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Terrori notturni

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Matteo dorme pacifico da un paio d’ore, mentre io e l’ingegner Brambilla siamo spiaggiati sul divano a goderci un episodio di CSI Las Vegas in tutta tranquillità  quando dalla cameretta del nanetto giunge un suono funesto.

«Oh no…piagnucola”»

«Ma si, vedrai che tra poco smette».

Ma Matteo non smette, anzi. L’intensità  del pianto aumenta sempre di più fino a divenire un di urlo di rabbia e terrore. Io e l’ingegner Brambilla schizziamo in cameretta e lo troviamo sdraiato nel lettino, occhi spalancati, urlante, sudato e rigido come un baccalà .

Che sta succedendo? Presi dal panico pensiamo subito ad un incubo e quindi procediamo come pensiamo sia meglio per lui: lo prendiamo in braccio e cominciamo a cullarlo, parlandogli dolcemente e cercando di svegliarlo. Quando mai lo avessimo fatto!

Matteo reagisce malissimo ai nostri tentativi di calmarlo, che per altro sortiscono solo l’effetto opposto, ossia quello di farlo agitare ancora di più. Ora, oltre ad urlare e piangere, si dibatte come un’anguilla pronta per il Guazzetto e mena calci e pugni meglio di Mohamed Alì.

Dopo 40 minuti di panico assoluto (il suo e il nostro), strilla e calci negli stinchi (calci suoi, stinchi nostri), Matteo si blocca di colpo, smettendo di piangere e di dimenarsi. Si affloscia tra le braccia di un papà  sbigottito e si addormenta sereno.

Io e l’ingegner Brambilla ci guardiamo scioccati, terrorizzati e incapaci di comprendere cosa sia successo.

Andiamo a letto scossi e per tutta la notte tendiamo l’orecchio ad ogni minimo sospiro provenga dalla camera dell’indemoniat”, ehm…di Matteo.

L’episodio si ripete per tre notti di seguito sempre con lo stesso schema:

–         Ad un paio d’ore dall’inizio della nanna, Matteo si sveglia piagnucolando. Poi il pianto diventa urlo.

–         Ad ogni tentativo di venir calmato, reagisce incrementando le urla e menando calci negli stinchi a destra e a manca.

–         Apparentemente sveglio, non reagisce a nessun altro stimolo e dopo 20/30 minuti, smette di colpo riaddormentandosi come nulla fosse.

La mattina, dopo ogni episodio, abbiamo provato a chiedergli cosa fosse successo ma l’unica risposta che abbiamo ricevuto indietro era un Matteo con una faccia a punto interrogativo: vuoto totale apparentemente.

Decido di andare a parlare con l’infermiera pediatrica del Consultorio di zona la quale, offrendomi un tea (Australiana di origini inglesi, of course), mi tranquillizza e mi spiega che Matteo non è posseduto dallo spirito indemoniato del pongo, ma semplicemente preda di un disturbo del sonno ben preciso chiamato Pavor Nocturnus.

 

Ma di cosa si tratta?

–         Il Pavor Nocturnus, conosciuto anche come Night Terror nel mondo anglosassone, è un disturbo del sonno che colpisce principalmente i bambini di età  compresa tra i 18 mesi e i 12 anni, con un picco tra i 2 e i 6 anni di età . Anche gli adulti però possono essere interessati da questi episodi, sebbene sino eventi sporadici.

–         La percentuale di soggetti interessati da questo disturbo non è molto chiara: ho trovato fonti che parlavano di un 3%, altre addirittura un 15%.

–         Le cause sono ignote, per quanto si è visto come periodi di stress, malattie o stimoli eccessivi prima di andare a dormire (un bel film Horror prima della nanna sarebbe meglio evitarlo quindi) possano aumentare l’incidenza di questi episodi. Si è anche riconosciuta una certa ereditarietà : se la nonna Peppa in piena notte prendeva a randellate in testa il nonno Peppo, beh le cose erano due: o era affetta da Pavor Nocturnus o lo aveva beccato a far il cascamorto con la sciura Gigetta”

–         La dinamica è piuttosto chiara:

  • Il Pavor Nocturnus NON è un incubo particolarmente forbito e di antiche origini romane. Si tratta di due episodi completamente differenti.
  • La fascia oraria in cui solitamente si hanno episodi di Pavor è prima di mezzanotte, ossia quando il sonno è più profondo e senza sogni. Inquadrare il periodo è importante Perché serve per distinguere il Pavor dall’incubo vero e proprio, che solitamente avviene dopo mezzanotte o comunque quando il sonno diviene più leggero e compaiono i sogni. Del Pavor Nocturnus il bambino non conserva nessun ricordo, mentre dell’incubo si. Inoltre è possibile svegliare un bimbo da un incubo ma non da un Pavor, per lo meno non così facilmente: poi se ficcate sotto il getto gelido della doccia il nanetto come la mia amica Helen fece con il povero Connor…beh, svegliereste anche un narcolettico in quel caso.
  • Il bambino sembra sveglio ma non risponde a nessuno stimolo, o se ha delle reazioni non risultano coerenti con lo stimolo stesso: ti chiama ma poi quando sei li ti respinge urlando.
  • Solitamente il respiro è affannoso, la frequenza cardiaca aumentata, il bimbo suda e si agita con vigore. Può capitare che rimanga seduto quasi immobile o che si alzi e vaghi per la stanza o la casa cercando di arrampicarsi su mobili o altro.
  • Urla e pianti terrorizzati sono piuttosto comuni, ma alcuni bambini, di solito i più grandicelli, parlano anche se i discorsi non hanno un senso compiuto.
  • Il tutto ha una lunghezza che varia dai 10 minuti ai 40. Dopo di che tutto termina improvvisamente e il bimbo torna a dormire come se niente fosse.

 

Cosa si può fare?

I consigli dell’infermiera pediatrica mi sono stati di grande aiuto per superare quei tremendi momenti di terrore notturno.

Fondamentalmente quello che devi fare se ti trovi nella stessa situazione è…NULLA. Hai capito bene, non fare nulla. Puoi provare a confortare e abbracciare il tuo nanetto ma se è come Matteo, preparati a fare lo sparring partner ad un pugile, con tanto di guantoni e para denti.

La cosa importante è assicurarsi che non ci siano pericoli attorno al piccolo in preda al night terror, soprattutto se è grande abbastanza da alzarsi dal suo letto e girovagare per casa, o peggio prendere la porta e fuggire.

 

Si può prevenire?  

Non proprio ma l’ingegner Brambilla  ha sperimentato una tecnica: intervenire prima che l’attacco di Pavor vero e proprio cominci. Solitamente il Pavor arriva sempre, più o meno, alla stessa ora ed è preceduto da mugolii o piagnucolii vari. L’ingegner Brambilla si accostava dolcemente a Matteo  accarezzandolo e parlandogli dolcemente. Matteo, pur non svegliandosi, si calmava: evidentemente  lo schema che scatenava il Pavor veniva interrotto e lui proseguiva a dormire sereno.

 

Si può curare?

NON àˆ UNA MALATTIA! E soprattutto non provoca nessun danno cerebrale, ne’ tanto meno emotivo nei bambini, per cui non è prevista nessuna terapia. In alcuni siti (http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000809.htm) è riportato l’uso di Benzodiazepine (tipo Diazepam) come eventuale trattamento per diminuire gli episodi, ma solitamente il Pavor nocturnis non è considerata una patologia che richiede questo tipo di terapia.

 

Ricordati…fa più paura a te che al tuo nanetto!

 

Se vuoi approfondire:

 

“L’altra faccia della Luna. I misteri del sonno”, Nicola Lalli, Alessandra Fionda. Ed. Liguori, Napoli.

 

“Il sonno e i suoi segreti”, William C. Dement, (docente e professore universitario americano, fondatore e direttore dello Stanford University Research Center) Ed Baldini Castaldi Dalai.

 

E se vuoi sperimentare il tuo inglese:

 

http://raisingchildren.net.au/articles/night_terrors.html

 

http://raisingchildren.net.au/articles/night_terrors.html

 

http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000809.htm

 

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

12 commenti

  1. Oddio non avevo la più pallida idea che potesse succedere un evento del genere ad un bambino!! Come avete fatto a restare calmi cioè senza schizzare al pronto soccorso?? Io mi sarei subito fatto prendere dal panico ….lo so sono un irrimediabile apprensivo….ora che lo so spero che non mi capiti ..ma se dovesse capitare… Grazie oasi delle Mamme!!!

  2. Credo che dopo una certa età non si presentino più e se Ale non li ha avuti fino ad ora forse (tocchiamo ferro) non dovrebbe più presentarli.
    Comunque la prima volta è stato angosciante da far paura e io volevo si andare al pronto soccorso! Poi mi sono informata e ho scoperto di cosa si trattava.
    Comunque sono felice di averti dato un’informazione utile 😉

  3. Chissà  se questo interessante articolo può riguardare mia figlia, che però ha solo 9 mesi. Pur non avendo molti paragoni a disposizione, mi reputo fortunata perchè a parte il primo mese di assestamento, in cui comunque al massimo mi svegliava 2 volte per notte per le poppate, la mia pulce ha iniziato a regolarsi da sola e a dormire tutta la notte (per fortuna perchè io non stavo neanche tanto bene). Col passare dei mesi però, ha iniziato a mostrare dei risvegli ricorrenti, o verso le 2 o addirittura dopo 1-2 ore da che si addormenta (generalmente per le 20.30 è a letto). Per carità , non capita sempre, ma spesso sì. L’episodio più recente è proprio di due notti fa: si è addormentata serena alle 20.40 e alle 23.40 ha iniziato a lamentarsi. Dopo poco il lamento è diventato più forte, così sono entrata in cameretta. Ho provato a calmarla lasciandola giù, ma non ha funzionato. L’ho presa in braccio e da lì è partito un pianto disperato di circa 20′. Ho provato a cantare piano, a parlarle, ad accendere una lucina, a cambiare stanza, a darle colpetti sulla schiena. Niente. Poi si è calmata e ha dormito fino al mattino. Ieri notte idem, con la differenza che la crisi è iniziate alle 3.15 ed è durata solo 10′. Ho provato a cercare delle possibili cause ricorrenti, ma non ne ho ancora trovate. Volevo parlarne con la pediatra, ma temo che lo consideri un non-problema per cui mi faccio scrupoli… Per noi invece è sì un problema perchè al di là  del nostro eventuale sonno perduto, è brutto sentirsi impotenti e non riuscire a calmare la propria figlia…
    Intanto grazie per questo spunto, non sapevo del “pavor”.

    • 9 mesi mi sembrano proprio, almeno stando alla letteratura scientifica scritta riguardo al problema… pero` non si puo` mai dire. Se di Pavor Nocturnus si tratta in ogni caso non devi preoccuparti perchè, come ho scritto, non ha nessun impatto sul loro sonno o sul loro comportamento durante il giorno.
      Cio` nonostante visto che è cosi` piccola un dubbio che ci possa essere qualcosa che la disturba differente da questi episodi di PN viene.
      Se fossi in te proverei comunque ad accennare la cosa al pediatra sottolineando il fatto che le cose sono cominciate da poco tempo, mentre prima dormiva normalmente, che piange inconsolabile per un certo periodo di tempo e poi smette senza che tu abbia fatto qualcosa di veramente particolare.

      Cerca di segnarti ogni avvenimento della giornata che ha preceduto un attacco, fossero stimoli superiori alla norma, una cena diversa dal solito, una cacca molle. Va all’asilo nido o la lasci con qualcuno? Prova a chiedere a chi la cura al tuo posto (se ci dovesse essere) se nota qualcosa di diverso.

      Fammi sapere perchè mi interssa molto! E soprattutto spero siano episodi che scompaiono presto… magari si tratta di un mal di pancia o chissà, l’abbozzo di un primo brutto sogno… 🙂

      • Grazie Enrica! Guarda, al nido ci va, ma da una settimana e questi episodi sono iniziati alcuni mesi fa; le educatrici comunue per ora non segnalano difficoltà  particolari. Per il resto è sempre con me. Fino ad ora ho tenuto d’occhio denti (che per ora non ha), cacca, dermatite (ce purtroppo ha) ecc. Non sono riuscita al momento a trovare uno schema ricorrente…. Speriamo sì che non capitino ancora tanto spesso perchè povera piange come se avesse visto Belzebù in persona!

        • Se dici che sono episodi cominciati mesi fa allora sembra proprio che non ci sia correlazione, o meglio noi non la vediamo.
          Che dire… alle volte i denti ci impiegano un po’ ad uscire e i disturbi cominciano ben prima che buchino la gengiva. Non dico che ogni episodio sia connesso ai denti che stanno arrivando ma più probabilmente ci sono state diverse cause che hanno portato a notti disturbate: magari il primo episodio era una colica, poi ora sarà più probabile che un dentino si sta muovendo… più ci penso è più mi sembra che potrebbero essere più cause differenti a disturbare la tua piccolina. Un disturbo relativo ovvimamente visto che a parte qualche sporadico pianto notturno sta bene.
          Continua a segnarti gli eventi ma se vedi che sono saltuari, che non ci sono cambiamenti sostanziali in lei durante il giorno e che cresce normalmente allora direi proprio che non ti devi preoccupare.

          Tienimi comunque aggiornata 🙂

  4. Salve, keira fra poco fa 9 mesi, poco fa si è addormentata alle 10 ma alle 11:30 ha cominciato a piangere, un pianto inconsolabile, x circa 15 min insieme a delle pause di pochi secondi, non era mai successo, ora si è riaddormentata singhiozzando per quanto ha pianto disperatamente… Non vorrei fosse il pavor notturno

    • Potrebbe essere anche se 9 mesi è piuttosto piccola per i pavor. Comunque il pavor notturno non deve spaventare perchè è stato dimostrato che i bambini non hanno nessun trauma, non ricordano nulla la mattina dopo e dormono serenamente il resto della notte.
      Probabilmente puoi controllare se durante il giorno è successo qualcosa di diverso dalla norma e poi la notte c’è stato un episodio di pavor: alle volte una grande stanchezza o qualche “trauma” o strss dovuto a qualche cambiamento nella routine, possono essere fattori che scatenano il pavor ma anche queste sono supposizioni e non è provato quali siano le cause.

  5. Buongiorno a noi è successo per la prima volta ieri sera…il nostro piccolo Leonardo ha 22 mesi.
    Sinceramente ci siamo spaventati tantissimo..lui è molto tranquillo come bimbo e sentirlo urlare come un aquila e contorcersi come un anguilla ci ha scombussolati.
    Dopo un quarto d ora da posseduto l abbiamo portato al pronto soccorso..ma quasi arrivati si è calmato..rideva..si accoccolava..ed era sereno..Noi scioccati! Ovviamente inversione e siamo tornati a casa..e lui ha ripreso a dormire.
    Da lì è partita la mia ricerca su internet e ho scoperto l arcano mistero!!!
    Grazie!!!!

    • Di nulla cara! Comprendo il terrore che avete provato anche perche` non sapevo nulal quando e` capitato. Per fortuna non e` nulla di pericoloso anche se e` bene vegliare che non si facciano male. Svegliarli peggiora la situazione pero` quindi bisogna solo apsettare che passi.
      Ormai con i nostri sappiamo come agire e capita comunque sempre meno spesso.
      Passera` anche con il vostro piccolo 😉

  6. Per quanto tempo solitamente dura questo disturbo. Ciao

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