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Polemica sulla fascia protetta nei canali televisivi italiani

 

Dal 2007 esiste una normativa europea che prevede la sparizione delle fasce protette sui canali televisivi. Il Governo Italiano ha, il mese scorso, provveduto ad adeguarsi (con la solita proverbiale tempestività )  con un decreto legislativo che rivede la regolamentazione delle trasmissione televisive nel nostro Paese.
In poche parole, la fascia oraria dalle 7 del mattino alle 23 di sera sparisce, mentre quella dalle 23 alle 7 rimane, vietando la programmazione di film violenti o pornografici non adeguati ai minori di 14 anni e relegandoli solo ai canali a pagamento.

E per tutto il resto? C’è il Parental Control, ossia un dispositivo che esiste da qualche anno in Europa e che permette a chi ha il decoder, di selezionare i programmi che i bambini possono guardare e quelli che invece non sono adeguati.

La polemica è nata proprio da questo: pare che molte famiglie abbiano trovato inaccettabile la delega che viene loro data, nel decidere e provvedere al controllo di ciò che i figli guardano in televisione.

Certi genitori si sentono defraudati dalla libertà  di poter lasciare i figli davanti alla televisione in completa serenità , senza doversi arrabattare con codici di controllo o magari impedendo ai figli di guardare la televisione quando loro non possono supervisionarne il contenuto.

 

Ma voi come la pensate?

 

 

Fonte: http://www.tvblog.it/post/52679/parental-control-cancellate-fasce-protette

 

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 commenti

  1. Cara Enrica..
    Sarò brusco, ma questo è il mio pensiero!!
    Un genitore non deve delegare all’ emittente televisiva di fargli da baby sitter , un genitore deve vigilare sempre e se non vigila deve essere pronto a subire le conseguenze.
    Con questo non dico che sto attento a tutto quello che guarda mio figlio, tuttavia lo controllo molto spesso e sicuramente, se vede contenuti non adatti a lui non posso querelare l’ emittente televisiva che proprietaria del canale trasmette cio che vuole a qualsiasi ora del giorno e della notte.
    Lasciando stare i contenuti di violenza o ad alto contenuto erotico che mio figlio potrebbe vedere, il bombardamento pubblicitario continuo ed incessante di prodotti per i bambini che fanno di continuo secondo me entra già  nella lista di contenuto non adatto ai bambini, voglio proprio vedere se digitando sul decoder il parental control questi contenuti vengono eliminati!
    E poi questo parental control, chi definisce i parametri di questo filtro?? qualcuno controlla la programmazioni di tutti i canali a tutte le ore e inserisce determinati spettacoli in una lista nera? Insomma mi sembra una cosa un po’ buttata lì alla carlona di cui non mi fiderei!
    Io penso che il genitore, in virtù delle sue responsabilità  , deve imparare a vigilare su cosa fanno i propri figli, cosa guardano e cosa ascoltano, mettendosi nell’ ottica di quello che la tv sta diventando.
    Le tv di ultima generazione hanno anche l’ acceso a internet per fruire di contenuti digitali e multimediali online, questo trasforma la tv in qualcosa più simile ad un computer che alla vecchia televisione che conosciamo.
    Questa possibiità  mette i nostri figli davanti ad un mondo talmente vasto e incontrollato da fare spavento!!!
    Siamo nell’ era digitale ed il genitore deve evolvere perchè i bambini lo fanno. Negargli l’ accesso o la limitazione alla tecnologia secondo me è una soluzione provvisoria, prima o poi cresceranno e ci arriveranno lo stesso, magari senza una adeguata educazione a selezionare le cose buone dalla spazzatura.
    Insegnamo loro come usare la tecnologia a loro favore.
    L’ alternativa è il contenuto controllato, un bel dvd , un hard disk collegato alla tv pieno di contenuti appositamente studiati, documentari , cartoni animati, spettacoli per ragazzi, film storici, in rete si trova di tutto!!

  2. da tanto che ne penso bene della tv, l’ho regalata via. non abbiamo tv a casa e devo dire che è nato come un esperimento ma si sta proprio bene senza.

    secondo, è inutile che suddetti genitori polemicizzino perchè devono impostare un codice. da qua si sente l’irresponsbilità  di tali genitori: tu devi insegnare ai figli qualcosa (e quindi controllarli, aiutarli a capire per scegliere il meglio) non è la tv che si deve adeguare alla tua inefficenza come genitore.

    buona giornata e buone vacanze.

    Eli

    • E` proprio come la vedo anche io: genitori che dicono che la TV si scrolla di dosso un dovere, sono genitori che hanno delegato fin troppo a qualcun altro l’educazione dei propri figli…

  3. Non sono d’accordo. Ho una figlia di 2 anni e mezzo, vede poca televisione. Ma ci sono state delle volte che mi sono catapultata (sto dicendo letteralmente) verso il telecomando per cambiare canale perchè c’erano scene inquietanti in pubblicità  o cartoni animati. Basta a dar contro solo alle mamme! Io mi auspicherei invece una sana collaborazione da parte di chi realizza i palinsesti, ma anche i programmi!

    • Io capisco il tuo punto di vista Simona e anche io qualche volta in passato mi sono trovata a guardare programmi alle 4 del pomeriggio che avevano tutto tranne che del “child friendly”. Pero` quello che penso è che la televisione non debba essere per forza “educativa”, o meglio puo` esserlo con programmi che specificatamente hanno un taglio di educazione infantile, ma a parte qualche caso, il resto è puro intrattenimento e come tale profitto per chi programma i canali.
      Io sono la prima a dire che i figli li lascio guardare la TV durante il giorno in momenti strategici (tipo quando cucino) cosi` so che sono impegnati. Noi non abbiamo la tele quindi uso i dvd: alle volte sono cartoni animati di puro intrattenimento, altre volte sono programi più educativi, in ogni caso io ho trovato in questo modo (cioè usare i dvd) un sistema per controllare cio` che i figli guardano e apprendono e soprattutto per essere libera dalle decisioni di qualcuno esterno a me che fa la programmazione televisiva.

      Io dico sempre che di alcune cose se ne puo` fare a meno e che di certo davanti alla televisione noi abbiamo il potere che si chiama telecomando. Se delle programmazioni ci hanno deluso e non ci piacciono, si spegne, si scrive all’emittente televisiva, si usa un dvd.

      Non pensare mia cara che stiamo attaccando le mamme e i papà (anche se ho usato un po’ di volte termini che suonavano molto come giudizio): non si puo` star dietro ai figli ogni singolo secondo, alle volte si lascia che se la sbrighino da soli. Fin dove si puo` si ha un controllo ma sicuramente alle volte le cose scappano… siamo umani prima di essere genitori.
      non credo che ci si possa incolpare se qualche volta facciamo degli errori di valutazione, ma di certo abbiamo diverse opzioni per non ripeterli più.

      Di certo concordo che se aumentassero i programmi educativi a discapito di quelli solo puramente di intrattenimento, saremmo tutti molto più felici!

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