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Allattamento a richiesta o ad orari fissi?

àˆ un bel problema cara la mia mamma, vero? Non so tu come la vedi ma io ho avuto qualche dubbio durante la mia carriera di mamma in allattamento. Ascoltare le richieste del proprio nanetto o seguire in maniera precisa l’orologio?

Se dovessi tirare le fila del mio agire, direi che ho allattato precisamente a richiesta. Così come per i metodi proposti dagli “esperti del sonno”, anche per l’allattamento non mi sono sentita di seguire una corrente piuttosto che un’altra, entrambe mi sono parse un po’ estreme prese singolarmente, mentre una loro combinazione mi è sembrata sensata.

Un aiuto per me è stato il libro di Tracy Hogg e il supporto delle infermiere pediatriche di consultori e dell’associazione Tresillian a Sydney.

Impostare una routine precisa ma flessibile che si articola su alcuni momenti chiave della vita del nanetto è per me  stata la salvezza.

Le 24 ore ruotano attorno a tre momenti principali della vita di un bambino: la nanna, la pappa e l’attività . La durata e l’alternanza di questi momenti variano con il tempo; il neonato dormirà  più spesso e più a lungo, facendo poppate ravvicinate. Poi crescendo i tempi si dilateranno: mangerà  meno spesso e tra una nanna e l’altra ci sarà  più tempo per il gioco.

Cercando di insegnargli a dormire cicli di sonno il più possibile regolari (ossia dall’ora e mezza alle due ore per pisolino, nei neonati per esempio), automaticamente le poppate si alternavano con regolarità  ogni 2/3 ore. Ovviamente se il pupattolo non ne voleva sapere di dormire e piangeva disperato, al diavolo la routine e via di tetta consolatrice.
Pare che sia Matteo che Davide abbiano apprezzato gli sforzi di mamma.

 

Ma in soldoni, come si fa a capire quando un neonato urlante ha fame o vuole solo essere confortato? E come si comprende se ha mangiato abbastanza?  Non lo so e onestamente non credo che nessuno lo sappia veramente. Se esistesse un prontuario allora si troverebbe il bandolo della matassa e invece si naviga a vista e soprattutto a sentimento.

Mettendo insieme le informazioni che ho ricevuto potremmo buttar giù qualche linea guida:

–         Il  neonato è una moto-scorreggetta con motore a combustione lattea.

–         Il corretto funzionamento degli impianti è garantito all’inizio (primi 6 mesi almeno) da frequenti rifornimenti diurni e, ahimé, notturni. Si stima dalle 8 alle 12 volte nelle 24 ore (mettiti il cuore in pace).

 

Il controllo del corretto funzionamento di quella  moto-scorreggetta che è il tuo nanerottolo, può avvenire seguendo diversi parametri:

–         Innanzitutto presenza di emissioni, per nulla eco-compatibili, di PPP (particolato particolarmente puzzolente.) in forma solida e liquida. 4-6 emissioni liquide e 3-4 solide nelle 24 ore sono nella regola ma spesso il tubo di scappamento del nanetto ti stupirà  con frequenti effetti speciali che neanche ti immagini. In linea di massima ciò che entra esce quindi occhio al pannolino!

–         Saltuarie emissioni di gas incombusto possono fuoriuscire dai tubi di scappamento anteriore e posteriore (leggasi, boccuccia e popò). Occasionalmente i gas incombusti non trovano l’uscita e divengono alquanto fastidiosi, causando ore di pianti inconsolabili.

–         Non da ultimo le performance in generale della moto-scorreggetta: è felice, interagisce sempre di più, i vestitini si stringono rapidamente (ovviamente perchè si allarga il nanetto, non perchè hai sbagliato temperatura di lavaggio”), dorme con regolarità  e piange il giusto (opinabile). Tutti segni che i rifornimenti sono sufficienti.

Consiglio spassionato: lascia perdere le pesate pre e dopo pappa! Non stai preparando un lattonzolo a diventare un Suino Pesante Italiano per il prosciuttificio di Parma! La bilancia è uno strumento infernale per molte di noi donzelle probabilmente perché l’odiato rapporto con lo strumento è cominciato proprio quando ancora indossavamo patelli antidiluviani e le nostre mamme erano angosciate dal grammo che riuscivano o meno a catturare tra una pesata e l’altra.

Evacuazioni regolai e un bimbo felice sono indice di una crescita regolare. Lasciamo al pediatra durante i controlli per il tagliando, la pesata e il cambio dell’olio!

Per approfondire:

–         Per quanto non sia predisposta per un totale e completo allattamento a richiesta che preveda anche il co-sleeping, mi sento comunque di consigliarti per ogni problema o dubbio riguardante l’allattamento “L’arte dell’allattamento materno”, edizione de La Leche League.

–         Insieme al libro, un ottimo punto di riferimento è lo stesso sito http://www.lllitalia.org/ in cui troverai i contatti di consulenti presenti su tutto il territorio italiano. Se non raggiungibili personalmente, lo saranno via mail.

Vorrei aprire una parentesi proprio a proposito della consulenza fornita da La Leche League: si tratta di madri che hanno e che stanno allattando. Non sono delle professioniste formalmente ma direi che lo sono di fatto, e tra le migliori pure.

Queste mamme ricevono una preparazione precisa, seguono corsi e sostengono un test per valutare la preparazione. Si tratta comunque di volontarie, di mamme che mettono a disposizione di altre mamme la loro esperienza, il loro supporto e la loro empatia.

Ricorda: allattare è un gesto naturale e speciale ma deve portare gioia sia nella mamma che nel suo bambino. Se per un qualche motivo uno dei due protagonisti di questo atto d’amore non trova il giusto equilibrio, è necessario chiedere aiuto in maniera serena, affidandosi a chi con altrettanto amore e devozione ha intrapreso la “carriera mamma che allatta”.

 

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About Enrica Costa

Buona ascoltatrice, buona chiacchiera, buona forchetta...la cosa su cui ha qualcosa da dire è come fare la mamma italica in giro per il globo, mettendo a confronto la mentalità  italiana con quella di mamme provenienti da ogni parte del mondo: le mamme sono mamme a qualsiasi latitudine, cambiano solo le tecniche con cui affrontano le stesse problematiche. Il suo compito sarà  quello di presentarvi queste diverse strategie. Continua a leggere

Un commento

  1. enrica bellissimo articolo!!!sei fenomenale!!!ho dovuto soffocare le risate perchè leo dorme!!!mi piace il termine moto-scorreggetta!!!!cmq è vero, l’allattamento è un gesto d’amore da entrambe le parti e per entrambi ci deve essere un equilibrio…
    brave bravissime!!! continuate così!!!siete troppo forti ragazze!!!

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