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Francesca Tantalo, una “strega” in cucina

Francesca Tantalo è laureata in Scienze Naturali, impiegata part time, mamma full time, donna e… “strega”! Una super mamma che ha trovato il giusto equilibrio tra l’essere donna e madre di famiglia, ci racconta come creare in casa, partendo da ingredienti naturali, rimedi per curare tutta la famiglia!

Virginia Woolf diceva che per una donna è importante avere una stanza tutta per sé, per poter scrivere.
A lei non è bastato, con il triste epilogo che tutti conosciamo, ma a me questo consiglio ha decisamente risolto i problemi relativi al periodo dopo la nascita dei miei bambini e dato nuova linfa fino ad oggi. La stanchezza, la depressione, la fragilità  fisica, il senso di smarrimento che prendono tutte le neomamme immediatamente dopo il parto, li ho superati proprio così. Certo, non ho la possibilità  di avere materialmente una stanza tutta per me, la casa è quel che è e per la maggior parte è invasa dai giochi dei bambini, ma non credo che Virginia Woolf se la prenderebbe se non limito il concetto ad una stanza vera. Io l’ho interpretato come la necessità  di trovare, nel caos della vita quotidiana e degli innumerevoli impegni che normalmente gravano sulle spalle di una donna, uno spazio sia fisico che mentale da dedicare solo ed esclusivamente a sé stesse.
Io mi sono creata una serie di “angolini organizzati”, sparsi un po’ ovunque, dove tengo i miei “ferri del mestiere”, oggetti che mi permettono di fare quello che più mi piace, nei momenti della giornata in cui posso stare un po’ da sola. Inutile dire che lo spazio maggiore è quello della cucina.
Quando i bambini sono all’asilo, o da mia madre, o col loro babbo, o dormono, io mi sono dedicata a cercare un’attività  che mi rilassasse, mi desse soddisfazione e mi permettesse di accrescere la mia autostima, sviluppando la mia creatività . Mi sono ritagliata, dunque, alcune ore a settimana che mia mamma chiama “le ore della strega” ed in questo lasso di tempo la mia cucina sembra davvero l’antro di una autentica strega delle favole: il tavolo è ingombro di libri, quaderni di appunti, bloc notes, vasetti di vetro, bottigliette, penne, matite, pentole e pentolini, mestoli di legno, un mortaio di marmo, cartocci pieni di erbe fresche e disseccate, una bilancia, pinzette, forbici, una lente d’ingrandimento ed un piccolo microscopio, oltre a ingredienti vari; io mi armo di un bel grembiule decorato con allegri fiori di mimosa, del mio computer, degli occhiali e di tutta la mia voglia di fare, di sperimentare e di applicare tutto ciò che ho imparato sia all’università  sia dai libri di cui sopra.
La molla che mi ha spinto in questa direzione è stata la paura che il mio piccolo, il mio primogenito appena nato che vedevo così fragile ed indifeso, fosse circondato da troppa “chimica”, troppi prodotti potenzialmente nocivi e la voglia di fare qualcosa da me che potesse soddisfare i suoi bisogni in maniera più naturale.
Poi c’è innegabilmente il risvolto economico, la necessità  di limare al massimo le spese dei vari supermercati, la curiosità  di sfruttare le materie prime che posso trovare nel giardino di casa mia o nel bosco che la circonda.
Il risultato è stato grandioso: ho sperimentato un sacco di ricette, preparati, infusi, tisane, decotti, macerati, sciroppi ed altro che hanno funzionato egregiamente, riempiendomi di soddisfazione nel vedere, una volta tanto, che i miei studi sono serviti a qualcosa.
La prima volta che ho capito che stavo andando nella direzione giusta è stato quando il mio bambino più grande ha cominciato a mettere i denti. Ogni dente significava una settimana di bronchite, con relative notti insonni, difficoltà  respiratorie e febbre, conseguenti corse dal pediatra, pianti, medicinali antibiotici, cortisone e aerosol, che ovviamente mio figlio odiava. Ho scartabellato tutti i testi che conoscevo, poi, non contenta sono passata a quelli della biblioteca e, specialmente all’inizio, mi sono consultata con la mia erborista di fiducia e alla fine ho trovato una semplice tisana ed alcuni rimedi puramente logici che mi hanno consentito di eliminare una volta per tutte sia il cortisone che l’aerosol dalla vita del mio bambino. Non appena sentivo il suo respiro farsi affannoso correvo subito in giardino a cogliere timo, malva e lavanda e facevo una tisana che mettevo nel biberon insieme ad una goccia di miele. Poi prendevo la boccetta di olio essenziale di menta e ne mettevo qualche goccia in un contenitore di ceramica pieno d’acqua appeso al termosifone. Grazie alla tisana i bronchi tornavano ad aprirsi e la tosse si calmava notevolmente, la lavanda inoltre garantiva un buon riposo al piccolino che, respirando l’aria profumata di menta che si spandeva dal termosifone, non doveva più nemmeno fare i conti col catarro o il naso chiuso.
Da questa prima esperienza non mi sono più fermata ed ho curato mal di denti, crosta lattea, contratture muscolari, forfora, mal di stomaco, insonnia, mal di testa, congiuntiviti, mal di gola, coliche, cattiva digestione e raffreddori vari a tutta la famiglia.
Inoltre ho fatto saponi, detersivi, sgrassatori, disinfettanti, preparati per i pavimenti, i vetri, il bagno, la lavastoviglie, creme per la pelle, sacchetti di erbe per il bagno, profumi, talco, shampoo, collirio, un antizanzare e ultimamente anche un dentifricio.
Poi ho scoperto che molte piante del mio giardino hanno anche un buon sapore e da qui sono partiti i mille esperimenti culinari con piante spontanee e verdure a costo zero, con frutti, bacche, semi, bucce, foglie e fiori. Tutto naturale.
Sono una strega? Forse, ma sono soprattutto una naturalista disoccupata, un’impiegata part time, una mamma full time e, semplicemente, una donna.
Infuso contro la tosse e catarro bronchiale
Ingredienti:
2 cucchiaini di foglie di timo
3-4 foglie di malva di media grandezza o 2 cucchiaini di fiori 1 infiorescenza di lavanda
Versare una tazza d’acqua bollente sulle erbe. Lasciar riposare, coperto, per 10 minuti. Bere 3-4 volte al giorno.

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

10 commenti

  1. Interessantissimo questo post, Enrica. Anch’io coltivo lavanda e timo e sinora non sapevo bene come usarli. Ho una piantina di menta che e’ cresciuta meravigliosamente e Francesca con l’olio essenziale alla menta mi ha dato un’idea su come usarla. Ora devo capire come si fa l’olio dalle foglie di menta pero’…Grazie cmq per questi post, leggere questo blog e’ sempre una scoperta!

  2. giusto post al momento giusto, sto combattendo la tosse dei miei gemelli, finora con il miele, lavaggi nasali ecc. finora è sottocontrollo, non se ne va è sempre li e non voglio cedere all’ antibiotico. Con un argomento cosi interessante non è che può diventare un appuntamento settimanale?? sto parlando un po in giro con varie erboristerie per cominciare un percorso di cura più naturale, anche da introdurre come stile di vita, ma sinceramente a me sembrano tutti matti, devono vendere e basta.
    buona giornata
    Eli

  3. Meraviglioso!!!! Ci proverò … ora però vogliamo altre ricettine!!!! 😉

  4. Allora possiamo dire che Strega Francesca è di nuovo invitata a condividere le sue “pozioni” con noi dell’Oasi!!!

  5. La tua conoscienza è semplicemente fantastica…poter fare a meno di tutte le porcherie che ci rifilano è tanta roba!! Ti invidio molto!!! hai mai pensato di condividere le tue esperienze in un blog o un sito?? Davvero tanti complimenti!!

  6. grazie oasi per questo articolo bellissimo ed interessantissimo! anche io a volte mi cimento con risultati alterni…, ma il gusto di scoprire i meccanismi che si creano in certi infusi, cremine, detergenti per la casa, ecc. e spesso con pochi ingredienti e’ davvero una bella sensazione! brava francesca e spero che ci saranno molti altri articoli sul tema.

  7. francesca francesca!!!!! qualche ricettina!!! è ottimo questo infuso e lo userò… anche su me stessa…voglio condividere con voi una ricettina molto semplice per il mal di gola…me l’ha data una mia amica che si sta avvicinando a queste “pratiche”…

    mezzo litro di acqua
    4 foglie di salvia…

    far bollire l’acqua e appena inizia il bollore metterci le foglie di salvia. far bollire per 5 minuti, poi spengere e coprire. aspettare che si raffreddi un pochino e bere…il mezzo litro va bevuto durante la giornata…
    il sapore nn è il max però… funziona!!!

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