Ci si inventa di tutto pur di far mangiare la frutta e la verdura ai nostri figli, soprattutto la verdura. La dissimulazione di un piatto di fagiolini, l’occultamento di un passato di verdura, la trasfigurazione della melanzana che finge di essere un branzino abbronzato… questo ed altro ci tocca fare per fornire quelle poche e basilari fibre vegetali ai nostri figli.
Alle volte mi sento come Q, il responsabile della sezione “gadget” nei film di James Bond. Q era quello con il compito di fornire armi e dispositivi per spionaggio, nascosti dentro gli oggetti di più comune uso. Q infilava una beretta 418 dentro un ombrello per James Bond, io infilo i broccoli dentro dei deliziosi muffins salati. Q inventava delle penne a sfera contenenti una granata pronta ad esplodere al primo click, io frullo varie verdure e le riduco in crocchette fritte di finto pollo. Insomma le cose sono due: o Matteo comincia a mangiare i vegetali che gli propino sotto mentite spoglie o vengo arruolata dai servizi segreti di Sua Maestà.
Nell’attesa di ricevere notizie dal Quartier Generale dell’MI6 britannico, ho portato Matteo e Davidino a fare “Strawberry Picking” (letteralmente “raccolta di fragole”).
Molte fattorie della zona organizzano visite guidate dei campi coltivati e a seconda del periodo, si può raccogliere la frutta e la verdura di stagione: quindi in autunno si raccolgono le zucche per Halloween, in primavera le fragole e in estate le angurie.
Qualche settimana fa era il turno delle fragole. Caricati su carri trainati da trattori, io con i miei marmocchietti e altre amiche con i loro figli, abbiamo intrapreso l’escursione vegetariana. Non solo fragole, ma carote, sedano, cipolle, fagiolini, fave… ogni coltivazione presso cui ci si fermava, rappresentava un momento di raccolta, di breve spiegazione della verdura in questione e… di assaggio!
Ero certa che Matteo mi avrebbe tirato in testa il primo ravanello di stagione, se solo gli avessi fatto la scandalosa proposta di mangiare la verdura che gli veniva offerta. E invece un miracolo si è avverato all’ombra di alberi di avocado e foglie di lattuga: Matteo ha assaggiato TUTTO! Appena colto, crudo, proprio così, tout court!
Ho guidato fino alla fattoria; sotto il sole cocente, abbiamo atteso il nostro turno di salire sul carro, manco fossimo una mandria di bovi; ho pagato la bellezza di 18 dollari, certa di averli gettati alle ortiche e invece… che soddisfazione!
Lì, su quel carro sgangherato che caracollava su per i campi, in mezzo alla polvere, guardavo mio figlio come se lo vedessi per la prima volta. Già me lo immaginavo come il soggetto di uno di quei dipinti di Giuseppe Arcimboldi, visi umani fatti di frutta e verdura.
Fantasticavo su come sarebbe cambiata la mia vita da quel momento in poi: non più Mr Q che nasconde verdura in cannoli siciliani, ma una sorta di prosperosa Madre Natura che offre cesti di sani e succosi frutti della terra ai suoi figli.
Fantasie, sogni che si sono infranti appena tornati a casa.
«Matteo, amore… ti va di sgranocchiare qualche fava come abbiamo fatto stamattina sul carro?»
«NO, che schifo!!!»
«Ma come?? Hai detto che erano buone!!»
«Si, vero»
«E ora? Perché non le vuoi più mangiare?»
«Ma mamma… mica siamo su un carro con il tractor a fare picking (con il trattore a fare la raccolta, ndr)… la verdura io la mangio sul tractor, mica in cucina!»
Dunque, ora mi tocca solo di convincere l’ingegner Brambilla a comprare un John Deere (il trattore) per far mangiare le fave a Matteo. Considerando il fatto che uno dei sogni proibiti dell’ingegnere è sempre stato quello di avere un trattore… direi che sono sulla soglia di un cambiamento epocale. Un po’ costoso e ingombrante forse… ma per vedere mio figlio mangiare ancora le fave, questo ed altro!











bè almeno tu riesci a propinare la verdura sotto mentite spoglie…io non riesco visto che mio figlio sembra uno scienziato pazzo quando gli metti qualcosa nel piatto…passa minuziosamente il controllo qualità e ci manca poco che ti chieda il microscopio per vedere meglio!!!!! se c’è qualcosa che alla vista non lo convince non c’è verso di farglielo mettere in bocca!!!!
Per fargli mangiare un pò di verdura ho rispolverato il buon vecchio passato con il semolino (o la crema di riso, o quella ai cereali)…si si proprio quelle farine che si usano con i neonati per le pappe…con un pò di formaggio e una bella frullata con il mixer a immersione viene una stupenda crema che mio figlio adora!!!!!
Non funzionano le polpettine, nè le faccine…non hai idea di quanto ho dovuto sudare per fargli accettare il prezzemolo nelle polpette!!!!!!!
E pensare che fino ai 3 anni mangiava qualsiasi cosa…fagiolini,zucchine,pomodori,cavolfiori,carote….ah bei tempi!!!! poi è iniziata la scuola materna e ha deciso di fare come i suoi compagni e schifare qualsiai cosa corrispondesse alla tipologia verdura…. sigh!