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Lolita? No, grazie.

Essere donna vuol dire un mucchio di cose. La nostra fama ci precede grazie  ad una sfilza illimitata di detti che ci battezzano esseri diabolici, complicati, macchinosi, pericolosi. “Dici donna dici danno”, “Donna al volante pericolo costante” e ancora “Donna buona, bella e cara è una merce molto rara” (ma chi l’ha inventato questo, il baffo di Crema?!)

Ammesso che tutti questi proverbi, sono certa, siano stati partoriti da uomini un pelino maschilisti e ustionati dalle proprie relazioni sentimentali, e che probabilmente si ostinano ancora ad appellarsi al triangolo Eva-serpente-queltontodiAdamo pur di non prendersi le proprie responsabilità , penso che sì, l’universo femminile sia articolato.

Usiamo 20.000 parole al giorno (gli uomini solo 7.000) pensiamo al sesso una volta al giorno (gli uomini ogni 52 secondi) malgrado rappresentiamo il tempio massimo delle tentazioni maschili. L’ambizione ci appartiene nei neurotrasmettitori da quando siamo in fasce, nasciamo a prescindere con savoir faire e sensualità .

Ed è bene che queste caratteristiche si affaccino al momento giusto nella nostra vita. Sì, perché vedere una bambina a poco più di sei anni aggirarsi in spiaggia con perizoma modello “garantisco che da grande la elargirò gratis”, con fare da femmina vissuta direi che è piuttosto imbarazzante, ancora di più se la mamma della lolita è l’esatta copia di un trans brasiliano con fronte e zigomi carichi di botulino e due pere siliconate che a confronto quelle di Pamela Anderson sembrano due prugne secche.

Se prendiamo il caso di questa bimba creata ad immagine e somiglianza della sua mamma, che sgonfierei volentieri come un canotto, il suo problema di fondo non è tanto l’atteggiamento sensuale che ha dimostrato di avere in modo palese sulla spiaggia sotto gli occhi attoniti di molti quanto il suo aspetto triste e grottesco, risultato dell’intervento mononeuronico di sua madre.

Come sostiene lo psicoterapeuta Vittorio Caprioglio il modo di vestire delle bambine è una  proiezione del genitore che per la solita (e insopportabile) rivalsa personale strumentalizza il figlio per colmare i propri vuoti.

 

Quali sono i pericoli?

Oltre a correre il rischio di avere in famiglia una potenziale pornostar, se conci tua figlia come un’olgettina pronta per il bunga bunga le fai bruciare tutte quelle preziose, indispensabili tappe che le sono utili per la sua crescita e la proietteresti in un mondo che non le appartiene e per il quale non è attrezzata a livello emotivo ed intellettivo.

L’appeal estetico/sessuale brucia il suo mondo fatto di bambole, magia, gnomi, fate, principi e scarpine di cristallo e il suo immaginario ne uscirebbe compromesso.

 

Consigli utili

 

–        Rispetta la sua età . Insomma, renditi conto che già  il tempo passa veloce come un jumbo jet sulle nostre teste e che il periodo dell’infanzia non fa in tempo ad arrivare che già  è con un piede fuori dalla porta. Che “forse non lo sai che quei giorni non tornano più” come recitano i Subsonica e che vale la pena concederle una realtà  condita di fiabe e giochi;

–        Comprale vestiti adatti alla sua età . No a minigonne mozzafiato, stivali in vernice nera fino al ginocchio, clutch bag leopardate, french fluo e trucco pesante sugli occhi. Francamente a soli sei anni mi verrebbe da pensare che la povera bimba venga sottoposta all'”iniziazione del lampione”;

–        Seleziona bene i programmi televisivi. “Tesoro la mamma adesso ti mette il Grande Fratello, ok?” una proposta del genere mi fa pensare che con il tuo cervello qualcuno ci abbia fatto un bel tempura. Elimina ogni programma che mostri atteggiamenti ambigui e prediligi cartoni animati adatti alla sua età . Meglio ancora se vai a rispolverare i grandi classici di Walt Disney”

–        Insegnale la vera bellezza. Portala a fare una passeggiata sulla spiaggia (a raccogliere conchiglie, ad osservare un gabbiano che plana tranquillo sugli scogli), al parco (ad osservare un’ape che succhia nettare da un fiorellino) o perché no, in un museo (ad ammirare le grandi opere d’arte).

 

Vedrai che farà  bene anche a te e ti allontanerà  dalle distorsioni esistenziali che l’essere umano in nome del dio business è riuscito ad inventarsi”

 

Fonti: I dati che riguardano il numero di parole che uomo e donna pronunciano quotidianamente  e a quanto pensano al sesso durante il giorno è tratto dal libro (che ti consiglio di leggere) di Louann Brizendine “Il cervello delle donne” – Bur editore;

La vicenda della bambina in perizoma l’ho vista (ahimè) con i miei occhi”

 

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

2 commenti

  1. Dalla prima parte dell’ articolo posso evincere di essere veramente un uomo atipico al 110%. Non penso al sesso ogni 52 secondi, anzi, certi giorni non ci penso nemmeno, e la donna non è la mia massima tentazione.7000 vocaboli al giorno potrei anche accettarlo, mi reputo un ignorante!! Quando leggo queste cose, mi sale il sangue al cervello,vorrei proprio sapere chi le scrive e i suoi ” campioni di misura ” Maschi lobotomizzati??Bho!! Si potrebbe fare una ricerca analoga prendendo a campione la moltitudine di donne che pullulano in certi ambienti, televisivo, vip, politica……. Passiamo oltre, anche a me è capitato di vedere bambine con le scarpe col tacco abbastanza pronunciato, l’ età  era proprio quella …la madre è una persona molto eccentrica, le piace apparire e farsi notare, e non esita nemmeno un attimo a scaraventare le proprie figlie al centro della scena, anche con un look non proprio appropiato per la loro età . Lei le considera già  delle donne in miniatura.

    • Caro Andrea, quando riporto dati che evidenziano le differenze tra uomini e donne ti confesso che mi vieni in mente sempre tu! In effetti ammetto (con animo decisamente sollevato) che tu e mio marito siete la splendida eccezione che conferma una regola ancora dura da scalzare ma non diamoci per persi ahahahah…;)

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