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Sono figlio unico, e allora?

figlio unico

Ci ritorno come i cornuti.
O come l’assassino sul luogo del delitto.
L’argomento figlio unico di cui ne ho già  parlato qui ma di cui vorrei riparlare.
Così, giusto per mettere altri puntini sulle “˜I’. Giusto per fare capire all’opinione pubblica ma alla testa di ciascuno di noi che un individuo che nasce senza fratelli è come tutti gli altri.
Di recente è uscito un libro di Lauren Sandler,One and only“, giornalista e figlia unica che a sua volta ha scelto di mettere al mondo un solo figlio. Lauren sostiene anche dalla sua esperienza (positiva, ci terrei a sottolinearlo) che un bambino senza fratelli non rischia una buona capacità  di apprendimento, socializzazione, leadership. Anzi, au contraire, come dicono i francesi.

Inoltre la Sandler difende il proprio diritto di essere madre una volta sola.  «Dovremmo imparare ad associare alla parola genitore (“) la nostra libertà . Se ci annulliamo come individui non facciamo il loro bene».

A sostegno del figlio unico c’è una gran quantità  di dati statistici a dimostrare che una coppia che ha un solo figlio beneficia di una felicità  più alta e consolidata. Il demografo Mikko Myrskylठha analizzato la situazione in particolare nel sud dell’Europa.

In definitiva secondo la Sandler scegliere di fermarsi al primogenito non è un gesto egoista, semmai una decisione salutare per se stesse e per le creature.
Una dichiarazione la sua coraggiosa e soprattutto consapevole degli inevitabili attacchi di quell’inferocito 75% di americani che non vede di buon occhio il triangolo familiare.

Che ne pensano, invece, gli italiani?

Il 47 % delle famiglia ha un solo bambino;
il 43 %  due;
solo il 10 %  ne ha tre o di più.

janna carioli

Un’altra autrice che ha dedicato al tema un libro dal titolo Sono Unico (ed. Lapis) è Janna Carioli che dichiara: «Ci sono un sacco di libri dedicati alla felicità  di avere fratelli e nessuno ai figli unici, guardati con compatimento. Mentre guidavo, ho avuto l’illuminazione: “Io non sono sola, sono unica!”».

E tu che ne pensi?
Ritieni il figlio unico uno status a cui mancherà  sempre qualcosa oppure no?

Fonte dei dati: Gioia n. 26 del 06/07/2013

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

25 commenti

  1. Cara Deborah,
    per fortuna che hai affrontato questo argomento. Da mamma di un figlio che ritengo resterà  unico, non ne posso più di tutta la gente che mi rompe le orecchie con la storia che ai bambini servono i fratelli…….
    Rileggerò i tuoi benedetti post fino a impararli a memoria e a recitarli tutto d’un fiato al prossimo nonno/a, zio/a, amico/a che mi dice: “….. ma non hai ancora pensato al secondo……”? Si, certo che ho pensato al secondo. Pollo arrosto e patate, per secondo, a casa mia.
    E buon appetito a tutti.

  2. Ritengo che le variabili all’ interno di un nucleo famigliare siano talmente tante da non poter dire con certezza che un figlio unico sia meglio , più felice o più intelligente, di un altro bambino che vive con fratelli e viceversa.
    Abbiamo avuto un figlio solo per ben 10 anni ed eravamo felicissimi, sia noi genitori che nostro figlio Alessandro.
    Avevamo un equilibrio ben definito e non ci siamo mai posti il pensiero che Alessandro soffrisse per la mancanza di un fratello/sorella.
    Poi come un fulmine a ciel sereno è arrivata Sara, abbiamo duovuto tutti quanti trovare un nuovo equilibrio ed una volta raggiunto ci siamo trovati nella medesima situazione di quando eravamo in tre.
    Siamo felici, i nostri bambini si sentono amati e rispettati ,Alessandro ama sua sorella come fosse parte di lui,spesso abbiamo espresso l’ intenzione ” simbolica “di regalarla ad un parente e lui è subito intervenuto seccamente ammonendoci ” la mia sorellina non si tocca”.
    Certo quando era figlio unico non avrebbe mai voluto un altro componente della famiglia, ma essendo la stessa composta anche da mamma e papà , l’ arrivo del nuovo familiare era stato già  deciso prima ancora che lui potesse esprimere il suo parere, quando sarà  genitore a sua volta deciderà  quanti figli avere.
    Ogni nucleo familiare è una entità  a se, dati statistici e ricerche possono solo prendere in considerazione i numeri e non le relazioni che si formano tra i vari componenti della famiglia, che sono comunque cose uniche! Perchè complicarsi l’ esitenza? si è felici in tre? che problema c’ è?

  3. penso che sia bello avere dei fratelli o delle sorelle con cui condividere gioie e dolori, certo se vanno d’accordo, altrimenti è come essere figli unici…io sn “contro” i figli unici per scelta, cmq,scusate il giro di parole,alla fine sn scelte…

  4. ma perchè dover giustificare di desiderare o ver desiderato solo 1 figlio? a chi poi?
    ho una amica che ha tre figli, la terza è nata dopo 15 anni dalla prima e c’è qualcuno che le ha detto: ma perchè non ne fai un altro per fare compagnia all’ultima? insomma i fatti propri mai…………..
    diventare mamma è ed è stato per me una delle cose più complicate di tutta la mia vita, psicologicamente è molto impegnativo ci sto ancora lavorando su e fisicamente non ne parliamo, se una donna non vuole avere altri figli non capisco dove è il problema.
    nei miei desideri avrei sempre voluto 2 figli, ne è arrivato uno tardi, non so se ho il tempo di farne un altro e invidio un pò chi ha biologicamente più tempo di me per riprendersi dalla prima esperienza e meditare sulla seconda. Io non ho questa opportunità . Leggerò i libri suggeriti da Deborah così per consolarmi di non aver potuto scegliere se fare il secondo 🙂

    • Come ti capisco….sto saltando da un blog ad un’altro per cercare di capire come poter essere una buona mamma di un figlio unico non per scekta ma per miei probkemi di salute …leggero’con tenzione questi libri per convincermi che forse il mio piccolo strara’ bene da solo anche se il pensiero di non potergli dare un fratello mi tormentera’ per sempre…pur essendo strafelice di avere avuto la possibilita’ di essere madre almeno per una volta

  5. Sono rimasto figlio unico x 10 anni poi è arrivata mia sorella e ne sono contento,ci facciamo compagnia ora e credo ke una volta sposati e quando saremmo un po’ invekkiati sia bello x entrambi sapere di avere un fratello,ancora qualcuno con il quale condividere ancora qualcosa quando nn ci saranno i genitori!—>ciao!

  6. leggervi mi riempie i polmoni di aria fresca…sana…pulita!! sono cosi stufa di gente gretta,saccente che mi addita perchè io sono figlia unica (tra il resto, nei gruppi da estranei venivo sempre additata come “lei si vede che non è figlia unica”) e mia figlia rimarrà  figlia unica, non lo nascondo un altro figlio mi sarebbe piaciuto ma per mio egoistico piacere non per fattori di compagnia,di educazione di crescita, ma è stato un miracolo portar a termine una gravidanza e non rimetterci le penne che sicuramente non posso ripetere il rischio, ma la gente non lo capisce, che poi onestamente se penso di che tempi viviamo, per la mia situazione famigliare sarebbe follia, genitori giovanissimi molto lontani da pensione, paghe da fame per permetterci babysitter o nido, e mio marito terzogenito, che assolutamente contrario ad altri figli, perchè dalla sua esperienza dice che non è sempre vero tutte le storie che raccontano (si faran compagnia,ci saran nei momenti buii, crescendo si capiranno) ed a volte sentendo tutte queste donne,amiche, mamme dell’asilo che mi dicono che rovinerò mia figlia, che sarà  colpa mia un domani…sono stufaaaa, ognuno ha diritto di far quello che meglio crede, io sono stata figlia unica, mai “beccata” da nessuno, in quanto socievole per nulla attaccata al mondo degli adulti,o ai genitori, per nulla egoista, perchè ho sempre potuto avere rapporti con i miei coetanei anche se non li avrei chiamati fratello/sorella..ed a mia figlia cerco di imprimere questo atteggiamento di assoluta libertà  marcando gli spazi e facendole comprendere che lei è solo un puntino nel cosmo non è il centro di nulla…e che nella vita dovrà  faticare per arrivar dove vuole nessuno regala nulla nemmeno noi genitori,e che ci sono rapporti non sanguinei che durano tutta la vita e forse apportano più di un legame fraterno, per esempio mio marito ha un amico nemmeno coetaneo con cui è cresciuto, ed i suoi fratelli a fatica li vede alle festività  possibilmente si evitano proprio perchè i genitori non han creato un terreno di socializzazione di fratellanza avendo 1 anno solo di differenze fra i tre, quindi mi dico anche quella tra fratelli è pura fortuna, mio padre ha 4 fratelli e loro si sono quei legami vitali..che ti fan dire cavoli se avessi dei fratelli,poi mi giro vedo mia mamma..con un fratello che se ne frega dei genitori di lei,non c’è mai,vedo i miei cognati e dico…nella vita ognuno si costruisce i suoi affetti non per forza deve trovarli fatti…e noi figli unici non siamo da meno di nessuno…viziati ed egoisti ce ne sono a bizzeffe anche fra gemelli…terzogeniti e via dicendo…il carattere si plasma con criterio e amore…non per forza con quanti fratelli si hanno attorno..ancora grazie

    • cara Federica, in realtà  sei tu che riempi di aria fresca i nostri polmoni 😀

    • Spero sia ancora aperto il blog…ho un unico figlio vivace ed intelligente, un’età che mi permetterebbe in extremis (43)di averne un altro ma..oltre L fatto che io sono molto provata dal crescere lui (d colpo non ho piu lavorato).lenegative di secondogeniti in famiglia che ci hanno circondata ci fanno paura (niente di genetico). Ora io cerco di non pensarci ma ho il chiodo fisso di avere un secondo figlio x paura di lasciarlo solo troppo presto non essendo più giovanissima ma allo stesso tempo il tarlo di poter mettere al mondo un figlo con problemi a causa della mia eta mi logora. Le vostre parole sono miracolose x passare la nottata ma poi torno lì la sera successiva. Aiuuuto.

      • Ho la soluzione per le tue nottate di pensieri: lkeggici tutti le sere!
        A parte gli scherzi Tina, una risposta noi non possiamo dartela perche` ovviamente devi valutare tu la tua situazione.
        molte donne hanno figli dopo i 40 anni ma e` pur vero che i rischi ci sono.
        Pensare pero` che lo lascerai solo presto eprche` hai 43 anni e` secondo me un timore che devi scacciare dal tuo cuore: non sei vecchia per niente e tuo figlio ha tutta una famiglia alle spalle e sicuramente amici favolosi. Non sara` mai da solo!
        Stai con noi Tina e ogni volta che hai qualche dubbio, raccontacelo! 🙂

  7. grazie Federica!! avevo bisogno della tua esperienza

  8. E’ l’ennesimo giorno che passo alla ricerca di post sui figli unici…l’ennesimo dopo ANNI di tormento; mia figlia è unica non per scelta e la cosa mi ha talmente distrutta da essermi ammalata; ora sono depressa e quel che è peggio, sono una MAMMA depressa che piange e si dispera per ciò che non c’è. Spero sempre che articoli come questo “risolvano il problema” come una bacchetta magica ma ovviamente non è mai così; sono in terapia da uno psicologo da anni e non ho risolto nulla…non so più come uscirne…e scrivo su un post che ha almeno due anni 🙁

    • ciao Stella
      mia figlia è unica in tutti i sensi e non ho mai sofferto un solo istante per la sua “condizione” che poi di che condizione si tratta? E’ forse menomata? E’ diversa dagli altri? Ok, non ha un fratello né una sorella e allora? Dova sta il problema? Perché così non resta sola quando mamma e papà saranno vecchi? E ancora così avrà aiuti quando mamma e papà saranno vecchissimi e bisognosi di assitenza?
      Oppure quando mamma e papà non cis aranno più lei si sentirà come una piccola fiammiferaia senza terreno sotto i piedi?
      Un figlio è unico e perciò solo quando lo fanno sentire tale. Nella vita è importante costruire equilibrio, autostima, consapevolezza di esserci e di godersi la vita al meglio creandosi relazioni importanti. Non occorrono fratelli per stare in piedi. Che poi ce ne sarebbe da dire sui tanti rapporti marci tra fratelli…
      spero di esserti stata d’aiuto 😉

      • Non mi aspettavo di trovare la risposta di qualcuno sotto la mia…grazie Deborah, non sai quanto mi abbia fatto piacere leggerti.

        • Cara Stella Oasidellemamme nasce non solo per condividere i contenuti che pubblichiamo ogni giorno ma sooprattutto per interagire con tutte voi che siete il nostro splendido carburante 🙂 scrivici ogni volkta che vorrai per noi sarà un paicere risponderti
          un abbraccio e un bacione speciale alla tua meravigliosa figlia unica (in tutti i sensi)
          😉

    • Anch’io ho un figlio unico e non saprei se farne un secondo ci penso e ci ripenso .. Stiamo bene in tre mi dedico a lui e ho potuto smettere di lavorare… Economicamente solo con uno spesso il denaro è’ contato.. All inizio i figli non costano molto e puoi se riesci a riciclare le cose del primo .. È’ dopo che ti costano! Se entrambi desiderano studiare sono botte di soldi! Ho quasi 40 anni quest anno e devo per forza decidermi.. Il mio cuore dice sì ma la mia ragione dice di no perché infondo siamo felicissimi così …! Ma mi chiedo lui: sarà felice ugualmente essendo figlio unico oppure con un fratello o una sorella stara’ meglio? Fatto sta’ che il tempo corre e credo proprio che resterò con questo enigma ogni giorno! Ora ha un anno e mezzo è’ che mi tirerebbe gola nello stesso tempo averne un secondo che cresca insieme e avranno solo 3 anni di differenza…!! Conclusione: ora siamo felici e in tre stiamo bene.. Lo saremo anche in 4?? Aiutooo che dilemma!!!! Non avrei mai pensato che mi sarei posta la domanda!! Intanto i nostri amici stanno facendo tutti un secondo non vorrei nemmeno farlo solo perché mi sentirei di meno! Ilaria.

  9. Vivo anch’io nel dilemma “figlio unico sì, figlio unico no”. Ci penso giorno e notte e non mi do pace. Io starei anche bene così. Ho avuto un’ottima gravidanza, un parto fantastico, zero depressione postparto, i primi mesi con la bimba hanno dato pochissimi problemi… tutto bene quindi… e basterebbe così. Solo che… ora lei è sola… al lavoro penso continuamente quale mamma posso chiamare per combinare qualche incontro al parco per far giocare i figli (e non è facile) e se non trovo nessuno è un dramma, penso che mia figlia (di 3 anni) non sarà felice e me ne do la colpa. Mi dico che se avesse una sorella o un fratello non dovremmo dipendere sempre dagli altri e la compagnia se la farebbero tra di loro.
    Poi penso che ho 42 anni… e se la prossima gravidanza desse dei problemi? Se il bimbo avesse dei problemi? E poi, una volta nato, che faccio? Devo continuare a lavorare… lascio il bimbo ai miei che hanno più di 70 anni?
    Per non parlare dell’aspetto economico… il nido costa come mezzo stipendio…

    Alla fine vorrei solo che mia figlia fosse felice… farei qualsiasi cosa per lei…

  10. Ragazze anke io a volte penso a questo aspetto.ho 34 anni e un bimbo di 7 felice e sereno e non ha mai kiesto fratello o sorella.lavoro tutto il gg fino alle cinque e mio marito fa turni.inoltre..dedichiamo tanto spazio alla coppia.mi hanno seccato tutti co sta storia del povero bambino solo e ke crescera esaurito!posso dirvi ke ho avuto una sorella piu grande di 8 anni ma dopo il divorzio dei miei e’impazzita rivelandosi la persona ke piu mi odia e invidia al mondo.non e’stato qiesto a influenzarmi nella mia scelta ma vedete,non e’detto proprio nulla.a 30 anni diventai figlia unica e sto benone.un po solo mi fa pensare il fatto ke quando noi non ci saremo mio figlio potra avere un vuoto nel cuore ma mi consolo pensando ke avra una sua famiglia.oggi poi mantenere un figlio e’una impresa..in italia non e’rimasto nulla e i ragazzi dovranno per forza studiare fuori e io voglio poterlo mantenere anche se mi chiede di studiare all’estero.non ci vedo nulla di sbagliato ma non capisco perke questa mia scelta a volte mi desti dispiacere.secondo voi?

    • Ciao Giovanna,non so’ se segui il blocco T ancora, ma condivido in pieno quello che scrivi,nonostante i miei timori, del tutto infondati sulla solitudine ecc…
      Bello anche il discorso di dedicarvi alla coppia. Mi sono ripromessa di farlo anche io e lo faro’!

  11. Salve…. spero che il post sia ancora lett da qualcuno. Ho quasi 42 anni, ho un bambino meraviglioso ed ho una malattia cronica degenerativa (sclerosi multipla). Ho avuto il mio bambino contro ogni evidenza (ero messa maluccio e le cose non protendevano al meglio). Oggi ha 5 anni, è pieno di vita, meraviglioso… L’ho cresciuto, allattato per 6 mesi fino alla ricaduta e di nuovo il calvario di una lesione dietro l’altra…. ho dei deficit sensoriali e un occhio dal quale non vedo più, ma tutto funziona – se così si può dire – sono solo a volte moto stanca….Adesso, sono circa 2 anni che non ho nuove lesioni cerebrali (il tempo più lungo in passato senza lesioni fino ad oggI) e invece di godere di tutto ciò, è inizizato dentro di me una sofferenza assurda per l’idea di fare o meno un altro bambino… Lo so, è assurdo. Razionalmente ho già la risposta giusta, ma nel cuore tutto gira diversamente e arrivo ad immaginarci in quattro… un nuovo visino, un nuovo sorriso da conoscere, da amare e da veder crescere insieme al mio bimbo.. L’opportunità per quest’ultimo di avere un fratello/sorella…per la vita. E così mi chiedo se potei farcela, se potrei ancora farcela …. E mi dilanio nel pensiero. Grazie….

    • ciao Anna,
      grazie davvero per avere condiviso con noi la tua esperienza, ci hai fatto un gradne regalo!
      Non sentiamo di darti alcun consiglio perché ci ha gioà penato il tuo cuore…tanti cari auguri e buona vita, te la meriti alla grande!!!

      • Ciao, sono Simona e spero che il blog sia ancora attivo!
        Proprio oggi mi ponevo la domanda sul figlio unico: ho una bimba di 5mesi, io sono figlia unica, ed è’vero che io stessa a volte soffrono ho sofferto di solitudine…vorrei trovare la forza di crescere mia figlia senza queste paura, estroversa ed amichevole con tutti

  12. Io sono figlia unica, la mia condizione non mi è mai pesata in alcun modo. Anzi, direi che non ho mai neppure pensato che la mia fosse una “condizione”. Ho avuto un’infanzia serena, non ho mai sentito la mancanza di un fratello/sorella, né ho mai desiderato averne. Per quanto riguarda la solitudine, c’è gente che ha fratelli e si sente sola comunque. E ci sono figli unici, come me, che non hanno mai sofferto di solitudine, e hanno imparato anzi a gestire il proprio tempo in piena indipendenza.
    Mi piacerebbe un giorno avere un figlio. Uno. In parte perché sono cresciuta così e per me è naturale pensare al figlio unico. E in parte perché, sinceramente, non ne voglio di più.
    Quello che mi urta davvero sono i commenti di gente che nel 2016 mantiene ancora una mentalità talmente retrograda da dire “Ma noooo! E’ così bello avere dei fratelliiii!”. Beh, è egualmente bello anche essere figli unici.
    Scusate lo sfogo, ma i discorsi di certa gente mi urtano davvero!

  13. Sono mamma di un figlio unico non per scelta..è andata cosi, non ho più potuto avere altri figli. Per anni mi sono dispiaciuta e ho provato in tutti i modi ad avere un altro figlio. Poi mi sono arresa.
    Il mio bambino è sereno, mi ha chiesto prechè non ha fratelli o sorelle, gli ho detto che Gesu ha voluto cosi. Lui è felice, cresce sano,ha tanto amici, è indipendente, autosufficiente e mi da tante soddisfazioni. Mio marito è figlio unico e non si è mai sentito solo, anche quando ha perso il papà..avevo voi e i miei amici cosa chiedere di più.
    Io ho una sorella, ma condividiamo solo una sana appartenenza allo stesso nucleo familiare. Non abbiamo mai giocato tanto insieme, anche se ci separano solo 3 anni..lei ha la sua vita io la mia.
    Mia mamma aveva un fratello, dopo 20 anni che non si parlavano lui è mancato, lei ha accettato la situazione senza rimorso alcuno. Tutto ciò deve far riflettere: gli affetti sono quelli che ti costruisci e che coltivi, non quelli che hai per motivi biologici.

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