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Approfitta dei Saldi Thun

Diciamo no alle super mamme

Michelle Hunziker

Michelle Hunziker ha dato alla luce la sua secondogenita e la crescita in pancia di questa creatura è stata monitorata per nove mesi anche dalla mia vicina di casa che ci è mancato poco assistesse personalmente il ginecologo della showgherl a ogni sua visita di controllo.




Questo per fare capire quanto la notizia in modalità  “viral” sia entrata nelle case degli italiani, nelle tubature del sistema fognario del nostro paese e tra le intercapedini di ogni abitazione, anche di quelle disabitate tanto da far scatenare persino ratti, scolopendre e scarafaggi che pare abbiano fondato un’associazione a difesa del loro stato psico-fisico.

Come se non bastasse la Hunziker ritorna a lavorare dopo appena 4 giorni dalla nascita della bambina. Bella, pimpante, solare e con un “fisico post parto” che a meno che non sia sotto effetto Photoshop cronico anche dal vivo, con donne simili in giro per il pianeta terra non si hanno dubbi sulla tendenza razzista di madre natura.

Ora, a parte che notizie del genere non fanno che logorare l’autostima della mamma normodotata, quella che beneficia di una tata solo perché riesce a guardarla in televisione, che di tornare a lavorare (sempre che un lavoro ce l’abbia, intendiamoci) non ci pensa nemmeno, perché dopo 4 giorni dal parto si avvale dell’energia di un ghiro in letargo, e  se proprio deve farsi mettere un filo di trucco per uscire dall’ospedale con una certa dignità  è costretta a ricorrere a un make up da pompe funebri, io sono stanca di leggere ostinazioni d’immagine simili.

Non mi rappresenta nulla vedere Belen Rodriguez alla sfilata di Dolce & Gabbana in mise skinny a voler mostrare (giusto così, per la ottocentomiliardesima volta) il suo fisico scolpito, quale sarebbe il messaggio?  Incoraggiare chi  combatte ogni giorno contro la cellulite e le masse grasse stazionarie senza un filo di successo?

Nemmeno mi interessa sapere che la Hunziker è già  davanti alle telecamere a registrare le puntate di “Striscia la notizia” con la montata lattea in corso, l’ostetrica ancora con il bisturi in mano per l’episiotomia appena effettuata su di lei  e almeno due baby sitter che le stanno alle calcagna dietro le quinte.

Qui, quale tipo di sostegno morale viene trasmesso?
Una donna che ha il conto in banca che vive di vita propria, che a uno schiocco di dita dispone di un entourage di donne di servizio che si occupano della gestione della casa, della spesa, di qualsiasi altra cosa possa appesantirle la sua nuova vita di mamma che cosa può rappresentare per le donne comuni che arrancano ogni giorno tra cassa integrazione, contratti che stanno per scadere, che fanno acrobazie per gestire le spese facendo tremare gli artisti del Cirque du Soleil e che quasi gridano al miracolo se riescono a conciliare la famiglia con il lavoro?

No, qualcuno mi spieghi il senso reale di queste notizie.

Perciò, leggere la dichiarazione della Hunziker che la gravidanza mica è una malattia a voler indicare che si può benissimo riprendere la propria vita nemmeno fosse uscita da una partita di burraco, snobbando ritenzione idrica, addome gonfio, sonno interrotto e ormoni destabilizzati e tu vai a capire che altro, mi scatena un’unica considerazione: vero, cara Michelle, la gravidanza non è una malattia. Lo diventa quando persone come te e chi contribuisce a diffondere mediaticamente e a nastro il tuo stile di vita elitario come fosse global, fanno credere che mettere al mondo un bambino e soprattutto prendersi cura di lui sia una semplice passeggiata”

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

50 commenti

  1. sono assolutamente d’accordo, e riflettevo proprio stamattina quanto sia faticoso e impegnativo fare e crescere figli. Sia se rimani a casa sia se torni a lavorare, nel mondo della gente comune è una gioia immensa ma una fatica infinita. Chi sottovaluta questo o mente o non si impegna, per scelta o per una sua condizione privilegiata. Perchè la voglio vedere se dopo non aver dormito notti dopo notti riesce ad essere bella e pimpante a striscia la notizia 😉

  2. quando ho visto la Hunziker iei su canale 5 mi è venuto il travaso di bile. lo scorso anno in questo stesso periodo mio figlio aveva circa 10 giorni ed era iniziato un lungo calvario di stanchezza estrema con notti insonni totali e circa 2 ore di sonno nell’arco della giornata. più che scongelare non riuscivo. mi sorridevano le occhiaie più lunghe e marcate del sorriso della H. belle nere ed evidenti, oltrepassavano la lente degli occhiali. Ho consumato quantià  esagerate di copri occhiae e non ho guidato neppure in paese per mesi perchè non mi fidavo di me stessa. Per mesi e mesi ho vissuto credendo di essere vittima di un brutto scherzo e chidendo sostegno morale qui tra queste mamme speciali.
    Ora…. forse la H avrà  una bimba che dorme, sicuramente ha un lavoro poco impegnativo come numero di ore e attività , sicuramente un bel numero di tate a disposizione che vegliano per lei la pupa giorno e notte etc etc ma che p…e! questo è un pessimo esempio per chi brancola alla ricerca un micro equilibrio mesi dopo dalla nascita del bambino nella vita REALE! anche la mia estetista ha iniziato a lavorare subito dopo il parto per non dover chiudere bottega ma aveva assoldato la cognata e fatto non poche peripezie da donna NORMALE. solo che la normalità  e le difficoltà  fanno poco notizia e mrs sorriso sostiene di non essere provata neppure dopo 21 h di travaglio. e se vi ci mandassi tutte mamme vip dei miei stivali????

  3. Io faccio la voce contro … che doveva dire? Si sveglia con tutta calma, ha chi le segue casa, uno stuolo di estetisti/trainers/massaggiatori al suo servizio, sicuramente “qualche” tata premurosa. In queste condizioni è normalissimo tornare a “lavorare” dopo 4 giorni in piena forma ed è normalissimo affermare che la gravidanza non è una malattia (cosa che effettivamente non è).
    Non ha mai affermato di essere una supermamma e che quella dovrebbe essere la normalità .
    Quello ce lo hanno veicolato i media e noi l’abbiamo voluto leggere e credere.
    E ce la prendiamo con la persona sbagliata …ho la solita sgradevole sensazione delle donne che fanno la guerra alle donne … 🙁

    • No babs, nessuna guerra. La Hunziker è la classica punta di un iceberg immenso che pesa e spinge sulla vita delle mamme in genere. Infatti la denuncia è mirata molto di più sull’accanimento mediatico di questo tipo di notizie, poi che lei benefici di tutti i servizi e assistenze ne vogliamo gioire tutti. Il punto vero è che invece della guerra si cerca la solidarietà  e personaggi di tal calibro dovrebbero avere a mio parere una maggiore consapevolezza sul tema invece di renderla superificiale e facile agli occhi del mondo. E’ un pò come Maria Antonietta che propone di dare le brioche al suo popolo ridotto alla fame. Certo, la Hunziker non è sovrana del nostro paese, ha diritto di vivere la vita che vuole, se ha un certo tenore se lo è meritato, e bla, bla, bla. Gioiamo ancora per lei che può rappresentare in questo senso anche un esempio di come una donna si può realizzare nella carriera. L’altro punto è che persone di spettacolo punto di riferimento di tantissime donne strumentalizzano ogni cosa della loro vita (pensi veramente che lei sia vittima dei giornalisti? Che mamma mia porella ha subìto l’attacco non richiesto dei paparazzi? dai, per favore non ci crede nemmeno mia figlia) visto che è tanto sensibile femminicidio e lo stalking dovrebbe avere un minimo di consapevolezza verso una delle fasi più delicate di noi donne. Questo le si chiede (è davvero troppo?). Poi che continui pure a lavorare, fare jogging, andare a cene e presenziare in tv. La gioia per lei continua… 😀

      • Un particolare Debby! Quella frase Maria Antonietta pare non l’abbia mai detta …. vedi come già  allora lavoravano i media!!!!!! ;-P

        La Hunzi non ha subito nessun attacco, è stata semplicemente se stessa … che doveva dire? (e non voglio difenderla eh … mi chiedo solo cosa dovesse fare o dire per esserci simpatica)

        • che Maria Antonietta l’abbia o non l’abbia detta la famosa frase è comunque un messaggio rappresentantivo di come molti vivono e in particolare siano icone della massa. Pensi veramente che non ci sia al mondo almeno una persona che non si renda minimamente conto che c’è chi prende 300 euro al mese? Che crede si tratti di racconti di fantasia? Ma sto esulando l’argomento.
          Ripeto, non sto attaccando la Hunziker ma un sistema. Lei è se stessa per carità , ma tengo a evidenziare (e questo te lo posso dire per certo, fidati, perchè sono una che ha a che fare con i media per lavoro) che deve strumentalizzare l’immagine ogni volta. Che doveva dire? bah, secondo me nulla. Proprio nulla. Poi che i media cancrenizzino tutto in nome del dio Danaro vabbè quella è una storia vecchia quanto il cucco.

    • Malattia non è di certo la gravidanza, no. Ma circa due anni fa in un assolato settembre a quest’ora ero sul letto in preda a violentissima nausea, sonnolenza e tachicardia. Nulla di strano, solo che o riposavo o misuravo la durezza del pavimento con la faccia. Nasce mia figlia, cesareo, isterectomia, dieci giorni di ospedale, e dopo soli 3 giorni, ancora col catetere centrale e quello sotto, mi aggiro per l’ospedale tentando di tirare fuori la piccola da quel fottutissimo nido, dove le facevano due prelievi al giorno. Nulla è una malattia, ma certi commenti le fanno proprio girare. Lessi del parto di Veronica Maya, “bellissimo”, in una clinica extralusso. Insomma se stessero un pochino zitte, sarebbe meglio.

  4. Giorno cara Debby. Mi permetto di dissociare. Credo che ognuno sia libero di fare ciò che si sente. Se lei a 4 giorni dal parto ha la forza fisica e psichica per tornare a lavoro che lo faccia. Del resto non penso sia per forza un messaggio negativo, certo bisogna sempre capire che tipo di lavoro si faccia, ceramente dire due battute e stare un po’in piedi non penso sia uno stress…magari questo l’aiuta a stare bene con se stessa e gli altri.!! Personalmente anche a me non è capitato di stare ferma con la prole già  dal terzo giorno dopo il parto. Sono ripartita con dietro la famiglia ovviamente non a tempo pieno. Ill mio lavoro non è faticoso, probabilmente se avessi svolto attività  manuali pesanti non me lo sarei neppure sognato! Il messaggio è, a mio avviso, che tutti devono fare ciò che si sentono se questo li rende in pace con se stessi.

    • Ecco, appunto. Possibile che non possiamo fare ognuna come ci pare!
      Io, dopo 17 ore di travaglio, ho partorito con il rossetto (e l’ostetrica che mi prendeva in giro!!! Ahahahhah!). Non ho mai preteso di essere d’esempio, ero semplicemente me stessa! E non ho mai giudicato chi invece ci è arrivata stremata, ho semplicemente pensato che fosse … stremata, appunto.
      Tutte a puntare il dito sul fatto che lavorava dopo 4 giorni. Ma perchè voi, rientrate dall’ospedale dopo 3 giorni, non avete preparato il pranzo o pulito il bagno. Sono sicura di sì! Appunto, non avete lavorato anche voi??? Nessuna è più brava di un’altra … ce lo vogliono solo far credere!

      • Personalmente, non ce l’ho per il fatto che fosse al lavoro dopo 4 giorni. Per quel che mi riguarda, poteva pure tornarci appena suturata la “fuffi” (se le han messo punti). A me infastidisce il fatto che passi il messaggio che quella sia la normalità  e che siano meno normali (per non dire fancazziste) quelle che invece vogliono starsene in pace e soprattutto concedersi del tempo con il piccolo. Ecco, in molti commenti e opinioni (non qui ma in vari articoli) venga sminuita l’importanza del contatto tra mamma e neonato, visto come un bambolotto che “tanto mangia e dorme”; come a dire che anche se la mamma non sta con lui fa niente.
        Sul discorso lavori domestici… beh, non tutte si possono permettere o ricevono aiuti e i pasti non si preparano da soli, così come la casa non si autopulisce. Negli esempi che hai portato tu non c’è possibilità  di scelta: o puoi contare sull’aiuto di qualcuno o ti attacchi e fai. Il paragone secondo me regge poco.

        • Forse non regge … ci sto’ pensando. L’alternativa l’avevo ma non l’ho voluta: tenere casa era l’unico lavoro che avevo in quel momento, lo potevo fare e l’ho fatto. Così come sono tornata subito a lavoro appena ho potuto. Non mi sento di aver tolto nulla alla bambina. Forse è questo il punto, accettare che abbiamo tutte un modo diverso di concepire il “dopo” e che non esiste una normalità , ne esistono tante: la mia, la tua, quella della H, quella di chi resta a letto perchè non si sente, ecc. ecc. Tutte ugualmente giuste.
          Ma mi rendo conto che su questo punto la penso diversamente dalla maggioranza … 😀

          • Più che altro (come ho riportato in un altro commento qui sotto) c’è chi è convinto che tanto un neonato si limita a mangiare e dormire e quindi non ha questo bisogno della mamma. Non ne sono tanto convinta.
            Sul discorso lavori, pensavo anche questo: se sto pulendo e mia figlia piange nulla e nessuno mi vieta di interrompere e andare a darle da mangiare o cambiarla. Dubito che la H possa fare altrettanto se è in diretta o se è in fase trucco, ad esempio 😉

  5. è una vergogna, vedrete se va avanti così a qualche genio in parlamento voterà  per togliere la maternità  obbligatoria perchè se la michelle lavora e belen anche possono farlo tutte le donne…

    • Ssst, non mettiamo in testa idee strane, va. Che già  c’è qualcunA (sottolineo la A, tanto per capire a che livelli siamo) che va blaterando che le mamme che si prendono il congedo per maternità  sono dei pesi per gli altri. L’ho appena letto da una commentatrice sul fatto quotidiano, peraltro pure mamma. Ci mancherebbe solo questa, che passi l’idea che la norma che prevede i 5 mesi di obbligatoria più gli eventuali 6 di congedo parentale sia stata fatta per favorire le fancazziste.

  6. scusate questa non è una guerra contro Hunziker o contro Belen ma è una guerra al messaggio. Ovvio che chi fa un lavoro poco impegnativo e ben remunerato può permettersi di rientrare a lavorare subito, il problma è che si evidenza solo la parte FACILE della faccenda e questi messaggi sono fuorvianti per chi tira la carretta o per chi ha iniziato la maternità  rendendosi conto che sta facendo la stessa fatica di salire sull’Everest. Lasciamo correre Belen che è di una superficialità  indescrivibile con questo bambino che è già  super esposto ma M. Hunziker che ha avuto molti momenti no senza farne mistero ed è impegnata dal punto di vista sociale dovrebbe essere un pò più empatica nei confronti delle donne in questo particolare momento della vita.

  7. Sono assolutamente d’accordo con te. Non dimentichiamo pero’ che c’e’ una categoria di mamme che volente o nolente deve tornare a lavoro praticamente subito dopo il parto. Non e’ il mio caso ma e’ quello che mi ha raccontato la parrucchiera essendo la titolare del negozio…

    • Ok. Ma credo che queste mamme non ne facciano di certo un vanto e probabilmente sarebbero le prime a voler prendersi i loro tempi per stare col piccolo

  8. Deborha D' Agnelli

    Sono pienamente d’ accordo! I figli hanno bisogno dei genitori no delle telecamere! E cmq così noi mamme in maternità  magari lottata e sudata veniamo considerate come persone che non hanno voglia di far niente!

    • Brava, è quello che penso anch’io. Purtroppo questa idea sta già  passando tra molti… e molte. La mia vicina di casa, mamma dell’amica del cuore di mia figlia, liquida i giudizi negativi o perplessi verso la Hunziker come invidia dicendo inoltre: “tanto la bambina è talmente piccola che mangia e dorme, fa bene a fare quel che le piace, tanto ne avrà  di tempo per stare con la figlia”. Sembra che queste povere creature siano d’intralcio.
      Per inciso, la fenomena che ha pronunciato questa frase si perde a sbavare dietro alle super-donne lontane anni luce dalla realtà  e poi non si degna nemmeno di portare fuori la figlia per una passeggiata. Non lo faceva finchè era neonata e ora che la piccola ha 4 anni lo fa solo se la bambina insiste. Spegnere la tv e tornare nel mondo reale dove c’è anche tua figlia no, eh?

      Scusate la divagazione! 🙂

  9. il succo è che Hunziker e la Belen non sono esempi di mamme “normali” … poi facessero della loro vita quello che ritengono più opportuno tipo la belen lucrare al massimo sulla sua quotidianità .

  10. Speravo proprio che qualcuno sottolineasse la questione! Anche a me è venuto un mezzo sintomo quando ho visto la Hunziker già  al lavoro dopo solo quattro giorni. Mica per lei, che ha diritto di fare quello che vuole, ma per quello che rappresenta. Un esempio lampante è stato il commento di mia suocera in merito: quando, vista la Hunziker già  al lavoro, ho esclamato :” accidenti, ma dopo soli 4 giorni dal parto è già  lì????”, mi sono sentita rispondere:”guarda che “fa bene” uscire e svagarsi un po’, così una riprende subito contatto con la realtà “. Il concetto magari non è sbagliato, ma mi ha impressionato (potere della tv e del messaggio mediatico) che, ad affermare una cosa del genere, sia stata una che ha sempre ritenuto, cito testualmente, che “NON si abbandonano i figli per andare a lavorare!” e che ” ah, i primi 40 giorni dopo il parto bisogna stare a casa senza nemmeno azzardarsi ad affacciarsi dalla finestra”.
    Questo è devastante. Il fatto che il potere della televisione sia tale da ribaltare le idee e il cervello di chi la guarda, il tutto in pochi attimi. Ed è spaventoso.
    Perchè così si crea una mentalità  che porterà  a pensare che le mamme devono essere supermamme e che quelle che affrontano, hanno affrontato o affronteranno la DPP sono un branco di lagnose scansafatiche.
    Ecco, io sogno che al posto della Hunziker ci facciano, un giorno, vedere una VIP che finalmente ammette: “ahò, che mazzata sta cosa di diventare madri….. ”
    ma sono sicura che nessuna avrà  mai il coraggio di farsi vedere vulnerabile. Come tutte noi.

    • Io non guardo la televisione e scopro questa cosa da voi, far passare l’eccezione come la regola è fuorviante. Per quanto io possa essere felice che una neomamma in pochi giorni sia in piena forma, trovo orribile lasciare una creatura di pochi giorni alle cure di qualcuno che non siano i genitori per motivi trascurabili, non credo che rimandare di qualche giorno l’avrebbe mandata in rovina per sempre. Una mamma normale non è una prima donna che mette i sui interessi davtanti a quelli dei figli. Uno è libero di fare quello che meglio crede ma un personaggio pubblico ha delle responsabilità  perchè viene preso come esempio, vogliono portare il messaggio che la gravidanza non è una ne una malattia ne una tragedia, benissimo, basta farsi fare qualche foto come fanno in molte, ridurla ad una cosa qualsiasi come tante che capitano nella vita e che non lasciano il segno no.

    • Questa l’ho saputa proprio in questi giorni da un’amica (di solito non seguo molto il “gossipame” vario 😀 ): la Estrada ha fatto una maternità  a mio avviso più “reale”: si è presa i suoi tempi, ha scelto di allattare al seno, aveva ancora qualche chilo di troppo qualche mese dopo il parto. E per questa sua, passatemi il termine, “normalità ” è stata fortemente criticata. Ecco, di fronte a questo rimango basita

      • Ah si è vero… ricordo a Zelig quando ha passato mesi ad essere presa in giro per essere ingrassata, tanto che (nonostante Bisio abbia cercato di sdrammatizzare ad ogni puntata, pure troppo a mio avviso) ha lasciato il cast dicendo che aveva vissuto mesi di profondo stress proprio per l’astio e l’attacco nei suoi confronti.
        Ora, io posso capire che lo spettacolo è soprattutto come appari più che quello che vali (purtroppo), ma siamo esseri umani e gli esseri umani hanno dei cicli naturali in cui cambiano. Se questo si dimentica, si è usciti fuori strada e si sta crando e vivendo un mondo distorto.

  11. Ecco, io sogno che al posto della Hunziker ci facciano, un giorno, vedere una VIP che finalmente ammette: “ahò, che mazzata sta cosa di diventare madri.. magari!!! non lo farà  mai nessuno, significherebbe avere empatia e personalità  e sfatare il mito della meravigliosa avventura della maternità , che è meravigliosa ma quando si arriva in cima alla vetta! e non è facile….

  12. Anche io ieri sera quando ho visto la Hunziker a Striscia mi sono detta “ma questa è già  li che lavora?!!” …però sinceramente non colgo il messaggio negativo e penso che tutte le normo-mamme come la maggior parte di noi debbano solo avere la maturità  di accettare i propri limiti. C’è chi può e chi no! Anche io sono stata una di quelle che non ha potuto, anche perchè ho fatto il cesareo e per riprendermi ci ho messo un mese!!
    Però se la Hunziker dopo 4 giorni può lavorare ben venga per lei, io dopo una settimana riuscivo a mala pena a camminare!!

  13. E così ci saranno alcuni uomini che avranno di nuovo delle ragioni per mettere in croce quelle povere donne che dopo 4 giorni non se la sentono di tornare a lavorare, solo questo mi preoccupa!

  14. se M. H. ha energie, tempo e possibilità  di rintrare al lavoro ben venga ma di sicuro prima o poi (ma sicuramente è già  accaduto) qualcuno che sia un familiare o un datore di lavoro diranno ad una donna che fa fatica a fare quel che faceva prima tu sei una lagna guarda la M.H che a 4 gg dal parto già  lavorava. Il problema è che lei potrebbe essere vista come la norma e chi è in difficoltà  come anormale. Io se avessi dovuto rientrare al lavoro 3 mesi dopo il parto sarei impazzita, facevo fatica a stare in piedi tanto il sonno e di sicuro non avrei potuto permettermi una tata di giorno e per la notte. Non vorrei che in un paese poco evoluto come il nostro dove la politica a favore della famiglia è ridotta all’osso si prendessero questi esempi non come una cosa eccezzionale legate al personaggio, al suo lavoro e le sue possibilità  economiche ma come la norma.

  15. Beh come li crescono loro è quanto dire….!!!!! Loro non crescono i loro figli….sono le tate a farlo!!!! Ecco perchè per loro è tutto facile….Vorrei vedere se avessero uno stipendio come un comune essere mortale…

  16. Il problema secondo me è definitorio: dire che Belen o la Hunziker sono delle super mamme perchè lavorano dopo una settimana, sminuisce chi la fatica quotidiana la fa davvero.

  17. Concordo con chi sottolinea il fatto che il problema qui non è la Hunziker (o Belen o Merissa Mayer…). Qui la questione è come questa notizia viene presa: se le si fa cassa di risonanza per portarla come modello da seguire o da condannare, credo che si faccia un danno. Se la si legge come la decisione di una persona che per motivi suoi e di opportunità puo` permettersi di comportarsi cosi`, non c’è nulla di male.
    Ovviamente ci sarà sempre un plotone di mamme che non è felice (e magari a ragione) della sua condizione, ma a queste mamme direi di guardare nella direzione giusta prima di lanciarsi in battaglia… per me la Hunziker è un mulino a vento, mentre le nostre leggi e soprattutto il come vengono applicate, sono una cosa diversa.

  18. Poi aggiungerei che l’Italia ha uno dei migliori apparati legislativi in fatto di maternità. Che poi ci siano una miriade di problemi, imbrogli e che il sistema si inceppi in continuazione è un altro conto.

  19. Io sono d’ accordo con Valentina, le super mamme non sono come la H., le supermamme sono quelle che si smazzano la gravidanza da sole, magari con il marito al lavoro, i parenti lontani e una famiglia da portare avanti comunque, figli da svegliare vestire, nutrire , portare a sculoa e riprendere, spesa e pulizie da fare quotidianamente. Le supermamme vanno a partorire in strutture pubbliche,spesso male organizzate, sotto personale, mamme che si affidano fiduciose a quello che la sanità  italiana può offrire e non la SUPERCLINICA superspecializzata e superorganizzata. Ci vuole più coraggio ad entrare in un ospedale italiano che in una superclinica, e partorire nelle mani di un medico che magari quella mattina si è svegliato con il piede sbagliato e si inpunta su qualcosa di assurdo!!
    Le supermamme sono quelle che passano le notti sveglie,che si ” godono “il figlio del loro grembo 366 giorni all’ anno e 28 ore al giorno, perchè quando non dormi le giornate sembrano più lunghe, passano le giornate tra pannolini maleodoranti, lavatrici a non finire e coliche gassose!!
    Se per la maggioranza degli italiani passa il messaggio che la H è una supermamma,bè non mi stupisco, c’ è gente che pensa che la vita vera sia quella che vede in tv, purtroppo e/o menomale che la realtà  è un’ altra!!

  20. ma farsi i figli propri no eh ?

  21. Grazie Andrea:) sono d’accordo con Enrica: l’Italia come al solito si perde in un ciarpame di burocrazia, ma per esempio quando ho chiesto l’assegno di maternità  essendo lavoratrice autonoma l’ho ottenuta subito. Quello che fanno la Hunziker e Belen è affar loro; spero solo che non ci sia qualche datore di lavoro idiota che pensa che le donne dopo il parto siano tutte uguali…non è un capriccio avere la maternità : è un diritto! Perchè se è vero che la maternità  non è una malattia, ti sconvolge ugualmente la vita.

  22. il bello sta nel poter scegliere, rispetto alla propria vita e alla propria e personale situazione, cosa e come fare: si è mamme sempre, soprattutto quando si è contente delle scelte che si compiono. Tornare subito al lavoro, per una neo mamma, significa riconoscere importanza al papà  della bambina e alla famiglia nella quale ella crescerà . Pernsare che sia un “dovere” rimanere a casa altera il significato delle tante battaglie: grazie a queste oggi si può scegliere…. prima no!

    • Sottoscrivo pienamente.A me l’affermazione “la maternità  è un diritto” fa un po’ storcere la bocca, ma di una cosa sono pienamente convinta: decidere che madre essere è un mio diritto! Essere una madre felice è un mio diritto!

  23. Se mi posso permettere un appunto: NON diamo alla televisione e a ciò che veicola lo status di realtà , MAI!

    A mio modestissimo avviso, già  prendere come spunto la gravidanza della soubrette (per simpatica o meno che ci stia) per una discussione seria sulla gravidanza, mi sembra del tutto assurdo, se non come semplice incipit: quello che vediamo, leggiamo, sentiamo sulla gravidanza della H è solo una soap opera, e il problema vero è pensare che abbia qualcosa a che fare con la realtà .

    E’ come protestare per il programma tv Sos Tate: ma è tutto finto!

    Insomma, secondo me l’errore che si fa dando a queste “notizie” la dignità  di notizie sta PROPRIO nel dargli questa dignità : chi mai si è offeso perchè nei film dopo il parto sembrano tutte appena uscite dal parrucchiere? Nessuno, è CHIARO che si tratta di finzione… Tutto in tv lo è, in italia persino i TG!

    • Sono convinta che certe “notizie” falsamente reali sparirebbero se gli italiani si ricordassero che hanno in mano il potere, ossia il telecomando. Se si cominciasse in massa a spegnere la televisione, boicottando civilmente la TV, forse (dico forse) le cose comincerebbero a cambiare. Ma siccome c’è ancora troppa gente che “liberamente” decide di sorbire come reale il ciarpame che esce dalla televisione, i risultati sono questi.
      In inglese si dice “Give peanuts, get monkeys”, ovvero dai noccioline, ottieni scimmie: se dai roba di poco conto, ottieni indietro ancora meno.

  24. Boh..io sinceramente quando ho sentito che tornava al lavoro dopo 4 giorni ho pensato “Beata lei che può!” Certo non la considero una super mamma per questo…è una mamma come lo siamo tutte… Durante il mio periodo buio mi sono sentita inadeguata come donna, moglie e mamma ma non perchè alla tv facevano vedere donne appena diventate madri fisicamente perfette e senza nemmeno un’ombra di un’occhiaia…. mi sentivo così punto e basta.
    Per ciò che riguarda la notizia siamo alle solite…i media fanno passare il messaggio che vogliono che distorce sempre (o quasi) quello reale e di fondo e questo credo sia il vero problema…

  25. Sarò una mamma “out” ma non sapevo che tornava a lavoro (ma che lavoro fa poi quella donna?), avevo sentito, di passaggio su canale 5 che aveva partorito. E già  mi sembrava assurdo che la tv ne parlasse. Ma chi è questa perchè annuncino il parto????

  26. Il ritorno al lavoro della Hunziker è da ritenere un “lavoro” per modo di dire, non si può assolutamente paragonare il suo rientro ( che possiamo indicativamente riassumere in circa 30/40 minuti di riprese televisive precedute da 30 minuti di trucco tutto comodamente seduta su una sedia e scortata da casa dall’autista) con il nostro ritorno al lavoro di mamme “normali”, possiamo senza offesa pensare che il suo sua un passatempo veramente ben remunerato!!!!!

  27. non capisco il senso di questo articolo..ma davvero.. è intriso di invidia e negatività.. vorrei vedere se tu, che hai scritto questo articolo, avessi avuto le stesse possibilità della Hunziker se non avessi fatto la stessa cosa.. lei se lo poteva permettere di tornare subito a “lavoro” , che ha la fortuna di fare, e l’ha fatto.. mica doveva dare il sostegno morale alle neomamme di tutto il mondo!!!sembra quasi che certe donne devono sempre invidiose e avere zero dico zero solidarietà..ma io dico: che te frega a te se lei se lo può permettere?qual è il problema? non c’entra niente il paragone mamma vip famosa quindi privilegiata per mille motivi e la mamma comune che fa un lavoro comune.. non faresti la stessa cosa che fanno loro? con qualche aiuto in più tra tate e lavorare di meno??!ma sii parliamo giusto per. Mi dispiace scriverlo ma è un articolo stupido.

  28. e infine..se alle mamme comuni basta vedere come sono privilegiate le mamme vip per sentirsi logorare l’autostima hanno un problema loro non le vip..
    Questa poi è stata la frase perfetta per finire un articolo del genere:
    “Lo diventa quando persone come te e chi contribuisce a diffondere mediaticamente e a nastro il tuo stile di vita elitario come fosse global, fanno credere che mettere al mondo un bambino e soprattutto prendersi cura di lui sia una semplice passeggiata”
    mah..
    non volevo essere ripetitiva nel dire che non mi piace ciò che ho letto ma dovevo per forza commentare.. dato che questo articolo lo leggono tante mamme, per me è di una tristezza pazzesca.

  29. se posso dire..la mamma Hunziker sicuramente possa affermare che la gravidanza non sia una malattia in quanto ..lei non deve stare in piede tutto il giorno..come lo farebbe una mamma essendo barista..o lavorando in una fabbrica.. non è star sedute su una sedia e fare battutine per un quarto d’ora accanto a greggio..con tutto il rispetto io quello li non lo considero manco lavoro. ..ne sono certa che nel suo camerino aveva una comoda poltrona come minimo per riuscire a stendersi..cosa che una mamma che lavora in fabbrica manco se la sogna..sarà meglio che stia zitta..dico solo come risposta alla signora Hunziker..se fossi lei ne avrei fatti pure 6 di figli..tanto se lo può permettere..la gravidanza mica è una malattia

  30. Ciao ho letto oggi questo post è questo Blog molto carino.
    Voglio intervenire facendo una riflessione di altro genere
    Il mio interesse come neo mamma ma anche imprenditrice che cerca di realizzarsi ogni giorno e la diversità di trattamento di informazioni che ognuno di noi riceve in funzione di chi rappresenta in questa società.
    Io ho amiche che non sono la Hunziker ma sono professioniste che hanno orientato il loro interesse nel post parto subito nel cercare di stare meglio certo non si può generalizzare ma anch’io mi sono presa cura di me e nonostante stanchezza con tanti bei frullati verdi supfood una bella camminata ossigenante qualche esercizio di respirazione mi sono ripresa velocemente , probabilmente tutto questo ha aiutato anche i personaggi che avete citato l’ambiente in lui si vive quello che si pensa influisce tantissimo nella nostra vita
    Quindi credo che sia possibile almeno per me lo è essere migliori stare meglio e poter accedere a tutto il meglio che la vita ti può offrire partendo dalle piccole cose, credo che i personaggi citati siano così perché quella è la loro vita e il loro ambiente cercano di essere sempre al top e il loro obbiettivo .
    Un saluto a tutte

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