Dopo la tragedia caduta a piombo su gran parte dell’Emilia a causa del terremoto del 20 maggio scorso e che sta continuando a terrorizzare gli Emiliani la giornalista ferrarese Camilla Ghedini, con la collaborazione di Fabrizio Berveglieri (Vetrine&Vetrine), ha avuto una idea geniale per risollevare un po’ gli animi di quanti si sono trovati all’improvviso senza casa: raccogliere libri da destinare ai centri che accolgono gli sfollati.
Hanno oltrepassato quota 20 mila e sono arrivati da ogni parte d’Italia i volumi per bimbi, ragazzi e adulti donati da case editrici, associazioni, biblioteche civiche e librerie della Penisola e privati cittadini che hanno risposto all’iniziativa.
Tremila libri sono stati consegnati sabato alle tendopoli di Moglia, Reggiolo e Novi. Testi che vanno ad aggiungersi ai circa 13 mila distribuiti nelle scorse settimane ai centri del ferrarese e alla Protezione Civile di Modena, che insieme alla locale Provincia ha provveduto alla ripartizione tra tutti i campi.
«E» dichiara Camilla «ci siamo messi anche a disposizione delle istituzioni per l’eventuale allestimento di biblioteche itineranti». Ora sono in corso contatti anche con Reggio Emilia e Mantova. Per valorizzare la generosità di chi ha contribuito a realizzare l’iniziativa, si prevede di destinare il patrimonio librario eccedente le esigenze delle tendopoli, alla realizzazione di una sezione ‘Terremoto Emilia 2012. Per non dimenticare’, in tutte le biblioteche pubbliche delle province colpite dal sisma. Di qui la lettera, «condivisa con tutti i donatori», inviata ai ministri ai Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, e all’Istruzione e alla Ricerca, Francesco Profumo, per ufficializzare questo impegno, facendo in modo che il libro diventi una sorta di simbolo della solidarietà del terremoto.












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