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Reborn Dolls, vere come neonati veri?

Guardando un programma in televisione questa mattina, mi sono imbattuta in un servizio veramente particolare. Protagoniste del pezzo sono delle bambole di vinile, ma non bambole qualunque: queste sono chiamate Reborn Dolls, ovvero bambole resuscitate o rinate.

Quello che hanno di straordinario (e che fa venire i brividi, a mio parere) è che sono perfette imitazioni di neonati. Si, lo so, di bambole realistiche ce ne sono molte, ma queste sono qualcosa di veramente mai visto.
Giudica tu

Le Reborn Dolls sono nate nei primi anni ’90 negli Stati Uniti. Artisti e creatori di queste bambole hanno addirittura inventato una società  nel 2000, che grazie ad internet ha permesso la nascita di numerosi punti vendita ondine, chiamati “nursery”.
Dagli States, la mania di creare, vendere e “allevare” queste bambole così particolari, si è allargata ad altri paesi: prima Gran Bretagna e Australia, poi Canada e Sud Africa ed infine Europa.

Ma chi compra le Reborn Dolls? Donne appassionate di collezioni di bambole certo, ma anche donne che hanno perso un bimbo molto piccolo, oppure madri che hanno figli oramai cresciuti ma che vogliono tornare a stringere tra le braccia un piccolo esserino tutto per loro.

Da una parte c’è chi afferma che si tratti di una sorta di terapia, un metodo per rilassarsi e ritrovare un equilibrio interiore perso per un qualche trauma affettivo. Chi la pensa così sostiene che si tiene in braccio ogni aspetto positivo dell’avere un neonato: perfette riproduzioni che però non piangono, non sporcano il pannolino e non necessitano nutrimento.

Coloro che però la pensano diversamente, non hanno tardato a far sentire la loro voce, affermando che si tratti di “oggetti” al limite del raccapricciante e che pensare di sostituire un figlio con una bambola sia deleterio piuttosto che terapeutico.

 

Forse il più saggio è un certo Gary Gillians, marito di una delle fan numero uno delle Reborn Dolls, Dorie Gillians. Costui afferma che ` impossibile per un uomo capire una donna e quindi per lui il non comprendere il motivo per cui la moglie ama tanto queste bambole, è solo una delle tante cose che non comprende del mondo femminile.

 

Le Reborn Dolls hanno tutto l’armamentario che potrebbe avere un neonato vero: vestiti, pannolini, culle, giochini, passeggini e persino seggiolini d’auto. Se si deve fingere, bisogna farlo per bene.
Chi decide di diventare “genitore” di una Reborn Dolls, deve però essere pronto a pagare svariate migliaia di dollari, come per un bambino vero… oppure no?

Fonti:

About Enrica

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 commenti

  1. di queste bambole ne avevo sentito parlare, esaltavano soprattutto la perfetta somiglianza con un neonato…e fanno veramente impressione…molto belle, molto costose e quindi per èlite, ma se uno vuole fare il genitore nn c’è bisogno di comprare queste bambole…

  2. Mia sorella le fa’. E’ bravissima. se volete, guardate il suo sito: http://www.ilteneronido.it
    p.s: ha 2 maschietti e la voglia di una bimba si vede…..

    • E` incredibile Cristina… veramente strabiliante l’abilità!
      Pero` non posso negare che l’aver letto di madri che comprano queste bambole per superare un lutto di un infante mi ha lasciata un po’ scossa…

      • non si fa’ fatica a credere, le persone che hanno un grande dolore dentro, farebbero qualsiasi cosa per alleviare questa morsa,anche attaccarsi ad un pupazzo che per un attimo gli fa rivivere il momento gioioso, per pochi secondi cancella tutto! Non concordo con questo metodo ma posso capire che cosa passa nella testa di queste persone!!

  3. Ciao a tutte,
    ho letto questo articolo solo ora, ma posso dirvi che non sono per l’elite’, una mia amica ne ha una, compresa di passeggino, vestitini di ricambio, la passeggia, cambia, coccola… e Hanna ha 3 figli, ormai tutti creasciuti, il piu’ piccolo ha 8 anni, ma lei sente ancora forte la necessita’ di avere bambini, purtroppo il marito non condivide questa sua necessita, quindi anche se NON hanno un soldo in canna, e sono aiutati dallo stato con dei sussidi, lei ha fatto la “cresta sulla spesa per mesi, e 5 anni fa’ l’ha comperata.

    Ora, cosa dire, io l’ho vista, presa in braccio con reverendo rispetto ( altrimenti sai chi la sentiva), e posso dire che e’ stato veramente “weird” non solo la bambola in se, ma l’atteggiamento di Hanna nei confronti della bambola. Inoltre aggiungo che la mia amica ha 2 cani, 4 gatti e un furetto oltre alla prole umana.

    Secondo punto, non meno importante e’ che in una cittadina come York, Nord Inghilterra (lo preciso che tutti pensano che vivo a New York), c’e un negozio ENORME che vende solo queste bambole!
    Parliamo di una cittadina grande come bologna! queste cose mi scioccano.

    Secondo voi, ora vi chiedo: Ci sono problemi di fondo per quanta riguarda relazionarsi con il tempo che passa, e con il successivo cambiamento di ruolo che una mamma ha nella vita dei propri figli?

    • Anche io penso che queste bambole siano piuttosto wierd, strane… e credo che un attaccamento come quello della tua amica non sia proprio sano. Persone che sentono questo bisogno oso dire innaturale, forse avrebbero necessità di un aiuto più professionale, o comunque si dovrebbe indagare a fondo sulle ragioni di una tale necessità.

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