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La Nazista del Natale

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 “Ma quanto devo scrivere? Andate a lettere? Parole? Righe?”
No, non sto scrivendo la lettera a Babbo Natale, io sono un Ingegnere, io so che Babbo Natale esisteva ed è morto per il surriscaldamento con l’aria al primo volo, io so che scrivergli è inutile. Sto semplicemente tentando di scrivere un post sulla Nazista del Natale e le sto chiedendo quanto deve essere lungo ma penso che la domanda non sia stata posta nel modo corretto, carbone per me e scudisciate, quindi.
Ma chi è la Nazista del Natale? Forse voi pensate al resident Grinch del blog (Deborah) ma siete in errore.

La Nazista del Natale è anche conosciuta come Frau Heinricha a nord della linea Gotica.
Il soprannome deriva da…bè, non da molto lontano, non da un passato oscuro che si perde nella notte dei tempi, anzi! La verità  è che la NdN, fin da quando la conosco e secondo fonti attendibili fina da molto prima, ha sempre amato il Natale. Ogni giorno dell’anno, ogni ora, ogni avvenimento aveva come scopo ultimo quello di avvicinare al Natale. Il tempo era scandito da pochi, semplici avvenimenti: Natale a Natale, inizio dell’esistenza senza Natale dalla Befana in poi, inizio dell’Avvento il giorno dopo Ferragosto. Lei era la Fanatica del Natale.
Inutili le proteste di chi faceva notare come tra ferragosto e Natale esista una festa che è più rilevante di qualsiasi altra nello scenario di celebrazioni cristiane nel quale ci muoviamo. Sant’Ambrogio veniva totalmente ignorato e la Pasqua pure!
L’atteggiamento era gioioso e ancora non si intravedevano i prodromi della Nazistitudine, ma dovete pur tener presente che ascoltare le canzoni di Natale in Agosto è considerata tecnica di tortura non ammessa dall’ONU e praticata solo a Guantanamo. Senza contare i film di Natale col solleone. La FdN aveva anche una proprietà  pressoché magica che consisteva nel tramutarsi in un pupazzo di neve non appena la temperatura scendeva sotto i 5gradiC: giaccone, sciarpona, cappellone, guantoni a manopola, insomma, per quanto riguarda il sex appeal…zero!
Dopo una vacanza dicembrina a Stoccolma, dove l’atmosfera natalizia di-la-ga-va, capii che avrei dovuto prendere in mano la situazione se avessi voluto che la nostra storia continuasse. Capii che era fondamentale provare un esperimento mai tentato prima, una traslazione spazio-temporale-termo-stagionale-sensoriale.

La trasportai quindi prima a Sydney, per ottenere una prima traslazione che creasse una dissonanza percettiva nel sistema cognitivo della FdN. L’effetto fu duro, pesante, brutale. In un mondo spostato di mezza giornata in avanti rispetto alla Lapponia, notoriamente la dimora di Babbo Natale, dove a Natale si fa il barbecue e si beve  birra in spiaggia sotto il sole cocente, il suo piccolo cervello di renna vacillò. Molti dei sintomi cessarono ma per la guarigione totale dovetti intraprendere una nuova traslazione verso la California, sfasando tutto di un giorno in ritardo rispetto alla Lapponia, stabilendo una stagione unica praticamente senza inverno ed estate e confondendo le percezioni climatiche con la scala di temperatura Farenheit. Sono molto orgoglioso soprattutto del sovraccarico sensoriale causato dalle festività  in successione che si tengono negli USA da Ottobre a Dicembre, Halloween, Thanksgiving, etc”
Una decorazione continua ma NON natalizia, una impossibilità  sociale di iniziare le festività  anzitempo.

Il problema tuttavia si è evoluto in qualcosa di ben più grosso. La Fanatica del Natale si è trasformata in Nazista. Come in una puntata di Star Trek andata a male, il cervello della NdN è stato sottoposto ad uno stress eccessivo a causa dei continui salti translazionali ed ora si trova in un continuo stato di flusso Natalizio che si sprigiona con violenza in poche settimane prima del 25 Dicembre. La Nazista pretende, quindi, che ogni decorazione venga installata con precisione ed efficienza in pochi giorni prima delle festività , che ogni canzone su ogni CD di Natale, una collezione di diverse migliaia di titoli atti un tempo a durare da Ferragosto a Natale, venga ascoltato in successione fino al 24 e poi ri-ascoltato interamente durante lo scarto dei regali, i quali dovranno essere scartati len-ta-men-te affiché il processo sia sincrono all’ascolto dei mille CD. I bambini sono messi a dura prova in quanto ogni piccola decorazione è tentatrice per le loro piccole manine curiose ma, Achtung! Nulla può essere toccato, spostato, sabotato! I loro giovani sonni sono turbati da scene di Willi Wonka, i Muppetts nello speciale natalizio, migliaia di ore di film condensate in una serata davanti a 10 schermi in parallelo.
Il terrore regna sovrano al punto che i piccoli credono che Babbo Natale non verrà  perché terrorizzato dalla NdN.
Io non lo so, forse ho scatenato una forza delle natura che doveva essere lasciata in pace e ora dovrò vivere con le conseguenze ma voi come fate a sopravvivere al Natale e a quella parte dell’anno piena di feste che qui gli Yankees chiamano “silly season“?!

Questo post è stato redatto “gentilmente” dal marito di Enrica Costa, Ing. Brambilla!

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

13 commenti

  1. AHAHAHAH!!! Povero ingegner brambilla!!
    Dovrei farti parlare col Dott. Freghino, alias marito dell’elfo natalizio che poi sarei io! ^_^
    Lui non ha potuto migrare nel (vano) tentativo di depistare il nostro innato, dirompente, onnipresente, spirito natalizio per cui è sommerso da canzoncine natalizie e addobbi dal 7 dicembre al 25.
    Però in fondo in fondo secondo me vi fa bene l’esposizione a noi fanatiche/naziste/elfi del Natale che riempiamo di SPONTANEO buonumore anche voi aridi mariti! 😀

  2. Caro ingegnere , la comprendo profondamente dal straprofondo-ondo-ondo del mio cuore, l’unica speranza e aspettare che la sua lei abbia esaurito in tutte le sue forme lo spirito natalizio. F
    orse ci vorranno eoni , ma visto che la ama così tanto potrà  e saprà  aspettare. beatrice che non ama lo spirito natalizio ma si adegua per amore degli altri ^_^

  3. Enrica, hai tutta la mia solidarietà ! Mia figlia ha 3 anni ed è stato ad agosto dello scorso anno (quando aveva due anni insomma) che ha imparato il ritornello di “Jingle bells” e si è assuefatta a tutti i cartoni “strepitoso natale” che possono esistere, mesi prima del primo Natale che potesse ricordare.
    Sono anni che mi giustifico con tante persone perchè, per me, il giorno dopo la Befana si entra in lutto e si ricomincia a respirare/preparare il Natale a Ferragosto. Tutti gli anni lotto con il mio Grinch domestico (mio marito) per anticipare la data dell’allestimento natalizio: comincio a settembre a torturarlo, sperando di riuscire a tirare fuori l’albero almeno il 3 novembre, tanto per lasciare quiete ai defunti e non turbare il loro sonno con le lucine, mie adorate lucine. Ma a me è andata meglio: lui mi ha trasportata solo da Bologna a Belluno. E montagne e neve evocano ancora di più il Natale! Sta meditando di trasportarci ancora da qualche altra parte, non so ancora dove, ma so di certo che devo tenerlo lontano da qualsiasi contatto con tuo marito!!!

  4. Ingegner Brambilla

    Grazie a tutti per il supporto morale e, a chi non mi sopporta, auguro che il vicino festoso/festivo vi rubi a vostra insaputa la corrente elettrica per le illuminazioni di Natale cosi` da farvi sospirare “che beeelloooo” fino a che non vedrete la bolletta a gennaio.
    Auguri a Cindy Lou Who 🙂

    • Per la cronaca Cindy Lou Who è, per chi conosce e ama il Grinch, la personificazione della Nazista del Natale in formato mignon.
      Pero` non è che devi sempre risultare cosi` distruttivo ingegner Brambilla… guarda che se continui cosi` il regalo di Natale mica te lo faccio portare da Santa!

  5. Ahahah fortissima la Nazista del Natale!
    C’era anche in un episodio della serie televisiva Roswell, vi ricordate? Isabel era la Nazista del Natale!

    Anche io sono un po’ così ma…stranamente quest’anno mio marito mi ha battuta!!!

    Premetto che a casa mia (dei miei genitori e anche dell’Ingegner Brambilla) le decorazioni venivano fatte il 23 e il 24 dicembre solo in montagna, perchè era lì che passavamo il Natale. (Adesso si sono evoluti e anche a Milano mettono il presepe di Enrica con le lucine! Grazie Enrica!!) Albero? non c’era, o meglio ce n’era uno piccolo tipo 20 o 30 cm finto. Oppure un ramo preso dal bosco decorato, oppure la gerla di Natale che anzichè fieno conteneva regali!
    Quindi tutto concentrato negli ultimi giorni e poi però le decorazioni restavano fino a Pasqua, quando tornavamo in montagna!

    Invece con mio marito…Quando eravamo fidanzati disdegnava decorazioni natalizie e festoni…avevo fatto un mini presepe in uno spazio di 50×50 cm e per l’albero di natale…bhè avevo addobbato i tubi del condizionatore non installato sull’esterno del terrazzino…

    Poi l’anno successivo il fidanzato ha comprato un alberello vero! Piccolino e già  decorata ma c’era!!! ed è pure sopravvissuto!!

    Invece quest’anno, per il primo Natale da sposati, ha ordinato il nostro primo albero di Natale frondoso e alto ben 1,80!!! e io che pensavo a un cosino più piccolo! Ed è arrivato il 22 novembre, perciò…cosa volete che vi dica, mica potevamo lasciarlo inscatolato no? L’abbiamo aperto e montato e poi da lì a comperare le lucine e le palle è stato un attimo (tutto fatto dal marito!)
    Io invece mi sono occupata del presepe (ovviamente ben prima del 7 dicembre) e dei festoni….ovviamente con sottofondo di musiche Natalizie che da dicembre è sempre nello stereo!

    Morale della favola…il mio nazismo natalizio è un po’ scemato, ma è scemata anche l’allergia alle decorazioni del marito…Quindi abbiamo fatto una cosa inversamente proporzionale senza neanche sapere come! 😉

    Buon Natale a tutti Nazisti, Fanatici o Grinch

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