Home » Salute e Benessere » Salute » Cosa è utile sapere quando tuo figlio sta male o è in convalescenza. Tra ansie e nevrosi della mamma

Cosa è utile sapere quando tuo figlio sta male o è in convalescenza. Tra ansie e nevrosi della mamma

Ogni volta che Camilla si prende uno dei suoi soliti malanni stagionali (attualmente conviviamo con una tosse che si verifica più puntuale di una contrazione) non so se l’ansia che mi prende è correlata al fatto che la vorrei vedere in salute  ed evitare l’uso degli antibiotici o all’atmosfera ansiolitica che permea in famiglia.

“Ha preso freddo”

“Bisogna coprirla di più”

“L’altra volta è uscita senza cappello. Di sicuro si è beccata il raffreddore per quello.”

“I piedi. Sono gelati! Laviamoli in acqua calda. Subito!!”

Insomma ogni cosa contribuisce a renderci piuttosto nevrotici. Del resto sappiamo tutti che in inverno bisogna fare i conti con nasi gocciolanti, catarro, aerosol, fialette per lavaggi nasali, esperienze lisergiche quali aspirare muco con l’apposito “asporta mucci” e indimenticabili notti insonni accompagnati dalla sinfonia in do maggiore dei seni nasali otturati dei nostri figli. Pur di prevenire tutto questo personalmente sarei disposta a salire su un trapezio e fare tripli salti carpiati con doppio avvitamento. Senza rete per giunta. E magari, che so, pure vestita con la tuta da apicoltore!

Ma se il malanno arriva (e arriva, stanne certa) l’unica cosa che ci resta da fare è  entrare in profonda meditazione, non perdere la trebisonda, trovare la soluzione migliore per risolvere il problema di salute del bambino e cercare in tutti i modi di prevenire eventuali ricadute. Che sembrano essere gradevoli quanto la sabbia nelle mutande.

Nel mensile Donna & Mamma di questo mese ho trovato un articolo proprio adatto a noi, carissima mamma.

Cosa occorre fare quando il bimbo è in convalescenza a parte accendere un set completo di ceri perché non si riammali di nuovo?

Ecco nove punti fondamentali da conoscere quando un bambino è convalescente:

 

  1. Deve seguire una dieta normale. Perciò niente porzioni da colibrì e nemmeno piatti di cammelli interi farciti con fagiani arrosto.  Un po’ di sana misura, ecco. Quindi la sua dieta dovrà  essere esattamente uguale a quella di quando sta bene;
  2. Se il bambino ha contratto una malattia virale della durata di due/tre giorni può uscire già  dal giorno in cui è sfebbrato. Non ti ostinare a tenerlo sigillato in casa nemmeno fosse il protagonista di “Virus Letale”;
  3. Se tuo figlio ha avuto una bronchite non c’è alcun bisogno di fargli cambiare aria per forza a meno che tu non sia in procinto di partire per un vacanza al mare o in montagna che, si sa, è un toccasana e non solo per tuo figlio, giusto?!
  4. Se tuo figlio ha avuto febbre e/o raffreddore non è una buona idea portarlo in piscina. E’ bene aspettare un paio di giorni  per vedere se è davvero in forma. Se ha contratto il morbillo aspetta tre giorni perché il suo fisico è ancora debilitato. Se invece ha preso la varicella potrà  tornare in piscina non appena l’eruzione di bolle si sarà  placata e già  in “fase crostacea”, anche se a contatto con l’acqua impiegheranno più tempo a cicatrizzarsi. E poi c’è bisogno davvero della piscina? E che hai Filippo Magnini formato mignon?!
  5. Sfatiamo il mito che durante la malattia e la convalescenza bisogna evitare il bagno e la doccia. Non è vero. Si tratta di una credenza diffusa ma priva di evidenza medico-scientifica. Anzi, quando il bimbo è malato è bene mantenere una buona igiene personale che lo farà  sentire pulito, profumato e coccolato. Gli puoi lavare anche i capelli, sempre con il buon senso di asciugarlo in tempi brevi e molto molto bene;
  6. Altro luogo comune da demolire è non fargli mangiare uova quando è malato e soprattutto quando è sotto antibiotici. Va a capire chi ha diffuso la teoria. Magari tutto è partito da una vecchina mezza “alzheimerata” e siccome l’età  avanzata è sinonimo di saggezza ecco che il passaparola è scattato e il mondo intero tutto lì a beccare. La dieta di un bambino convalescente, ripeto, deve essere n-o-r-m-a-l-e anche se il bambino è sotto antibiotici;
  7. E’ importante che il bambino dopo una malattia infettiva debba essere tenuto in isolamento almeno 48 ore, vale a dire NON portarlo all’asilo! (Chissà  se i genitori degli “untori” dell’asilo di Camilla passano di qui per purissimo caso e buttano l’occhio proprio su questo post”,ndr).
  8. Per i bambini che mangiucchiano poca frutta e verdura sarebbe opportuno dare integratori a base di vitamina C, oppure un multivitaminico. Anche se educare tuo figlio alla frutta di stagione sarebbe la cosa migliore. Perciò meglio cibi ricchi di vitamine piuttosto che le versioni chimiche;
  9. Fermenti lattici. La mia è una lotta quasi giornaliera con Camilla. Tento ogni volta  di farle prendere i fermenti lattici con fallimenti da parte mia ai massimi registrati. E dire che me le sono inventate tutte pur di convincerla ma lei è arroccata sulla sua decisione di non aprire la bocca per mandarli giù nemmeno se le regalo Villa Villacolle con la scimmietta in gilet di lana e il cavallo a pois incorporati. Provaci almeno tu e dammi qualche soddisfazione. I fermenti lattici sono utilissimi durante la malattia soprattutto in concomitanza con gli antibiotici che indeboliscono la flora intestinale e di conseguenza il sistema immunitario. Chiedi sempre consiglio al tuo pediatra di fiducia o al farmacista su quali scegliere.

 

In effetti, a pensarci bene, non ho proposto a Camilla Villa Villacolle. Che dici, ci provo?!

 

 

Potresti essere interessato anche ai seguenti articoli

(sponsored)
Caricamento

About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.