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Attenzione all’irritazione da pannolino!

eritema-pannolino

Nella mia fase post parto in cui sembravo un cavernicolo che aveva appena scoperto il fuoco e in cui tutto mi sembrava provenire da un’altra galassia, una giovane 25enne mia vicina di letto d’ospedale, quando è nata mia figlia, mi ha letteralmente istruita sul cambio di pannolino, ma soprattutto su come mettere quel benedetto affare (non giudicatemi, fino al giorno prima avevo dimestichezza solo con riunioni, agende folte di cose da fare, palestra, viaggi, cene, feste & co); infondendomi la certezza che stavo alla maternità  quanto uno stambecco al valzer viennese, oltre a sentirmi più piccola di lei malgrado i miei undici anni in più.
Poi una volta capito il verso del pannolino sono passata alla fase igiene culetto e attenzioni sulla prevenzione arrossamento chiappette.

àˆ risaputo che il pannolino se tenuto troppo, e per giunta se il bambino fa la cacca e se ne sta comodamente adagiato sopra perché lì per lì riceve una certa sensazione di benessere, prolungandone il soggiorno dà  il benvenuto a un’irritazione che spinge il bebè a urlare di dolore e fastidio per la gioia della mamma.
Ricordo di avere consumato mezza fabbrica produttrice di crema anti arrossamento perché mia figlia, caratterizzata da una pelle delicata dalla nuance di una mozzarella fiordilatte, era avvezza a trasformare la pelle del suo sederino in un color rosso semaforo a effetto catarifrangente.

Fondamentale è la prevenzione e quindi adottare piccole utili attenzioni che ci aiutano a tenere lontano arrossamenti insopportabili, ma prima di tutto sorge spontanea una domanda: che cos’è l’irritazione da pannolino?
L’irritazione da pannolino o eritema da pannolino è un problema frequente in neonati e bambini. Consiste in un arrossamento di varia estensione che colpisce le zone a contatto con il pannolino, in particolare natiche, inguine e genitali.
Le cause che favoriscono la comparsa del fastidioso eritema sono diverse e spesso concomitanti:

  • sfregamento del pannolino sulla pelle estremamente delicata, sottile e sensibile dei bambini;
  • macerazione della cute favorita dall’umidità , dal calore e dalla scarsa traspirazione dovuti alla presenza del pannolino;
  • prolungato contatto con urina e feci, ancora più problematico in caso di diarrea o infezioni urinarie;
  • lavaggi frequenti con detergenti aggressivi.

Come combattere l’eritema da pannolino

Esistono alcune accortezze che ogni mamma può adottare per prevenire l’insorgenza di arrossamenti e accelerare la guarigione:

  • cambiare il pannolino frequentemente, 5/6 volte al giorno;
  • a ogni cambio, lavare il bambino con acqua tiepida;
  • usare un sapone neutro e senza profumi al massimo un paio di volte al giorno, e asciugare la parte tamponando, senza mai sfregare, utilizzando un telo di cotone;
  • evitare l’uso del talco che può causare irritazioni;
  • evitare prodotti contenenti parabeni che possono dare origine ad allergie.

Poche semplici attenzioni sono sufficienti a contrastare uno dei nemici più temuti dalle mamme!

foille

Questo  post è stato offerto da BabyFoille di Sanofi, pasta protettiva lenitiva studiata per l’eritema da pannolino.

 

 

Concorso

Dal 3 giugno al 31 dicembre 2013 con BabyFoille sarà  possibile partecipare al concorso “Vinci un anno di pannolini“.

Basterà  acquistare una confezione di pomata da 145g che riporta il bollino adesivo, registrarsi al sito e inserire il codice per scoprire se

concorso-foille

si è vinto 1 dei buoni spesa del valore di 700 euro.

Per tutte le informazioni e per partecipare al concorso, è possibile visitare il sito: http://www.vinciunannodipannolini.it/

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

13 commenti

  1. scusa ma dopo questo articolo mi pubblicizzi una crema che ha come ingredienti il petrolatum e la paraffina?! mmmmh non ci siamo

    • Il petroleum e la paraffina sono composti base di innumerevoli creme e altri presidi medici e prodotti della cosmesi. Le concentrazioni presenti nei prodotti approvati dall’FDA sono tali per cui non sono stati registrati (almeno per quanto ne so io) casi di intossicazione o peggio.
      Ognuno ha comunque la libertà di scegliere i prodotti in coscienza 🙂

      • Certo che i petrolati sono alla base di numerose creme in commercio e sai perchè? Perchè è l’olio al più basso costo nel mercato, non di certo perchè è idratante. Anzi paraffina e petrolati (che in pratica sono la stessa cosa, cioè derivati del pertolio), essendo dei grassi, formano una patina sulla pelle che ostruisce i pori, sono infatti come si dice in gergo “comedogeniche”, cioè provaocano “comedoni” cioè foruncoli, pntini neri. Per questo mi cadono le braccia quando li vedo nell’inci di una crema, specie se è per il culetto di un bimbo e ti promette di combattere il rossore. Ma come fa?!!
        Appunto come dici tu “ognuno ha la libertà  di scegliere con coscienza” e dal momento che sono consapevole che i petrolati otturano la pelle, io non lo compro.
        Io ho un bimbo di 9 mesi e ti assicuro che non è stato facile trovare una buona crema, ma con un pò di pazienza si trovano. Mi rendo conto che per chi non sa leggere nella lista degli ingredienti di una crema, non è facile capirci qualcosa. A chi interessa approfondire ci sono online alcuni siti che secondo me danno delle utili informazioni.
        Ciao!

        • Grazie per le informazioni che ci hai dato. E` un bene che ogni post stimoli diverse discussioni che partono da differenti punti di vista.
          Grazie Mara! 🙂

        • ciao Mara intanto grazie davvero per avere messo in evidenza la questione di alcune sostanze, discutibili, presenti in prodotti come la crema antiarrossamento per bambini.
          Samo inclini a voler mettere sul piatto ogni elemtno che ci possa permettere di avere la massima consapevolezza e quindi di poter fare le proprie scelte.
          Comunque non esiteremo a segnalare questi commenti preziosi all’azienda produttrice della crema.
          Grazie ancora!

  2. non solo….ho cercato su internet l’INCI di questa crema che riporto qui sotto e come conservante ci mettono pure BHA, che per chi non lo sapesse è un conservante bandito in alcuni paesi! Io nel culetto del mio bimbo non ce lo metterei!! 🙂

    -Petrolatum, zinc oxide, lanolin, aqua, paraffinum liquidum, gadus morrhua liver oil, aroma (geraniol), methylsalicylate, BHA-

    • Il BHA, ossia il Butilidrossianisolo, è priuncipalmente utilizzato come additivo alimentare. La ricerca effettuata su animali da laboratorio ha effettivamente dimostrato come alte concentrazioni di questo composto ingerite con il cibo, puo` portare alla formazione di diversi tipi di tumori nelle cavie.
      E` per questo che l’FDA (Food and Drugs Administration) ha stabilito dei limiti oltre i quali non è possibile utilizzarlo per prodotti ad uso umano. Vero è anche che alcuni paesi (o stati come la California) hanno deciso che in ogni caso preferiscono non utilizzarlo.
      Hai comunque fatto bene Mara a segnalare la questione: questa crema, come altre, sono prodotti efficaci e provati. Non esiste nessun tipo di letteratura scientifica che abbia dimostrato che siano pericolose per la salute dei bambini. E` invece certo che funzionano contro l’irritazione da pannolino.
      Sicuramente esiste un’ampia gamma di prodotti a base più naturale che possono sostituire questi presidi medici.

  3. http://www.perstarebene.it/2012/02/18/come-fare-una-pasta-allossido-di-zinco-in-casa/
    per fortuna il mio bambino non ha avuto grandi problemi di arrossamento da pannolino ho solo usato l’accortezza di cambiarlo spesso. si può fare la crema all’ossido di zinco da soli come nel video anche se ringrazio il cielo di non averne avuto bisogno dato che non ne avrei avuto il tempo.
    Io uso l’olio di Argan ottimo prodotto naturale e a rapido assorbimento, ne basta pochissimo.

  4. ciao a tutte, io da mamma e consumatrice consapevole non posso che essere d’accordo nell’essere accorte a ciò ce si compra e si usa, soprattutto quando si parla della propria salute e quella dei figli.
    Convengo con Enrica che i petrolati e simili sono davvero in tantissimi prodotti dai cosmetici, alle creme, ai contenitori per conservare il cibo…insomma è davvero difficile scegliere tra la marea di ingredienti e componenti che ci sono in commercio.
    Ho spulciato le INCI di diverse paste lenitive (come suggerito da Mara ho cercato su internet) ed effettivamente tutte (almeno quelle che ho visto) presentano componenti simili, magari in percentuali diverse, ma in sostanza tutti sono prodotti con “ingredienti” comuni…insomma penso che, in giusta dose e con la dovuta accortezza, una pasta lenitiva non sia da demonizzare.
    Una cosa per cui invece sono tassativa è la presenza o meno dei PARABENI: sono dei conservanti davvero nocivi; ce li propinano da 50 anni e solo recentemente hanno iniziato a pubblicizzare prodotti privi di parabeni.

  5. io uso questa crema lenitiva (ebbene si, proprio lei!) consigliatami dalla “tata” del nido e sono molto soddisfatta!
    Nonostante l’attenzione con cui ho cercato di prevenire le irritazioni, il culetto di uno dei gemelli era arrossatissimo e i pianti per questo motivo erano all’ordine del giorno.
    Questa crema lenitiva è stata davvero di grande aiuto: i rossori dalle cosce e dal culetto si sono affievoliti notevolmente. La uso comunque con parsimonia e se strettamente necessaria. Sono una mamma così disattenta?

    • Assolutamento no Lorena, non sei ne’ disattenta ne’ superficiale. L’utilizzo coscienzioso di un prodotto di comune uso non è una cosa cattiva. Sicuramente se si trovano prodotti migliori ben venga!

  6. Personalmente utilizzo più di un prodotto per il sederino del mio bimbo, nel senso che non sono “fedele” alla stessa crema, semplicemente perchè visto quanto costano queste pomate, molto spesso me le regalano e con tutti i problemi economici che può avere una famiglia come la mia composta da due adulti e 3 bambini, ammetto che molto spesso chiudo un occhio e non vado ad analizzare nello specifico i componenti di ogni singolo prodotto. Significa che sono una cattiva madre? Spero di no. Se avessi più soldi, comprerei certamente prodotti migliori per i miei figli, magari in erboristeria o altrove.
    Sui parabeni però ci sto attentissima! Riguardo la BabyFoille, si, l’ho utilizzata questa estate per un’irritazione che aveva mia figlia e sinceramente mi sono trovata bene. Ovvio… non è che ne mettevo chili e chili, come tutte le cose basta utilizzarle con buon senso senza esagerare!

  7. Cara Sofia… quanto ti capisco! >_< Anch'io ho una famiglia numerosa e risparmiare è all'ordine del giorno. No, non credo tu sia una cattiva madre, anche a me capita di utilizzare prodotti che mi regalano ma di cui non sono sicura al 100%. Ma che ci posso fare se a casa guadagna solo mio marito e quindi devo anche ritenermi fortunata se ogni tanto parenti o amici mi regalano qualcosa?
    Penso anche che in fondo la maggior parte dei prodotti, chi per un componente, chi per un altro, abbia "qualcosa che non va"… comunque sia, la mia personale esperienza con BabyFollie è stata positiva. Simone, il più piccolo, ha avuto un forte eritema al sederino un mesetto fa (il pediatra mi ha detto che era stato a causa dell'introduzione di alcuni nuovi alimenti nella sua alimentazione) ed ho utilizzato questa pomata. Già  dopo qualche giorno la situazione era migliorata notevolmente per poi scomparire del tutto. Ci avevo abbinato solamente degli sciacqui rinfrescanti.

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