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Babbo Natale e la Befana? Perchè no…

«Deborah, io e la mamma ti dobbiamo dire una cosa”»

Mio padre e mia madre si guardano fugaci negli occhi aspettando di prendere  il coraggio a piene mani e rivelarmi la verità  più scioccante, terribile, sconvolgente, di quelle che ti fanno cadere la mandibola di scatto fino a raggiungere le ginocchia.

Che mi vogliono dire? Che dobbiamo traslocare in un altro pianeta? Che la Nutella non esiste più? Che Candy Candy ha incendiato la Casetta di Pony??

Mio padre schiarisce la voce, tira un bel respiro ed esclama: «babbonataleelabefananonesistono»,  lo ha detto talmente in fretta che per una frazione di secondo  ho capito qualcosa come “babbo natale si fa la befana e insistono”. Non essendo in grado, ad otto anni, di capire la modalità  del “farsi” qualcuno ma soprattutto non avendo ben compreso la preoccupazione dei miei genitori nel dichiararmi una cosa del genere avevo reagito fissandoli con lo sguardo aggrucciato.

E mio padre evidenzia di nuovo la sua frase scandendola  ben benino:

«Babbo Natale”»

Io:«sì, sì tra poco arriverà  e mi porterà  un sacco di cose belle. Yuppi!!»

Mio padre:«e la Befana”»

Io:«Uh, la Beeefaaanaa”non vedo l’ora di andare a dormire dalla nonna e di prepararle il bicchiere di latte e biscotti, poverina, chissà  che freddo su quella scopa a volare sui tetti delle case. No, ma poi è così vecchia, però lei è magica perciò non soffre il freddo, vero?!»

Mio padre:«non esistono» ono, ono, ono, ono…

Silenzio d’oltretomba.

Mio padre:«su, stai tranquilla, credevamo lo sapessi o lo immaginassi…hai otto anni!»

No.

No.

E no.

Un attimo.

Io immaginare la non esistenza di quel simpaticone di Babbo Natale e della dolce vecchina con la scucchia esagerata e il neo peloso sul naso che per anni mi hanno lasciato sotto l’albero e la cappa del forno  di mia nonna me-ra-vi-glio-si regali? Cioè, a otto anni i miei genitori erano più che certi che io lo sapessi? E da chi? Dal notiziario del tg di Emilio Fede?  Dal Colonnello Bernacchia di Che tempo che fa? Da Paolo Valenti a Novantesimo minuto? Dall’Almanacco del giorno dopo?  “Salve. Domani, 25 dicembre, il sole sorgerà  alle 6.31 e tramonterà  alle 17.30, e a proposito…Babbo Natale e la befana non esistono.

Buona serata a tutti. E Buone Feste!!”

Nemmeno un abbandono sull’altare da parte di Johnny Deep mi avrebbe fatto sentire così indignata, delusa e  amareggiata.

La mia fantasia si era disintegrata con l’eco del suffisso di “esistono”, i miei sogni erano svaniti con lei e per un attimo avevo capito di avere messo piede nel mondo cinico e in bianco e nero degli adulti.

Niente più fatine dei boschi, omoni ridanciani e panciuti vestiti di rosso, vecchine magiche con la scopa. Anche i miei amichetti immaginari a cui leggevo le storie di Topolino avevano fatto armi e bagagli.

Il nulla si era impadronito di me  facendomi scoppiare in un pianto a dirotto che è durato tutta la giornata della rivelazione scottante. Ho serbato musi e rancori verso i miei genitori fino al Natale successivo quando alla vista dei pacchi regalo glitterati sotto l’albero mi è ritornato il sorriso”

Data la mia esperienza traumatica mi sono chiesta spesso se sia giusto imbambolare Camilla con Babbo Natale e la Befana e fare la pantomima della letterina e via dicendo. Forse, con il mio scomodo senno di poi, non ho trasmesso il giusto appeal a mia figlia poiché quando esce fuori l’argomento Natale lei esclama con disinvoltura:«mammina, tu e papi mi regalate per Natale”» e io la correggo con un debole:«no, amore. Non io e papà  ma Babbo Natale e la Befana!» e lei conclude con un:«uhmmmmssì. Babbo Natale”la Befana mi fa paura è brutta e sembra la strega di Biancaneve» e ogni volta lo dice con la stessa convinzione con cui uno tenta di credere agli asini che volano.

Che poi non è che abbia tutti i torti sull’aspetto fisico della Befana, eh?

Comunque, è giusto coltivare nell’immaginario dei nostri figli la magia di Babbo Natale e la Befana con la consapevolezza di essere un giorno anche funesti ambasciatori della loro mancata esistenza?

La psicologa e autrice di fiabe Elisabetta Mauti sostiene che è indispensabile per noi genitori vivere l’incantesimo  del Natale assieme ai nostri figli. Il bambino all’età  di 5/6 anni anche se si trova al limite del crederci o non crederci preferisce comunque restare nel rassicurante mondo della fantasia. Perciò gli importa poco se sono mamma e papà  a fare i regali tanto attesi.

Mentre all’età  di 7/8 anni la razionalità  si fa spazio sgomitando tra i sogni  ed è giusto dire come stanno le cose (mi dissocio totalmente da questo consiglio ma credo di essere la misera eccezione che conferma la regola).

 

Eccoti le regole d’oro per creare la giusta attesa al Natale

 

  • Rispetta i grandi simboli (Babbo Natale e/o la Befana, appunto);
  • Rispetta i rituali (il segreto dei regali ad esempio. Non fare come una delle nonne di Camilla che non ha ben chiaro il senso della sorpresa e se ne esce ogni volta con: “amore bello di nonnetta tua, scarta questo pacco che dentro c’è l’asse da stiro giocattolo che volevi tanto”. Altra cosa importante è l’addobbo della casa. Esagera quanto vuoi a tuo piacimento, credo che il Natale sia sinonimo di “tutto è legittimo”  sul fronte di: lucine, palle decorate, addobbi scintillanti per l’albero e pupazzi di babbo natale che si arrampicano su ogni millimetro quadro della casa);
  • Asseconda la curiosità  di tuo figlio leggendogli fiabe, facendogli vedere film a tema. Insomma un bel lavaggetto del cervello. Perdonami, ma credo di avere qualche cromosoma del Grinch;
  • Crea il momento di condivisione (la tavola da super imbandire, i giochi sotto l’albero, l’apertura dei pacchi, la piuma per infastidire il naso del nonno che in attesa dei cappelletti in brodo si sta  facendo  il terzo sonno…).

Ok, getto la spugna e, parola di scout, mi impegnerò quest’anno a rendere il Natale più magico dell’anno precedente. Poi, in seguito, mi dedicherò ad un post sul modo migliore per rivelare a tuo figlio la verità  su Santa Claus e compagnia bella.

Io temo il peggio.

Roba che rischio di essere presa a colpi di scettro delle Winx”

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About Deborah Papisca

L'avvento dell'era dei blog e dei forum forgia la sua fortuna permettendole di realizzare il sogno di una vita: vedersi pubblicare un romanzo. 'Di materno avevo solo il latte' è uscito il 10 maggio 2011 e sembra avere valicato i confini delle sue aspettative oltre ad averla finalmente conclamata scrittrice ufficiale. Continua a leggere

3 commenti

  1. Quest’anno è stato il primo Natale in cui Alessandro sapeva che i regali non arrivano da Babbo Natale…
    Già  lo scorso anno dubitava ( a scuola tra compagni chi lo sa lo spiffera agli altri) ma siamo ancora riusciti a non rivelare la verità …ma quest’anno non è stato possibile..
    Infatti è stato lui un giorno a prendermi di petto e chiedermi di dirgli la verità …Io presa in contropiede (uffi queste situazioni sempre quando non c’è il papi…) prima di parlare ho cercato di indagare e gli ho chiesto se per lui fosse un problema il fatto che potesse essere vero che il simpatico babbo non esiste..
    Lui dopo essersi sincerato che il Natale esiste mi dice che se il babbo non esiste non è un problema ( della serie chissenefrega basta che i regali arrivino lo stesso…)
    Però la letterina l’ha scritta lo stesso e le sorprese sono arrivate..infatti anche se sa chi porta i regali fino alla mattina di Natale non sapeva cosa avevamo scelto di regalargli 😉

  2. ehehehehehe…debby mi hai fatto tornare indietro a 18 anni fa…quando i miei genitori, il 25 mattina, tornati dalla messa, ci fecero trovare, a me e mio fratello i regali sul mobile….e abbiamo capito che…babbo natale nn esisteva…il peggio, però, è capitato a mio marito, ha un fratello più grande di 4 anni e ovviamente a 8-10 anni mio cognato aveva capito e cmq gli era stato detto, la frase famosa…e lui ovviamente l’ha ripetuto davanti a mio marito…immaginate lo stupore di mio marito a saperlo… poverino…ma cmq la sorpresa del regalo da scartare è il momento più bello e sicuramente nn glielo rovinerò a leo e nn glielo farò rovinare….

  3. Io forse sarò anche troppo cinica..ma i miei figli nn hanno mai creduto a babbo natale…mio figlio grande, quando aveva 3 anni e mezzo gli dissi che se lasciava il ciuccio sotto l’albero babbo natale gli lasciava i regali…mi rispose:”mamma lo so che babbo natale è il babbo e la befana sei te…nn smentii e confermai la sua teoria!!Il piccolo che ora ha 3 anni mi ha detto che babbo natale porta i giocattoli allora gli chiesi cosa portasse a lui…mi rispose…dai dai compra babbo Luca….riconfermo la sua teoria…nn credo di rovinare la “magia” del natale così facenfo i miei figli, più che altro il grande, nn ha mai perso il valore economico delle cose…sono i miei figli e li amo all’inverosimile ma questo nn vuol dire che possano dissanguarmi con richieste assurde del tipo case di barby con relativo f24 x imu o piste di macchinine con vigile urbano e distributore di benzina xkè tanto nn pago io ma babbo natale 😉

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