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Alla ricerca del sonno perduto!

Da una recente indagine condotta da alcune ricercatrici australiane, è emerso come i bambini dormano sempre di meno.
Lo so cosa stai pensando, hanno scoperto l’acqua calda visto che tu e il 99% delle mamme del mondo lo avete capito basandovi su prove empiriche casalinghe…ahimé!
La cosa interessante in realtà  è che questa indagine è partita da una precedente ricerca condotta sul medesimo argomento, la cui conclusione è riassunta dall’affermazione: “La fretta e la tensione della vita moderna sono alla base dell’insonnia”.
Questo risultato è stato pubblicato sul British Medical Journal nell’anno 1894. Più di 100 anni fa le mamme già  avevano problemi con il sonno dei loro nanetti… nonchè con la vita frenetica!!
Come ti senti? Confortata dal fatto che hai alle spalle intere generazioni di mamme insonni? O ti cascano le braccia e altri ammennicoli più prettamente maschili (che all’occasione crescono anche a noi donne con la sola funzione di cascare subito dopo) sapendo che nonostante la scienza abbia fatto passi da giganti portando l’uomo sulla Luna, comunque “˜sti benedetti nanetti continuano a disintegrarci l’opera del caro Morfeo?
Le studiose australiane sono quindi partite da questa vecchia ricerca e hanno esaminato decenni di report riguardanti analisi pediatriche sulle ore di sonno dei bambini di una fascia d’età  tra gli 0 e i 18 anni. Quello che è emerso è che in tutti questi anni il sonno dei mostriciattoli è diminuito di 73 preziosissimi minuti!
Facendo una media delle età  e delle ore di sonno, si è scoperto che i bambini del 1897 dormivano in media 10 ore e 20 minuti a notte mentre quelli di oggi 9 ore e 10 minuti.
Il maggior calo di ore di sonno si registra nella fascia d’età  adolescenziale…chissà  perché la cosa non mi stupisce! Ma con una controtendenza: a dormire meno pare siano gli adolescenti americani, canadesi ed europei, mentre gli australiani, scandinavi e i britannici mostrano una simpaticissima tendenza dormigliona. Il che mi fa ben sperare nei miei figli, essendo entrambi nati in Australia…chissà  che il gene del sonno europeo sia reso un po’ più letargico da quello Australe!
Tornando all’articolo, la nota interessante è che oltre alla diminuita quantità  di ore di sonno effettivo, è emerso che anche le ore di sonno consigliate dai pediatri nel corso dei decenni è diminuita: nel 1897 il consiglio dei pediatri era quello che i bimbi sotto i due anni dormissero almeno 16 ore; al giorno d’oggi siamo tutti felici se ne dormono 11. In totale, la quantità  di sonno consigliato è scesa di almeno 71 minuti.
Che dici? Anche i pediatri si sono rassegnati all’evidenza?
E le cause? Beh, se oggi un adolescente o anche un bambino, possono avere il sonno disturbato da televisione e video giochi, di certo non si può dire lo stesso dei loro bisnonni alla loro età !
Nel caso degli avi la diminuita quantità  di sonno era imputata alla lettura di libri. Pensa te! Io l’ho sempre detto che la cultura uccide, in questo caso uccide 73 minuti di sonno ristoratore!
àˆ indubbio che più i decenni passano e più le nostre vite sia arricchiscono di stimoli e attività  che un tempo non esistevano.
Se i bisavoli bambini andavano a dormire con le galline e durante la notte il silenzio era interrotto dal frinire dei grilli, i nostri bimbi vengono messi a letto dalla Play Station e il rombo dei motori delle auto che sfrecciano tutta notte sotto casa, accompagna i loro (troppo) corti sonni.
Analisi un po’ semplicistica, ma in definitiva è innegabile che i ritmi di vita si siano modificati e continueranno a modificarsi, incidendo sulla durata del sonno notturno e sulla qualità  delle ore di veglia diurne. Si, perché un bambino che non dorme abbastanza è un bambino facilmente irritabile, nervoso, distratto, che fatica a concentrarsi sugli impegni quotidiani.
Calo di sonno che ha un effetto devastante anche sulle mamme e i papà  ma per questo non c’è bisogno di una ricerca scientifica, vero?
Apparentemente il trend non sembra accennare a modificarsi nel prossimo futuro.
Cosa si fa? Ci si rassegna al fatto che i figli dormiranno sempre meno e che noi ci rincoglioniremo sempre di più?
Ho paura di sì.
A meno che non si metta in pratica la soluzione proposta dalle ricercatrici australiane di cui sopra: se un bambino non si riesce a svegliare la mattina nemmeno in seguito alla scarica di cannoni e di giorno è irascibile quanto un toro che calza un bel paio di Louboutin tacco 15, allora forse è il caso di mandarli a nanna con le galline, di nuovo. Vanno bene anche quelle programmabili sull’ultimo gioco per Play Station.

Fonti

I bambini dormono di meno

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

6 commenti

  1. Ciao ragazze!! Interessante questo articolo, soprattutto considerando che il sonno dei bimbi è uno degli incubi di noi mamme sin da quando nascono. Come tutte le cose anche qui però la soggettività  gioca un ruolo essenziale. Ho amiche con bimbi che sin da appena nati dormono tutta la notte e altri, come i miei, che fino a un anno e mezzo si svegliano in media tre o quattro volte a notte, magari solo per bere un po’ di camomilla. Aspetto con ansia che anche Alberto, il mio secondo genito, dorma tutta la notte ….

    • ciao Federica, benvenuta.
      Qui di sicuro se vuoi condividere le tue esperienze tragiconotturne hai trovato pane per i tuoi denti. Tra me e Enrica non so chi ti possa capire di più….e comunque forza e coraggio che prima o poi questo periodo insonne finirà !
      Poi come i gufi in circolazione mi dicono che si ritornerà  a non dormire quando i nostri figli adolescenti se ne usciranno di casa la sera…
      ma vaf…@*#*§!!!!

      • Ciao mamme! Quando ho letto nell’articolo che oggi va bene se i cuccioli dormono 11 ore mi è scesa una lacrimuccia… mia figlia ha venti mesi e dorme non più di 3 ore di fila. in genere si addormenta verso le 21/30-22 e al massimo all’una di notte è sveglia come una cavalletta. Quindi la si “travasa” nel lettone e lei passa la notte a girarsi e lanciarsi da una parte all’altra del letto e a fare un capriccetto ogni ora fin verso le 6. poi si addormenta di brutto ma alle 7 inesorabile la sveglia suona :- … ditemi che prima o poi finirà … Vi pregooooo!! Un bacione a tutte

        • prima o poi finirà …pazienta che un giorno ti dimenticherai le tue occhiaie e le alzatacce notturne (con imprecazioni in allegato) un bacione e tieni duro che noi siamo con te!

  2. Ciao a tutte!
    Domanda uno: Ieri per la seconda volta ho riletto: Fate la nanna di Estvill, ero quasi decisa a mettere in pratica il metodo poi, mi sono detta: è innaturale secondo me, non ce la farò mai a sentirla piangere per ore, addirittura fino a vomitare dal tanto piangere e non fare niente se non andare ogni tanto a tranquillizzarla senza prenderla in braccio! No, non ce la faccio e alla fine forse non voglio.
    Detto ciò, voi lo conoscete? Lo approvate? Lo consigliate? Lei, so che è sbagliato ma è l’unico modo x farla dormire, sta nel lettone, ma il problema non è tanto questo, bensì che prima delle 23 non ne vuole sapere di dormire e io invece alle 21 crollo dal sonno!
    Domanda due: con una piccola peste di quasi un anno, dove si va la mare? Il pediatra dice che posso portarla nelle ore meno calde, all’ombra e con cappellino e magliettina, e il resto del giorno? Meglio la montagna? Che cosa dice la vostra esperienza?
    Ciaoooo e grazie Rosa

    • Io personalmente, non amo per nulla l’estremizzazione che Estivill ha fatto del metodo Ferber, ossia del controllo del pianto. Lasciare un bambino a piangere da solo senza consolazione è proprio una cosa che non riesco a fare. Ciononostante devo dire che il metodo del controllo del pianto l’ho messo in atto con entrambe i figli. Lasciare piangere per uno o due minuti e poi entrare in camera, senza prenderli in braccio, ma parlando loro con calma ma anche con fermezza. E` un processo lungo e ci vuole una pazienza immensa soprattutto se sono grandicelli come la tua. Dovrai procedere gradualmente e mai tornare indietro: ricordati che ci vuole oltre la PAZIENZA anche la COSTANZA.
      Ricordo un video che avevo visto tempo fa: un’educatrice aiutava una famiglia in cui la figlia di 4 anni non aveva mai dormito una notte intera nel suo letto. Da quando poi era in un lettino normale, si alzava da sola, si infilava nel lettone scacciando la mamma e poi dormiva con il papà mentre la madre si accucciava nel lettino della figlia. Questo TUTTE LE NOTTI!
      L’educatrice disse semplicemente “Quando tua figlia arriva, la prendi per mano e la riporti a letto”. Facile a dirsi! La prima notte la mamma l’ha riaccompagnata a letto circa 30 volte, non scherzo. La seconda notte, 20. La terza notte 10 e dopo una settimana, la figlia aveva smesso di alzarsi.
      Non è facile perchè quando si è stanche morte e si vuole dormire, non si ha la forza di sopportar continui risvegli e soprattutto pianti di bimbo che fa capricci. Devi valutare tut cosa riesci a fare e come lo riesci a fare. Se poi tuo marito ti aiutasse, sarebbe forse più semplice.
      Facci sapere come vanno le cose!

      Per quanto riguarda il mare io non mi sono mai fatta troppi problemi con i bimbi, a patto di evitare (come giustamente dice il pediatra) le ore più calde della giornata. Quindi privilegia la mattina presto o dopo le 4 del pomeriggio. I miei bambini, visto che sono nati e vissuti in Australia e ora siamo nel sud della California, per proteggerli da sole violento che c’è in questi posti, ho sempre fatto indossare delle magliettine apposite per la spiaggia: il tessuto è simile a quello dei costumi da bagno e hanno la protezione per i raggi UVA. Ti dico sinceramente che non so se si vendono in Italia… si chiamano rashie (si pronuncia rasci) e sono quelli usati dai surfisti, ma anche da chiunque abbia la pelle chiara e si voglia proteggere dal sole. http://www.surfstitch.com/online/Rashie qui ti fai un’idea.
      Pero` se non la esponi durante le ore più calde della giornata, se ha il cappellino (o una bandana) in testa e un po’ di crema protettiva, va più che bene! Il sole in sè non è male, anzi! Basta prendere quello giusto e nella giusta quantità.
      Falla bere molto, mangiare frutta fresca anche in spiaggia e poi… che si diverta e sguazzi nell’acqua felice e contenta!!!!
      Un’ultima cosa: il mare ha l’effetto di stancare e innervosire molti bimbi, quindi alterna le giornate al mare con un po’ di montagna o semplicemente portandola al parco giochi… insomma, se vedi che dopo qualche giorno di mare ininterrotto noti che è più nervosa del solito, che fa più capricci o dorme peggio del normale, allora è necessario un break!

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