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Tu, tuo figlio e gli altri – da 6 a 10 anni

Ieri mattina ho consegnato la domanda di iscrizione di Camilla alla scuola elementare. Il modulo con allegato copia del codice fiscale di mia figlia (amore di mammetta sua, pure il codice fiscale….Ok, ok ritorno in me) ha subìto il passaggio dalla mia mano tremolante a quello fermo della segretaria che, impegnata a masticarsi calma una gomma, mi ha guardata con  pietismo.

«Sa, fa un certo effetto pensare che la mia bambina”»

La segretaria ruminante, senza battere ciglio, sistema su una pila di documenti il mio dato con labbruccio e occhio lucido.

«Sembrava ieri quando l’ho iscritta all’asilo”»

La segretaria mi guarda con l’aria di chi pensa “ma questa noncià uncazzodafare?”

«Va bene -capito l’antifona-  grazie e buona giornata.»

I lineamenti del viso della segretaria si distendono e forse stapperà  pure una bottiglia di Moet Chandon non appena mi sarò chiusa alle spalle la porta del suo ufficio.

Solo iscrivere la gnometta alle elementari ha scatenato in me turbolenze emozionali tali che non so mica come reagirò il giorno in cui me la vedrò con grembiulino e cartella al suo primo giorno di scuola”

Ad ogni modo il numero della Protezione Civile per avvisarli per tempo del diluvio universale lo tengo custodito nel mio portafoglio.

Sono una previdente, io.

Camilla dunque sta ufficialmente entrando in un periodo interessante della sua vita in cui trascorrerà  molto tempo a scuola e dove costruirà  i suoi primi legami forti.

Confesso di essere pervasa da una sottile ansia nell’immaginarla smarrita, con una classe totalmente nuova e lei con la tendenza alla timidezza fragile che cerca di farsi un varco tra la “folla”. Perciò è probabile che venga attratta dalla bambina sicura, aperta e vivace che prende in mano le redini e guida fin dai primi giorni la sua carovana di amichette con piglio da leader. Ovvio che io e il papà  siamo già  preda di pensieri distorti che ci portano alla visione di Camilla schiacciata dalla personalità  vincente della sua amichetta cazzuta. E poi dovrà  risolvere i primi conflitti e ancora essere accettata…

Sono certa dovrò intensificare la mia pratica meditativa per impedire al “piccolo io” di spingermi a prendere materialmente le difese di mia figlia nel caso si dovesse trovare in difficoltà  con le sue amiche perché intromettersi nei suoi affari è un errore.

Non posso certo scendere ai suoi livelli data la discrepanza di visioni della vita tra me e lei. Insomma se c’è la bulletta che le fa i dispetti, la canzona, la isola dal resto del gruppo non è che posso intervenire direttamente”no, no e no!  La tentazione è forte ma purtroppo non si può”

L’unica cosa, la più saggia, da fare, è aiutarla a credere in se stessa, lavorare sulla sua autostima e creare in lei quei punti di forza che la facciano sentire sicura e serena abbastanza per farle capire che il dispetto ricevuto altro non è che una prova per potenziare il suo carattere.

Mi ergerò ad attenta osservatrice piuttosto che a giudice e farò training autogeno accanito nel caso Camilla ritorni a casa in lacrime per una qualsiasi fattibile e leggera vessazione ricevuta.

Una mano sul cuore e una sul mensile Figli Felici.

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

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