandissimo aiuto. Non che voglia conferme e riscontri dall’esterno, ma solo lo spunto per agire e prima o poi lo spunto lo trovo.
      Grazie Brac!!

  3. Io non so spiegare perchè alcune persone non riescono ad amarsi. A volte credo sia un problema di ascolto di se stessi. Ci abituiamo a cercare al di fuori di noi perchè siamo insicure, perchè ci viene più facile ascoltare gli altri piuttosto che noi stesse.
    Diceva quel volpone di Wilde, se non erro, che amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura una vita ed ha ragione, ma non è solo questo: è la base su cui possiamo poggiare l’amore verso il prossimo in modo più pieno e consapevole.

    Cara Enrica, io sono come te, e forse un po’ ricordi la ragazzina timida con cui parlavi sì di biologia, ma anche di manga e del Giappone, una terra che ti affascinava.
    Ricordo anche, pensa che buffo, che sei stata la prima a parlarmi della Ginko Biloba, un albero che oggi amo moltissimo e ogni volta che ne vedo uno, libera di non crederci, penso a te.
    Questo per dirti che per amare e stessi gli altri possono aiutarci, certo, come può aiutare pensare che a migliaia di chilometri di distanza, dopo non-diciamo-quanti-anni, c’è una ormai trentenne nella quale hai lasciato un segno e che ricorda ancora, ad esempio, quando le raccontavi di come il cartone tratto da Marmalade Boy fosse iper censurato. ^_^
    Ognuno di noi, a volte senza accorgersene, influenza altre persone: anche quello è un po’ del nostro cuore sbocconcellato che lasciamo in giro, come le briciole di Pollicino.
    Puoi partire da questo, sai? Da questi ricordi che ti regalo oggi e dalle parole di tutte le mamme che leggono questo blog. E poi volgi questi sguardi dentro di te, verso quel tuo cuore ed inizia a pensare che un po’ di bene, te lo meriti proprio.

    • Sei preziosissima Elymomo! Non sai che aiuto mi stai danto tu ora e in cambio di cosa? Di 4 chiacchiere su alberi e fumetti 😀
      Ma mi merito tutto questo? ahahah

  4. capisco la sensazione che provi, non è bella e non è facile da sopportare, io sto cercando di uscirne ma faccio un passo in avanti e uno indietro, a volte mi basta una brutta notizia in generale per farmi sobbalzare. Credo che nella vista di ognuno ci sia un momento simile e che prima o poi passerà  con il dovuto impegno per farlo…..ti abbraccio amica che mi hai sostenuto tante volte e ti augurodi avere meno dolore all’sso sacro e al cuore….

  5. vita non vista ovviamente 🙂

  6. Cara Enrica, ci credi se ti confesso che solo adesso, a 37 anni compiuti, e (soprattutto!) dopo essere passata attraverso una devastante dpp, inizio a capire che posso e devo volermi bene? solo adesso comprendo tutte le volte in cui, nella mia vita, non mi sono voluta bene, non mi sono ascoltata, non mi sono data importanza…parlo delle piccole cose della vita quotidiana, ma anche delle scelte importanti, quelle che inevitabilmente ti condizionano la vita futura, come il corso di studi o il lavoro o il fidanzato…solo adesso ho capito quanto sia importante amare noi stessi; noi per primi dobbiamo volerci bene, altrimenti chi?… e il bello è che solo in questo modo saremo in grado di dare amore agli altri, in primis ai nostri figli, senza sentirci completamente sfinite, risucchiate, schiantate…l’ho capito tardi, ma almeno l’ho capito, e, per fortuna,ho ancora tempo per mettere in pratica i miei propositi!!! un abbraccio a tutte voi

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