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Convivere in armonia con bambini e animali in casa. Scopriamo come

cane e gatto

Daniela Zaina è la blogger ospite di questa settimana. E’ amante degli animali e scrive di loro ogni giorno sul suo sito www.amicadeglianimali.it
Per Oasidellemamme tratta un argomento di interesse comune a molte famiglie che hanno cani e gatti in casa – e altri piccoli amici domestici- e con l’arrivo di un bebè vedono la situazione familiare complicarsi. Come creare una buona sinergia tra i quattrozampe e i bambini e assicurarsi una convivenza armoniosa? Daniela ci da alcuni importanti consigli invitandoci a prevenire gli abbandoni di questi splendidi amici!

di Daniela Zaina

Troppo spesso leggo sui social appelli in cui viene richiesta una nuova sistemazione al cane o al gatto di famiglia con la scusa che è in arrivo un bambino. E ogni volta rimango basita perché non riesco a capire per quale motivo avviene questa scelta.

Basta un po’ di buon senso e, all’occorrenza, chiedere consiglio al veterinario o a un comportamentalista e la convivenza può iniziare con tutta tranquillità . Quando 20 mesi fa è arrivata la mia secondogenita Sara in famiglia nessuno di noi ha mai pensato minimamente che i nostri animali dovessero trovare un’altra sistemazione.

Il mio cane ha 15 anni e sicuramente non ha voglia di giocare (per di più con un bambino maldestro) ma con particolari attenzioni ha accettato la piccola senza problemi.

Come ho fatto?

Bè, ho già  accennato che occorre sicuramente buon senso da parte degli adulti e particolare attenzione, quindi prima regola fondamentale: MAI lasciare il cane e il bambino da soli nemmeno per un attimo; ricordiamoci che un movimento maldestro del bimbo, un pianto o anche una carezza data nel modo e/o nel momento sbagliato possono provocare una brutta reazione (istintiva) nell’animale (e non parlo di aggressività ).

Un altro aspetto a cui ho sempre dato molta importanza è quello di non fissare il cane negli occhi, in quanto per l’animale è un segno di sfida e il bambino non può saperlo; in questo caso ho sempre trovato utile distrarre la bimba per farle distogliere lo sguardo dal cane.

Ovviamente maggiore attenzione bisogna averla quando i bambini iniziano a muoversi per casa prima gattonando e poi camminando; dobbiamo cercare di far capire fin da subito che il cane deve essere lasciato stare quando mangia e quando dorme (ottimo il sistema di mettere le ciotole e la cuccia in luoghi in cui si può chiudere la porta per permettergli di stare tranquillo) e anche le coccole devono essere fatte come si deve quindi:

NO al contropelo (guidare la mano del bimbo nella giusta direzione e correggerlo ogni volta che sbaglia)

NO alle manine sugli occhi, naso e bocca;

NON pestare le zampe;

NON tirare la coda, le orecchie e i baffi.

Importantissimo per la buona riuscita dell’operazione è essere intransigenti e non cedere mai nemmeno una volta.

E se invece del cane in casa c’è un gatto?

Nessun problema, valgono più o meno le stesse regole.

Con il nostro gatto mi sono regolata in questo modo: per prima cosa conoscevo il carattere del micio quindi sapevo già  che era un tipo molto paziente ( alcuni sono più pazienti e amano il contatto e le coccole, mentre altri no). I primi approcci sono stati molto graduali e a ogni minimo segno di insofferenza da parte dell’animale portavo via la bimba (e non mandavo via il gatto). Le prime volte le carezze erano guidate dalla mia mano (questo anche per il cane), se il gatto se ne andava e la bimba cercava di rincorrerlo la fermavo. A ogni accenno della bimba di voler disturbare il gatto durante la nanna o la pappa e a ogni piccolo tentativo di tirargli coda, baffi, orecchie e pelo (che in questo animale sono molto più invitanti), la bimba veniva immediatamente fermata.

Tutte queste accortezze, che possono essere valide per qualsiasi altro animale domestico, continuano ancora e andranno avanti finché Sara non le sentirà  sue (ogni tanto lo devo ricordare anche al fratello maggiore malgrando abbia 11 anni), solo così si potranno prevenire incidenti e assicurarsi una convivenza serena!

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

2 commenti

  1. Questi sono solo alcuni accorgimenti che io ho cercato di mettere in pratica con i miei animali… io ritengo che la cosa fondamentale sia quella di conoscere il proprio amico peloso e non avere titubanze nel chiedere aiuto a chi ne sa di più (veterinari, educatori, ecc)
    Mi preme veramente tanto sottolineare che la soluzione non è “sbarazzarsi” del cane o del gatto, anche perchè i bambini hanno bisogno di crescere insieme a un animale e l’animale ha bisogno di vivere insieme alla sua famiglia (bambini compresi!)

  2. Ha ragione Daniela, io ho tre cani e due figli e ancora oggi confondo quali sono i figli e i cani, quando dormono tutti insieme sul tappeto. Si possono tranquillamente far convivere bambini e animali, i bambini ne trarranno grandi benefici perchè impareranno ad amare e a conoscere gli animali, a non temerli e a scoprire la loro grande capacità  di amare. Non abbiate paura per l’igiene e la salute, la vicinanza dei cani terrà  lontane le allergie dai vostri bambini e non dimenticate che un cane pulito e vaccinato non è igienicamente pericoloso per un bambino.
    Se avete un animale, non mandatelo via solo perchè arriva un bambino, anzi, tenetelo proprio perchè arriva un bambino.

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