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Data del parto: può variare anche di 5 settimane!

data prevista del partoE allora? Quando nasce?
Questa è la domanda di rigore che amici parenti, conoscenti chiedono a una donna incinta.
Infatti la data prevista del parto è il primo elemento che viene pronosticato alla visita ginecologica.

Il “giorno fatidico” viene calcolato in base alla data dell’ultima mestruazione, parametro di riferimento che il ginecologo chiede a ogni visita (non so voi ma io ero arrivata alla tentazione di tatuarmelo in fronte il giorno dell’ultima mestruazione. Vero è che il mio dottore riceve un numero infinitesimale di pazienti ma, santa pupazza, vado da lui da quando sono nata, si può dire, e ricordatela sta data, no? Segnatela su un taccuino, sul tuo pc, fatti un promemoria, un nodo al fazzoletto”scusate, mi sono lasciata trasportare da una mia antica frustrazione da primipara incompresa).

Dicevo, la data prevista del parto però a volte può subire variazioni in base all’ecografia che mostra la necessità  di ridatare la nascita del bambino.

Quando ci si avvicina al giorno X inutile dire che la mamma è sovraccarica di attesa, di pancia pesante, e di due caviglie con la circonferenza di una quercia grazie alla simpatica e gradevole ritenzione idrica. In sintesi non ce la fa più e comincia a martoriare il calendario di crocette sperando che ogni giorno sia quello buono.

In molti ospedali i protocolli prevedono che allo scadere della 41esima settimana + 3 giorni si proceda con l’induzione al parto ““ e con i rischi e le conseguenze che ne derivano (se vi interessa l’argomento leggetevi il manuale di Sarah Buckley “Partorire e accudire con dolcezza”).

Ma una recente ricerca condotta dal National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) dimostrerebbe che la durata della gravidanza varierebbe di ben 5 settimane.

Solo il 4% delle future mamme partorirebbe “a termine” (ossia secondo la dpp, data prevista del parto), e il 70% nei 10 giorni successivi.

La data del parto calcolata secondo i parametri attuali di fatto è imprecisa, poiché a questa variabilità  intervengono diversi altri fattori come l’età  della mamma, il peso della madre alla nascita, ecc.
Insomma, alla luce di quanto emerge dallo studio, sarebbe meglio aspettare ancora un pò, armarsi di pazienza e essere consapevoli che quelle due cavigliotte da Dumbo prima o poi spariranno”

Fonte della notizia: http://www.independent.co.uk

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

2 commenti

  1. Sono nel 4% 😀

  2. io invece nel restante 26%.Paola doveva nascere il 6 luglio 2006(giorno della finale del mondiale di calcio,vinto dall’Italia) ed invece è nata il 20 luglio con un cesareo.Fosse stato per lei, starebbe ancora dentro!

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