Fate largo, arrivano le “mamme sporcaccione”!

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Sareste capaci di immaginare una mamma affogata da biberon, bavaglini incrostati di pappa, pannolini imbrattati di umori infantili, e via dicendo, andare in libreria e fare la fila per comprare con curiosità (tanta) e (sicura) voglia di evadere (almeno con la fantasia), un libro che parla di lui e lei coinvolti in una relazione fatta di sesso torbido, bondage, lievi (e forse nemmeno troppo) frustate sulle chiappe?

E per giunta in una “stanza delle torture” molto, molto chic?

Io sì.

Perché quel libro è stato scritto proprio da una mamma, tale Erika Leonard (è uno pseudonimo a dire la verità, il suo vero nome è E.L. James), londinese, ex produttrice tv, 48 anni, sposata e con prole, appunto.

Dall’aspetto ordinario e insospettabilmente sensuale, Erika Leonard  racconta senza peli sulla lingua  un rapporto sado-maso romantico  facendo da trade d’union  tra il mondo asessuato (quello della maternità) e quello molto sessuato che è parte naturale -anche se facciamo fatica ad ammetterlo- in una donna.

Ma si sa, le nostre fantasie erotiche e/o la voglia di scatenarci a letto dopo la nascita di un figlio vengono respinti di default negli angoli remoti della mente perché l’essere madri sembra stia al sesso come Luca Giurato alla lingua italiana.

Negli Stati Uniti il libro ha venduto 10 milioni di copie in sole sei settimane ed è entrato nella classifica dei best-seller del New York Time;

Quindi i numeri parlano chiaro: il sesso in una mamma c’è e si vede pure.

E ben venga, mi viene da dire.

Insomma, è proprio necessario dichiarare apertamente – e per l’ennesima volta- che una mamma è prima di tutto una donna?

Che più che il dovere (dettato dai crismi del contratto matrimoniale) ha pieno diritto di coccolare il proprio erotismo?

Che una volta che i figli sono a dormire, in settimana bianca con la scuola, in campeggio con gli scout, a fare trekking sull’Himalaya, meditazione in Tibet, mamma e papà è giusto che facciano sanissima ginnastica a letto e, perché no, condita con una poderosa spruzzata di peperoncino messicano?

Sì, sì e ancora sì.

Perché il sesso è divertente, è una mano santa, è linfa vitale in una coppia!

Stimola tutto ciò che di buono circola nel nostro organismo (la serotonina ad esempio, che concilia il sonno e combatte lo stress) e non dovrebbe fermarsi a una semplice e meccanica posizione del missionario ma addentrarsi spavaldo verso percorsi sconosciuti e piacevoli. Può essere spiritoso, sempre diverso e se ci si mette di mezzo un sex rabbit (un vibratore a forma di coniglio, famoso per essere stato compagno delle serate in solitaria di Charlotte in una puntata di Sex and the City) o un paio di manette rosa shocking in boa di struzzo, che siano i benvenuti se lui e lei li accolgono, all’unanimità, tra le lenzuola.

Di questo parla “50 sfumature di grigio” (Mondadori), tra tempeste di feromoni, ormoni allo sbando, schioccate di frusta, cera bollente, caviglie legate.

E io, ovviamente, ieri l’ho comprato.

E cominciato a leggere prima con una certa diffidenza perché i best seller prorompenti che gridano al caso editoriale mi hanno sempre deluso ma dopo i primi due capitoli mi sono rimangiata tutte le mie perplessità.

C’è questa studentessa universitaria 21enne (ancora vergine) che per fare un favore alla compagna di appartamento si reca all’appuntamento con un megamaximiliardario per intervistarlo (l’amica è direttore del giornale studentesco ed è costretta a letto da una influenza).

Lui, il mega miliardario, ha tutte le carte in regola per fare sbavare una donna (ma anche lati oscuri che si sviluppano lentamente in una narrazione fresca e sincera):

27 anni

ricco sfondato

sicuro di sé con la propensione al controllo altrui

occhi grigi

sguardo magnetico

sorriso smagliante, ipnotico, ironico (pure…)

fisico da sballo

look intrigante (uno che riesce ad abbinare le Converse con i jeans che stanno maledettamente bene sui fianchi e una giacca in gessato non può che avere tutta la mia stima)

pelle profumata

intelligente

colto

super dotato

in parole povere terribilmente gnocco fuori e dentro

però NON

riesce a dormire con qualcuno
considera il sesso tradizionale “alla vaniglia” cioè troppo flebile e gracile  per il suo spirito di dominatore
è disadattato per tanti versi
c’è un antefatto inquietante (e irritante) che spiega le sue anomalie affettive

 

Tra la studentessa e l’adone con il portafoglio e l’ego rigonfi inizia un gioco di sguardi, battute ambigue, toccate e fughe in un lento crescendo di passione che non coinvolge solo i due protagonisti ma anche e soprattutto chi li legge!

E’ questo è niente.

Temo che quando arriverò al momento del contratto domatore/stottomessa che lui stilerà con lei (senza che niente sia fatto contro volontà) correrò il rischio di gettarmi nel primo sexy shop e sbizzarrirmi nell’acquisto di qualche aggeggio hot…

 

Scandalizzate?

Suvvia, questo libro è letto soprattutto dalle mamme, come vi dicevo.

Chiedetelo a quelle donne che in sala d’attesa dal pediatra se lo leggono con il kindle o l’Ipad.

About Deborah

L’avvento dell’era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. “Di materno avevo solo il latte” è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. [Leggi tutto]

Comments

  1. Barbara hai mantenuto la promessa: sdoganamento del tema “sesso” tra le mamme :-) Grazie del suggerimento. Ho ordinato il libro, curiosissima…

    • Deborah says:

      ehm…veramente sono Deborah ;)

      • Osti! Deborah scusami, non ho proprio guardato il nome convinta che fosse Barbara a scrivere. Sorry ;-) Rimangono valide le parole di cui sopra: questo sdoganamento mi piace e…il libro l’ho preso :-)

        • Deborah says:

          ho quasi finito di leggere (mi manca l’ultimo capitolo) questa storia conturbante che si muove sul sesso, sesso e ancora sesso. Alla fine porta un pò a noia ma l’abilità dell’autrice sta proprio nel fatto che malgrado lo scenario sia sempre il letto, le sensazioni della protagonista perennemente preda di una tempesta di sensi e ormoni impazziti e questo eccentrico quanto bonazzo miliardario che nella realtà non esiste nemmeno se ci vuoi credere veramente (e comunque uno che a 27 anni sembra avere la testa di mio nonno novantenne, che parla come fosse uno del 700 catapultato ai giorni nostri mah…ricco o non ricco, sensuale o non sensuale io mi farei due maroni immensi) è una storia che riesce a stare in piedi e coinvolgere il lettore fino all’ultima riga dell’ultima pagina. La curiosità su cosa sia successo all’infanzia del giovane riccone non viene svelata ovviamente altrimenti che ci stanno a fare i due prossimi romanzi pronti a uscire in libreria a fine giugno e metà luglio??? Ah, maledetto marketing….

  2. valentina869 says:

    debby debby!!!!! che cosa hai fatto!!!!!!! mi hai messo talmente tanta curiosità addosso che… ho aggiunto questo libro a quelli che voglio comprare…ecco, ora oltre all’ultimo di Coelho e alla trilogia di Hunger Game, devo comprare anche questo…però voglio suggerirti un libro, nn so se lo hai già letto, sempre sul sesso… “undici minuti” di Coelho… è stato il primo di questo autore che ho letto e me ne sn innamorata, l’ho regalato ad una mia amica che ancora studiava e mi ha fatto promettere che nn le regalavo più libri di questo genere perchè…lo ha letteralmente mangiato in 8 ore… se ancora nn l’hai fatto…LEGGILO!!!

  3. MERAVIGLIOSO!!!!!!!
    Ieri sera ho finito di leggere “Grigio” e non vedo l’ora di iniziare Nero e poi Rosso!
    Questo mix di emozioni, tra il romantico e l’erotico, questa nonchalance nel regalarle le cose perché lui puó …. Ottimo consiglio Deborah!!!!

    • Deborah says:

      anche tu caduta nella trappola della trilogia? Io solo per averlo ingenuamente prestato ad una mia amica dopo qualche giorno mi ha mandato un sms dicendomi che si è fiondata a comprare anche gli altri due e se li è divorati tutti e tre in una settimana. Non è mai uscita di casa!! Oddio che ho fatto O_O ehehehe
      comunque ho iniziato 50 sfumature di nero giusto così per vedere fino a dove arriva la strategia di marketing…

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