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Lo yoga e la riconquista del “qui e ora”

 

Mi succede sempre più spesso di comprendere chi soffre della Sindrome di Peter Pan. Un po’ perché a tratti ne sono “afflitta” anche io e un po’ perché lasciare viva una parte infantile dovrebbe essere una buona abitudine nella vita di un adulto.

Il bambino vive l’attimo che riesce a cogliere sempre e comunque nella sua fugacità . Lo cattura e se lo gode fino in fondo. Un bambino non pensa affatto a cosa può succedergli domani e poco gli importa di pensare a ciò che ha fatto ieri. Un bambino ha ben chiaro il concetto del “qui e ora“, cioè vivere intensamente il momento.

Noi adulti al contrario percorriamo la nostra vita guardandoci sempre alle spalle e/o tirando il collo per vedere il più possibile che ci serba il nostro futuro.

E il presente? Boh, quello è solo una palla al piede, una zavorra che ci schiaccia i maroni  fino a ridurli due pancake, una noia mortale fatta di ritmi cadenzati che manco una noiosissima lezione di solfeggio.

Se prendessimo sano esempio dai bambini e  riuscissimo a mantenere in loro quell’approccio di fondo che li accompagna nell’infanzia senza essere intaccati dall’inesorabile dimensione nevrotica degli adulti…

Come riuscire a compiere questo miracolo? Come concentrare tutte le nostre energie su ciò che stiamo facendo invece di pensare a domani, all’anno che verrà , e alla fine del mondo?

Che è quest’anno?!

E soprattutto come gestire i nostri stati umorali e quelli dei nostri figli prevenendo ansia, depressione e rabbia che sono sempre più frequenti nei bambini del nuovo millennio?

La soluzione si traduce in una parola: Yoga.

Sì, yoga.

Occorre praticarlo.

E’ consigliabile.

Preferibile.

Dovresti assolutamente provarlo se non lo hai già  fatto. E perché no, coinvolgere anche i tuoi figli. E’ un toccasana, una boccata d’ossigeno per la mente, un miracolo per i tuoi muscoli, un getto di energia positiva che contribuisce a rendere a colori e in alta definizione ogni singolo momento della tua giornata.

A me personalmente questa antichissima disciplina ha concesso un senso nuovo alla vita mettendo in luce pure il mio lato idiot”ehm ironico. A volte mi diverto a praticarlo con Camilla che non fa che cazziarmi perché non assumo le posizioni corrette.

Chi glielo spiega che è pura questione di elasticità ? L’altra sera essendo stata un po’ troppo a lungo in ginocchio sul tappeto a fare esercizi/gioco con la gnoma, quando ho provato a riprendere la posizione eretta ho capito tanto mia nonna quando si alzava al rallentatore dalla sua poltrona (la prendevo puntualmente e affettuosamente per il culo) e anche  lo stato di calamità  delle mie rotule.

Ero sul punto di implorare mia figlia:«Cami, presto, corri a chiamare qualcuno che la mamma non riesce più ad alzarsi!”

Ma siccome Camilla al momento è terrorizzata dal fatto che io possa prima o poi invecchiare e già  mi osservava con fare sospetto pronta a gridare per il terrore di avere effettivamente una madre cariatide, con uno sforzo sovrumano, celando la smorfia di dolore dei miei legamenti, mi sono rimessa in piedi per ritornamene alle mansioni domestiche con camminata inamidata  poiché mi era impossibile piegare le ginocchia. Mi sono inventata la scusa che volevo imitare l’omino di latta del mago di Oz. E “˜sto giro mi sono salvata in extremis.

Ora, per quanto mi riguarda (e che lo sappiano le mie rotule) sono agli inizi. Con costanza e tenacia (tanta)  potrò ritornare l’ “Elastic woman” di un tempo e mia figlia godere i benefici fin da tenera età  di questa straordinaria attività  fisica e psichica.

 

Eccoti un libro interessante sul tema “Il primo libro di yoga per bambini” di Ursula Bottcher- Muzzio &C. editore, Padova

 

 

 

 

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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