Sono ai ferri corti con il mio frigorifero.
Non che ce l’abbia personalmente con lui.
Anzi, trovo che sia una invenzione fantastica, comoda, pratica, presenza discreta in cucina (a parte quando esige di essere sbrinato e, nel mio caso, gli concedo una pulizia a ogni apparizione della cometa di Halley).
Il punto è che il frigorifero mi fa da promemoria.
E’ un biasimo scomodo e irritante.
Non fa che ricordarmi, ogni volta che lo apro, quanto io sia un ibrido tra Carrie Bradshaw (che usa il forno come una libreria, tanto per…) e la più disperata delle casalinghe.
Non so tenere i giusti cibi.
Né mantenerli.
Come so formare le muffe io nessuno al mondo.
Sto diventando quasi una icona della microbiologia alimentare. Mica scherzo.
Una volta ho tirato fuori un cartoccio in alluminio che avvolgeva non sapevo più cosa.
Se non avessi cambiato il frigorifero nel gennaio scorso avrei pensato che l’alimento ignoto (che all’origine era una semplice mozzarella di latte), ormai ridotto a un X-file, risalisse alla metà degli anni ’90.
Ho aperto l’involucro prendendo le dovute distanze. Davanti ai miei occhi costernati, esterrefatti, anche un po’ impauriti, si è presentata una forma di vita non inclusa nel regno animale né in quello vegetale.
Forse è arrivato il momento di adottare misure cautelari prima che mi ritrovi la casa infestata da muschi e licheni.
Perciò ho pescato qualche consiglio in rete illuminante. E che ha semplicemente confermato la mia noncuranza e totale assenza affettiva nei confronti del mio frigo:
- installate il frigorifero lontano da sorgenti di calore. E comincio subito bene. Il mio frigo è attaccato al forno manco fosse suo fratello siamese.
- Aprire lo sportello del frigorifero solo per il tempo strettamente necessario per il carico o lo scarico degli alimenti. Aehm, puoi ripetere scusa? Che sta regola me la faccio tatuare in fronte con la tecnica dello scarring?
- Non disponete in modo disordinato gli alimenti. Cioè non devo collocare aglio e fragole appena condite sullo stesso piano? Ah no?!
- Non riempite eccessivamente il frigorifero:è importante la circolazione dell’aria. In effetti c’è stato un periodo in cui mi era sorto il sospetto di avere concesso poco spazio tra un cibo e l’altro. Poi l’odore di morto diffuso e due agenti del Ris di Parma sotto casa mia mi hanno dato la conferma.
- Tenete il vostro frigorifero il più freddo possibile senza arrivare a temperature di congelamento. Se non volete trovarvi sull’uscio di casa una intera classe di scuola media in visita al vostro frigorifero che ha più stalattiti e stalagmiti delle Grotte di Frasassi.
- Il cibo con odore penetrante (es. pesce) deve essere tenuto il più lontano possibile dagli alimenti come burro, che assorbe facilmente gli odori. Però le mie tartine burro e marmellata ai frutti di bosco con retrogusto orata non erano male dai….
Sto stampando le preziose regole sul mantenimento del mio bistrattato elettromestico. E non nascondo la lieve presenza di qualche senso di colpa. Le attaccherò con un magnete proprio sopra il suo sportello. Solo così potrò espiare i miei peccati domestici.











A volte ho il terrore ad aprirlo..
Che poi ci sono alimenti che compri solo per farli deperire in frigo: vogliamo parlare di certi mezzi limoni dimenticati? Di certe confezioni di pesto? Di alcuni pacchetti di sottilette?
Cara B.
Succede anche a noi, a volte ci si dimentica un pezzetto di qualcosa e quando te ne ricordi lo ritrovi ” fiorito “. L’ ultimo qualche giorno fa , un pezzetto di gorgonzola, che gia puzza parecchio quando è commestibile, figuriamoci quando è in fase mutagena. L’ ho tirato fuori con una tuta anti radioattività e l’ ho fatto ingoiare al gabinetto,che tra poco vomita pure lui!! Però ti devo tirare le orecchie, il frigo vicino al forno proprio no’. Il caldo del forno abbassa la temperatura del frigo, induce il motore del poveretto a lavorare di più del nomale, cio si traduce in consumi più elevati di elettricità ma anche la vita dimezzata per il povero elettrodomestico. Altra cosa importante è la distanza dal muro.La griglia dissipatore posteriore deve ” respirare ” , per questo deve rimanere almeno 5 cm dal muro ed essere pulita dalla polvere abbastanza spesso, per chi ha un frigo ad incasso non è cosa facile. Dato che sono in vena di consigli ve ne do’ un altro.Se lo spostate e vi capita di capovolgerlo/sdraiarlo bisogna aspettare a riaccenderlo almeno 3/4 ore. Il gas liquido che lo fa funzionare deve avere il tempo di depositarsi bene sul fondo della vaschetta, altrimente potrete dargli l’ estremo saluto….un bacio!!
A.