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Un dolce cambiamento

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Monica Credaro è la nostra ospite di questa settimana per la rubrica “A voi la parola”. Autrice di un libro a proposito dei disturbi alimentari, “Tornare a sorridere si può“, Monica trova ispirazione per un nuovo manoscritto dopo esser diventata mamma.

Mi chiamo Monica e sono mamma di Sara, una bimba di quasi un anno.
Il suo arrivo mi ha cambiato completamente la vita e mi ha fatto provare emozioni nuove.
Un bebè a volte comporta notti in bianco, pappa in giro per casa (a volte sui tuoi vestiti), giochi distribuiti su tutto il pavimento, imprevisti dietro l’angolo ma ne vale la pena perché quando ti guarda con i suoi occhioni dolci il tuo cuore si riempie di gioia.
Da questo pensiero, vista la mia passione per la scrittura, è nata l’idea di un libro in cui, immaginando di parlare ad un’amica, racconto non solo della mia gravidanza e del primo anno di vita della mia bambina, ma anche delle mamme conosciute durante tutto il percorso.
Un testo semplice dove magari ritrovarsi e sorridere.
Per ora il manoscritto è li nel cassetto, o meglio nel computer e chissà  se un giorno lo vedrò in libreria?!

A volte ripenso a come mi ero immaginata la gravidanza e sorrido.
Da romanticona ero convinta che avrei detto a mio marito del test solo dopo averlo fatto e con una bella sorpresa: tipo fargli trovare un pacco regalo con dentro delle scarpine piccole.
Non è stato per nulla cosi.
Dopo una decina di giorni che eravamo tornati dal viaggio di nozze in Thailandia mi sentivo diversa.
Erano passati solo due giorni da quando aspettavo le mestruazioni ma decisi di andare lo stesso a comprare il test di gravidanza.
Una volta preso decisi , come consigliato, di aspettare il mattino seguente.
Quella notte non riuscivo assolutamente a dormire cosi alle 4.00 sono andata in bagno e ho fatto il test.
Quei pochi minuti sembravano non passare più.
Le due lineette rosse sono comparse e la vita mia e di mio marito in quel momento è cambiata per sempre.
Sventolando lo stick in mano sono corsa da lui, profondamente addormentato.
Gli ho urlato “Amore aspettiamo un beb蔝 e lui mezzo assonnato mi ha detto “bello” per poi girarsi e tornare nel mondo dei sogni.
Solo al mattino quando si è svegliato completamente ha realizzato cosa gli avevo detto appena qualche ora prima.
Mi ha abbracciato dolcemente dicendomi quanto era felice.

I ricordi di quei nove mesi di attesa sono pieni d’emozione: la prima ecografia, la scelta del nome, i primi acquisti”
Se deve essere proprio sincera mi ricordo anche di qualche arrabbiatura dovuta ai famosi consigli non richiesti e gli ormoni un po’ impazziti.
In quel periodo siamo un po’ troppo sensibili e i nostri compagni devono avere un po’ più di pazienza con noi.
Quando finalmente tra le tue braccia ti trovi la tua meravigliosa creatura ti dimentichi di tutto, non ci sono parole per descrivere quel indimenticabile momento.

Essere mamme non è facile ma è meraviglioso.

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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