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Gerontocrazia italiana: poco spazio a donne e giovani

I dati di una recente ricerca eseguita dall’Eurispes, in collaborazione con Who’s Who in Italy, mostrano come il Paese sia ancora saldamente in mano agli uomini over 50.

L’analisi è stata eseguita su un campione di 5560 personalità  famose e influenti italiane e quello che ne emerge è che l’85% della classe dirigente è formata da uomini e solo il 15% da donne, percentuale molto bassa ma comunque raddoppiata negli ultimi 20 anni (7,8% nel ’92).

Oltre ad avere una forte componente maschile, la dirigenza del nostro paese è anche concentrata nelle mani di uomini sopra i 50 anni: 40,2% tra i 51 e i65 anni, 39% oltre i 65 anni.

Esigua la percentuale di giovani sotto i 35 anni che occupa una qualche posizione di rilevanza (3%), percentuale calata negli ultimi 20 anni a discapito di un aumento di quella degli over 65.

In generale, considerando le fasce d’età , le donne sono tendenzialmente più giovani degli uomini, anche se nel caso della “power elite” femminile, più della metà  ha superato i 50 anni (63,4%).

Nell’indagine Eurispes si è anche analizzato il titolo di studio di questa “power elite” ed è risultato che l’83,3% dei personaggi alla guida del paese ha una laurea, contro il 16,7% con un diploma. La maggior parte dei laureati si concentra nel mondo dello spettacolo e dell’arte (34%), mentre il 27,1% di non laureati è in politica.
In particolare i laureati sono: 30,6% nell’ambiente “cultura”, 26,6% in “politica” e 21,9% nel mondo dell'”economia”.
Nell’ultimo ventennio, inoltre, si è registrato un innalzamento del livello di istruzione della classe dirigente che è passato da un 66,1% ad un 83,3%.

All’interno della “power elite” italiana, il grado di istruzione mostra differenze anche di genere: l‘84,5% degli uomini è laureato, contro un 75,7% delle donne.

La quota dei laureati diminuisce con il diminuire delle età  considerate: gli over 50 hanno un tasso di laureati oltre l’80%, numero che scende al 76,5% tra i 36-50 anni e che si assesta su un 50% sotto i 35 anni.
La motivazione va ricercata nell’ambito in cui gli appartenenti alla “young power elite” esercitano, ossia nell’ambito dello spettacolo e del mondo sportivo, dove il livello di cultura richiesto non è alto come in altri ambiti.

Per quanto riguarda le facoltà  frequentate, la maggior parte ha un titolo di studio in giurisprudenza (25,6%), poi lettere (17,3%), economia (15,3%), ingegneria o architettura (10,9%), medicina (9,9%), scienze politiche (7,8%).

In particolare fra le donne è decisamente più alta che fra gli uomini la quota di laureate in lettere e altre discipline umanistiche (32,3% contro 15,1%); mentre gli uomini più spesso risultano essere laureati in ingegneria e architettura (11,8% contro 4,5%), medicina (10,6% contro 5,3%), giurisprudenza (26,2% contro 21,8%), economia (15,8% contro 11,5%)

decisamente più alta che fra gli uomini la quota di laureate in lettere e altre discipline umanistiche (32,3% contro 15,1%); mentre gli uomini più spesso risultano essere laureati in ingegneria e architettura (11,8% contro 4,5%), medicina (10,6% contro 5,3%), giurisprudenza (26,2% contro 21,8%), economia (15,8% contro 11,5%)

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2012/11/08/eurispes-classe-dirgente-uomini_n_2091699.html?utm_hp_ref=cronaca

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

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